Wicked Dub Division: l’intervista

by • 17/04/2016 • Copertina, IntervisteCommenti disabilitati su Wicked Dub Division: l’intervista292

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Abbiamo intervistato dei veri e propri specialisti delle atmosfere dub. Gli italianissimi Wicked Dub Division. Vediamo cosa ci hanno raccontato alla vigilia dell’uscita del loro nuovo album Red.
Haile Anbessa: parlatemi della genesi del vostro nuovo album Red.

Wicked Dub Division: sicuramente dobbiamo iniziare dal titolo che ci ha accompagnato e guidato in tutto il percorso. Molte delle canzoni di Red parlano della fragilità dei nostri tempi, delle guerre e delle devastazioni con cui ogni giorno purtroppo dobbiamo confrontarci. Viviamo in un momento assolutamente difficile, ma il disco è anche un inno alla forza di tutte le persone che in un modo o nell’altro si ribellano, ed il rosso, come il colore del sangue e linea della vita, è un po il filo che li unisce tutti. E’ attorno a quest’energia che sono nati quasi tutti i pezzi.

H.A.: che differenze ci sono rispetto al titolo precedente?

W.D.D.: più che di differenze parlerei di una continuazione del percorso intrapreso in Dub Drops. Anche per Red  il desiderio è stato quello di riportare in acustico sonorità tipiche della Sound System Culture, che oggi più che mai si sviluppano quasi esclusivamente nella loro versione Digital.  Non che questo sia un male, anzi, ma il nostro tentativo è stato quello di omaggiare la tradizione acustica della componente ritmica e contemporaneamente guardare alle sonorità contemporanee.

H.A.: come e quando si è formato il vostro collettivo?

W.D.D.: il progetto è nato nel 2014 con l’esperienza The Rootical Dub Session, Michela  Grena, la nostra cantante cercava  una band per riproporre in chiave dub  il repertorio di artisti della tradizione conscious reggae/roots come Horace Andy, Lee Perry, Misty in Roots, The Silverstones, Black Uhuru… e ha chiesto appunto a noi Wicked Dub Division se volevamo accompagnarla. Ovviamente la nostra riposta è stata positiva e da lì è partito tutto in maniera molto semplice, e dalle radici appunto..  E’ stata una bellissima esperienza, molto creativa, ma abbiamo quasi subito sentito l’esigenza di iniziare a lavorare su pezzi originali. Nel giro di qualche mese ci siamo ritrovati a scrivere canzoni e i risultati sono i nostri due dischi.. Dub Drops nel 2015 e Red nel 2016.

H.A.: avete dei modelli di riferimento?

W.D.D.: siamo 4 musicisti ognuno con la propria storia musicale ed i propri amori, ma abbiamo molti artisti che ci accomunano tra cui per citarne solo alcuni: King Earthquake, Revolutionary Dub Warrior, il maestro Lee Perry, Twinkle Brothers, Dub Syndacate, Alpha & Omega, Zion Train, Burning Spear, Black Uhuru…

H.A.: con chi vi piacerebbe realizzare un featuring?

W.D.D.: un sogno assoluto è Martin Campbell, un personaggio incredibile con il suo elegantissimo djstyle… Per citare un altro nome, parlavamo in questi giorni della bravura di YT. Un fuori classe!

H.A.: quali sono i vostri gusti musicali?

W.D.D.: ci piace molto il suono elettronico, per fare alcuni nomi, Roots Manuva, King Midas Sound, Shackleton, Burial… e naturalmente i giganti Massive Attack, Portishead, Thievery Corporation ecc. Ma abbiamo anche amori nel rock, ci troviamo sempre tutti d’accordo davanti ai Led Zeppelin.

H.A.: cosa ne pensate della musica reggae a livello nazionale e internazionale allo stato attuale?

W.D.D.: la scena è in movimento sia in Italia che in Europa ed il reggae sembra essere sempre di più una forte forma di comunicazione, in molte parti del mondo.

H.A.: vi auspicate qualcosa per la scena?

W.D.D.: sicuramente che venga dato maggiore spazio per le band live e che non venga mai dimenticato il valore della storia di questa musica, c’è il rischio che si approccia al reggae adesso non abbia alcuna curiosità ad andare indietro ad ascoltare chi questa musica l’ha creata . Ciò che ci hanno lasciato i Grandi nomi del reggae e del dub è un grande dono. Un punto di partenza fondamentale per la scena di oggi e quella di domani.

H.A.: cosa bolle in pentola per i vostri prossimi progetti?

W.D.D.: oltre a preparare e portare in giro il nostro nuovo Live, stiamo lavorando ad un nuovo 7” che dovrebbe uscire fra qualche mese.

H.A.: sarete in tour questa estate per presentare il nuovo album?

W.D.D.: assolutamente si. Potete vederci all’ Overjam Festival in Slovenia, al Seasplash Festival in Croazia, al Festintenda di Mortegliano in provincia di Udine; solo per citarne alcune. Potete seguirci su www.wickeddubdivision.com e trovare il programma completo dei nostri live.

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