Wayne Wonder: l'intervista

by • 20/10/2007 • IntervisteComments (1)421

Hotmc è riuscito ad intervistare un'autentica icona degli anni Novanta: l'autore di successi come Bounce Along o No Letting go Wayne Wonder!

Haile Anbessa: tu hai un approccio vocale molto più dolce rispetto ai tuoi colleghi di dancehall che sono invece molto più rudi. Perché hai scelto questo stile?

Wayne Wonder: ho creato il mio stile su come sono nel mio intimo. Con la voce non si mente. È la mia ispirazione. La mia vibrazione.

H.A.: ho ascoltato molte cover che hai realizzato. Su tutte Fast Car di Tracy Chapman. Perché hai iniziato la tua carriera proprio con le cover?

W.W.: quando inizi devi fare ciò che richiedono i producer. Il sistema funziona così. Dovevo farmi un nome e farmi notare prima di iniziare a cantare roba mia.

H.A.: nelle tue canzoni c'è sempre un tocco di R&B. Chi ti ispira maggiormente in questo genere?

W.W.: è riduttivo parlare solo di R&B sai. Io semplicemente canto di amore. Anche Bob Marley a volte cantava di amore ma non era certo R&B il suo. Voglio solo cantare l'amore ecco.

H.A.: celebre è la tua No Letting Go su Diwali riddim. Ho letto che Sean Paul, Lumidee e Missy Elliott hanno utilizzato queste vibrazioni. Cosa ne pensi?

W.W.: è stata una gran cosa non c'è che dire. Mi ha fatto molto piacere!

H.A.: ora vorrei parlare cooperazione con Buju Banton. Ho letto che sei coautore della hit Murderer! Come è stato lavorare con un artista così diverso da te?

W.W.: sono un autore. Posso scrivere su qualsiasi genere, Se mi dai hip-hop posso scriverci. Se mi dai un ritmo one drop posso scriverci. Se mi dai hardcore dancehall stesso discorso. Bisogna avere creatività ed essere eclettici.

H.A.: sì ma io sono curioso di sapere come è nata Murderer. Raccontamelo!

W.W.: io e Buju siamo molto amici sai. Un deejay nostro amico è stato ucciso a Kingston quando entrambi eravamo in Giappone. È stato naturale scriverci una canzone. È stato il nostro grido di dolore.

H.A.: cosa puoi dirmi del tuo alter ego Surprize?

W.W.: (ride). Surprize è l'energia che mi permette di andare avanti. Mi insegna di essere autonomo, a non arrendermi qualsiasi cosa accada!

H.A.: nel 2000 hai lanciato la tua etichetta Singso. Com'è essere produttore?

W.W.: per me è grande perché sono indipendente di esprimere la mia creatività senza che nessuno mi dica cosa possa fare e cosa no.

H.A.: la tua versione di Hold Me Now, prodotta da Tony Kanal dei No Doubt, è stata scelta come colonna sonora del film 50 First Date con Adam Sandler. Come ti sei sentito a essere nella colonna sonora di un grande film di Hollywood?

W.W.: me lo ricordo ancora il giorno in cui mi comunicarono che venne scelta una mia canzone. Pensai ad una benedizione dal cielo! Un'opportunità immensa!

H.A.: due parole sul tuo ultimo album Foreva (leggete la recensione sul nostro sito! n.d.r)

W.W.: il titolo l'ho scelto perché ho atteso tanto prima di finirlo completamente. E' un album old school. Per il 95% è farina del mio sacco dall'elaborazione del concept fino alla versione finale. Ho praticamente seguito tutti i passaggi. Ci tengo molto!

H.A.: verrai in Italia per il tuo tour?

W.W.: certo! Ho giusto firmato due giorni fa. Verrò in febbraio.

H.A.: sei stato gentilissimo. Grazie Wayne!

W.W.: grazie a te Mario. Ci vediamo in Italia!

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