Yakuza 4

by • 14/05/2011 • ArticoliComments (0)491

Eccoci giunti alla quarta incarnazione della celebre saga di Sega Yakuza. Nata nel 2006 su PS2, la serie si è fatta immediatamente apprezzare da una buona fetta di pubblico tanto per il suo combat system, quanto per l’atmosfera orientaleggiante e criminosa. La struttura di gioco, infatti, è rimasta pressoché identica, ma non per questo non mancano piccole e grandi novità. La principale novità sta nella trama. Questo nuovo capitolo non si limita a farci utilizzare Kazuma Kiryu, ma ci propone ben quattro storie differenti, ognuna con un protagonista diverso, che convergeranno nel finale. Al posto del noto anti-eroe, all’inizio dell’avventura farete così la conoscenza di Shun Akiyama. Usuraio in passato senza tetto, non perde occasione per curare i propri affari, spesso criminali. In seguito vestirete i panni di Masayoshi Tanimura, un poliziotto anch’esso dotato di una moralità ambivalente: pur essendo interessato a difendere i diritti dei più deboli, non si fa scrupoli ad accettare qualche tangente. Chiude il quartetto il gigantesco Taiga Saejima. Fisico possente e immenso rispetto per le gerarchie interne alla Yakuza, tiene sempre infilata in bocca una pistola. In questo modo la trama assume contorni mai noiosi e sempre parecchio variegati. Ancora una volta verrete catapultati all’interno di un setting tanto curato nei minimi dettagli, quanto trasbordante per numero di personaggi e intrecci che si allacciano l’uno con l’altro. Tra alleanze, misteriosi omicidi, attentati e l’immancabile colpo di scena finale, non avrete mai modo di annoiarvi, nonostante i lunghi video e il ritmo, naturalmente di matrice orientale, potrebbe tediare i videogiocatori più votati all’azione. Il doppiaggio resta unicamente in giapponese, i sottotitoli sono solo in inglese. Dal punto di vista del gameplay vero e proprio invece, le novità si fanno più sottili e difficili da individuare. Ancora una volta questo può essere diviso in due diverse sezioni: quella composta dalle fasi di lotta e quella relativa all’esplorazione e al superamento di numerosi mini-giochi e sezioni alternative. Naturalmente il fulcro resta la lotta. Sia che siano previste nel livello in corso, che veniate sorpresi da sfide casuali, le strade di Kamurocho vi vedranno spesso protagonisti di numerose risse e azzuffate. In queste fasi apprezzerete il ritorno del caro vecchio combat system rimasto pressoché invariato. In questo nuovo episodio, pur incontrando tutta una serie di location già note, Sega ha aumentato la superficie esplorabile aggiungendo passaggi sotterranei, parcheggi e diversi passaggi situati sui tetti delle abitazioni. Qui potrete cercare e reperire centinaia di collezionabili, personaggi che vi affideranno missioni secondarie e così via. Naturalmente non mancheranno numerosi minigiochi. Kamurocho è un quartiere vivo, mentre le espressioni facciali dei personaggi convincono completamente. Ottimo anche il lavoro svolto sul sonoro. Non solo il doppiaggio giapponese è, come ormai da tradizione, grandioso, ma anche gli effetti sonori e la colonna sonora sono altrettanto. Un ottimo titolo che piacerà sia agli affezionati che a coloro che sono alla ricerca di qualcosa di nuovo.

GRAFICA: 7,5
SONORO: 8,5
GIOCABILITA’: 8
LONGEVITA’: 8
VOTO FINALE: 8

HOT SPOTS:
–    4 storie, 4 personaggi carismatici
COLD SPOTS:
–    Di fondo leggermente ripetitivo

Produttore: Sega
Sviluppatore: Sega
Genere: Azione

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