Wolfenstein: Cyberpilot

by • 21/08/2019 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Wolfenstein: Cyberpilot110

Assieme all’uscita di Youngblood è arrivato sugli scaffali anche Cyberpilot, ossia uno spin off del celebre franchise firmato da Arkane Studios e dedicato alla realtà virtuale.

Il gioco riprende quindi le ambietazioni eighties e le atmosfere del primo episodio con una storia che però sin dipana in maniera parallela rispetto alla vicenda delle due gemelle a caccia del padre scomparso in una Parigi distopica.

Il protagonista in questo caso è un personaggio misterioso che si trova in una posizione di controllo all’interno di un quartier generale della Resistenza parigina.

I partigiani sono riusciti a catturare alcuni prototipi di mech dei tedeschi e quindi saremo in grado di controllarli in remoto per infliggere quanti più danni possibili ai nazisti.

I robot a nostra disposizione sono ben tre ossia uno su quattro zampe che sputa fuoco chiamato Panzerhund, uno golia gigantesco dal nome di Zitadelle e infine un drone agile e rapido chiamato Wespe.

Dovremo hackerarli con una sorta di minigame in cui dovremo ruotare degli sportelli, forzare dei quadri comandi con un piede di porco e quindi riprogrammare il mech per poterlo controllare in piena libertà.

Buona in questo senso la gestione con lo spostamento della visuale a scatti oppure in maniera fluida nel momento in cui non avremo eccessivi problemi con i problemi di disorientamento dovuti alla realtà virtuale.

Il bello della campagna è proprio poter sperimentare a piacimento tutta la potenza di fuoco dei vari robot, dal fuoco, al fucile elettrico, fino alla mitragliatrice gatling e il lanciarazzi.

Potremo usufruire anche di piccoli droni riparatori così come sistemi di occultamento o barriere energetiche per proteggerci dai danni massivi dei nemici.

Il gioco è comunque sempre piuttosto facile e rappresenta più uno sfoggio di tecnica piuttosto che una vera e propria sfida.
La campagna si compone di quattro missioni differenti e il prezzo budget dell’esperienza invoglia a sperimentare questo Wolfenstein un po’ sui generis.

Potremo comunque rigiocare tutte le missioni sperimentando un approccio più fracassone e uno più ragionato e misurato e quasi stealth.

Nella norma il comparto tecnico con qualche sporadica diminuzione di risoluzione e un ottimo doppiaggio in italiano.

Una divertente variazione sul tema che soprattutto gli appassionati del franchise dovrebbero provare.

Voto: 7

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