Wolfenstein: Youngblood

by • 07/08/2019 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Wolfenstein: Youngblood175

Il fortunato franchise di Bethesda torna in questa nuova incarnazione in una distopica Parigi degli inizi degli anni Ottanta.

Un capitolo inedito con due protagoniste di eccezione che hanno già conquistato il cuore degli appassionati del brand. Il gioco è uno spin off dove alcune zone del mondo sono ancora in  mano dei nazisti nonostante l’ottimo lavoro svolto da Blazkowicz per toglierli di mezzo.

MachineGames e Arkane Studios hanno voluto puntare questa volta sulle figlie gemelle del soldato statunitense.
Il padre sparisce in circostanze misteriose e Jess e Soph, allevate come due soldatesse fin dalla nascita, devono ritrovarlo. Assieme ad Abby la figlia di Grace Walker si recano dove le tracce indicano e cioè nella capitale francese, ancora sotto il gioco nazista. Indossate quindi le armature Da’at Yichud si preparano a fare piazza pulita dei tedeschi per ritrovare il padre scomparso.

Data la trama il gioco introduce naturalmente la modalità cooperativa in cui potremo affrontare tutta la campagna contemporaneamente con Jess e Soph, sia offline con l’aiuto del computer che online naturalmente con un partecipante reale, drop in e drop out.  In questo caso le missioni terminate sono salvate su entrambe le memorie dei giocatori anche quelle non sbloccate.

A questo proposito Bethesda ha pensato bene di fare un regalo a tutti gli aficionados introducendo per loro all’acquisto del titolo un Buddy Pass nella Deluxe Edition che con soli dieci euro in aggiunta consente di invitare chiunque per affrontare assieme la campagna, sempre una persona alla volta.

L’interazione fra i due giocatori sarà fondamentale in circostanze come l’apertura di alcune porte tramite interruttori e anche in alcune fasi di combattimento precise. Potremo ad esempio sviluppare strategie precise per eliminare nemici in maniera silenziosa e quindi non generare l’attenzione delle guardie, oppure combattere assieme efficacemente le boss fight coordinando attacchi e reperimento di risorse come le munizioni.

Importante specificare come nonostante le energie singole le vite a disposizione per entrambe sono solamente tre e quando una delle due sorelle cadrà al tappeto l’altra deve precipitarsi immediatamente per salvarla altrimenti si perderà una delle tre vite a disposizione.

Youngblood per quanto concerne il gameplay sfrutta come sempre la formula delle cutscenes di livello cinematografico che si inframmezzano tra una missione e l’altra, in cui ci si muove in scenari piuttosto lineari e pieni zeppi di nemici da abbattere.

Ottima la storia e il level design a cura di Arkane Studios, dove le quattro zone di Parigi divise in distretti sono state ricreate alla perfezione, incluse le catacombe sotterranee che fungono da hub per l’assegnazione delle missioni. Qui potremo incontrare anche altri personaggi non giocanti e sbloccare quindi varie side quest.

E’ stato introdotto anche il doppio salto in modo da esplorare nuove porzioni di livelli altrimenti inarrivabili. Buono anche lo stile dei livelli, con sentori di anni Ottanta rivisitati in chiave Reich.

Comparto tecnico ottimo come sempre con un particolare plauso al sistema di illuminazione. Grandiose come sempre le cutscenes. Buono anche il sonoro con una colonna sonora sufficientemente epica, buoni effetti sonori e un doppiaggio in italiano d’eccellenza.

Un ottimo spin off per chi non si accontenta mai di Wolfenstein e ne vuole sempre di più. Un run & gun eccellente sotto tutti i punti di vista.

Voto: 9

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