Yann Cuedor:l'intervista

by • 24/10/2008 • IntervisteComments (0)491

Parigino di nascita, Yann Couedor cresce in Normandia, dove già dall’età di otto anni inizia a scoprire la sua passione per il disegno. E’ proprio questo il motivo per il quale a quindici anni torna nella Ville Lumière per continuare la sua strada nel mondo delle arti visive e delle arti applicate. La passione per l’arte lo spinge ancora più lontano, a Cape Town, dove per tre anni studia storia dell’arte all’università ampliando cosi le sue prospettive artistiche e i suoi orizzonti. La ricerca artistica di Yann si muove in tutte le direzioni tecniche: fotografia, pittura, disegno e collage, tenendo comunque come centro solido della sua interpretazione la cultura afro- americana. Le sue opere sono un mosaico di riferimenti in cui lo spettatore può riconoscere “pezzi” del proprio background culturale. Le opere dell’artista, come lui stesso afferma nell’intervista, per quanto fortemente caratterizzate da precisi rimandi, non sono fatte per un pubblico limitato ed elitario ma sono soprattutto un mezzo per la condivisione passioni. Tra queste, predomina la musica, fil rouge della maggior parte delle tavole ispirate dalle note jazz, funk, soul e dalla cultura hip hop.

Durante una trasferta a Parigi Hotmc ha avuto modo di osservare le opere presso la galleria d’arte l’Absoluty e di scambiare qualche opinione con l’artista.

Georgia: Dalle tue tele, è evidente che il tuo lavoro non è ispirato dalla musica a livello estetico, ma anche concettuale. Qual è per te la connessione tra questi due mondi?

Yann Couedor: Diciamo che ciò che cerco di fare è di dare il mio contributo in termini visivi ad un universo a cui sono legato; non mi potrei limitare ad un semplice ritratto. Quello che ho bisogno di fare è raccontare una storia aggiungendo alle mie opere volume e materia.

G: Come è nata la tua passione per la pittura, e per queste tematiche?

Y.C: Ho iniziato a disegnare all’età di tre anni. Dopo essere passato in vari atelier ho deciso di fare dell’arte e della pittura la mia materia di studi; è difficile quindi giustificare con dei motivi precisi qualcosa che è entrato a fare parte della mia vita così presto!!! Per quanto riguarda la musica, a undici anni ho vissuto l’ondata New Jack Swing. L’idea di combinare la mia passione per la musica con quello che so fare meglio, cioè disegnare e dipingere, mi è venuta molto semplicemente. È stato “naturale”.

G: I tuoi lavoro sono un riferimento alla cultura afro- americana a 360°: dalla politica (Nelson Mandela), alla musica (Common, Erikah Badu, Mos Def…), passando per il cinema (Spike Lee). Come reagisce il pubblico europeo, e francese in particolare al tuo messaggio?

Y.C: La risposta è molto positiva, non so dire comunque se ci sia o meno un messaggio particolare trasmesso dalle mie tele, quello che ho è semplicemente l’impressione di condividere i miei gusti attraverso il mio lavoro…

G: Pensi che il pubblico accolga meglio le tue idee in Francia, soprattutto a Parigi, per una questione di maggiore abitudine allo scambio culturale, rispetto ad altri paesi europei?..ad esempio l’Italia.

Y.C: Dovrei venire ad esporre in italia per poterti rispondere!! Le risposte positive che ricevo quando espongo non provengono solamente da persone che conoscono e apprezzano già la realtà culturale afro- americana, una tela è prima di tutto una composizione fatta di colori, il che rende possibile il dialogo con chiunque!

G: Tra le tue tecniche non c’è solo la pittura ma anche il collage e la fotografia. Quali sono state le tue tappe nella scoperta artistica?

Y.C: Personalmente, mi associo prima di tutto alle arti plastiche, la pittura non rappresenta che una parte del mio lavoro. Quello che adoro fare è aggiungere documenti originali sugli artisti che raffiguro nelle mie opere (articoli di giornale, dischi ecc..) e anche materiali come tessuti, legno ecc.. Prima di mettermi a dipingere comincio ogni opera dalla composizione cartacea.

G: Per quanto riguarda il futuro prossimo, hai mostre in progetto?

Y.C: Il primo progetto che mi sta a cuore è una mostra all’Oympia la primavera prossima. Ovviamente sono in cantiere altri progetti ma è ancora un po’ presto per parlarne!

www.myspace.com/lissen2myart
www.yanncuedor.com

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