Venticinque

by • 09/07/2004 • RecensioniComments (0)999

Sono molto dispiaciuto del fatto che questo cd sia uscito a metà gennaio, questo mi impedisce di proclamarlo "il miglior cd dell'anno" (anche se devo dire che le uscite di questi primi mesi del 2004 sono tutte ad ottimi livelli). Dopo averci deliziato, poco più di un anno prima, con un ottimo Ep, Ape torna in studio e ci regala una piccola perla, con pezzi seri affiancati a brani più leggeri, canzoni introspettive accanto tracce dal sapore old school.

Ad accompagnarlo nel viaggio, gran parte della squadra "Rinascenza": Sir Bod, Naghe e Tuno al microfono; Mace, The Name (producer pugliese il cui cd d'esordio è atteso entro la fine dell'anno), L-Duke, Gasto, Dok, Irmu, Bassi Maestro e Rubo alle macchine.

Tra i pezzi che spiccano, "Primi passi" nella quale Ape ripercorre i suoi inizi (bei tempi, il 33 giri con su la polvere, le prime sfide, la consapevolezza che chi allora ti guardava con superiorità ora si è dato al d'n'b…) e "Venticinque" la title track, nella quale il traguardo dei "venticinque" viene descritto come occasione di riflessione. In entrambi i pezzi, il ritornello è affidato alla voce di Tuno (con Nobile Tino ed Ape membro dei Trilamda), che partecipa anche in "L'anteprima", "Gli occhi di chi mi ha cresciuto" (bellissimo pezzo, nel quale Ape dice ai suoi genitori quelle cose che "in faccia non si potrebbero mai dire" come ha affermato egli stesso durante un'intervista) e "Uassup" (un pezzo controverso, molto divertente, un pezzo il cui ritornello lo impari già al primo ascolto).

Tra gli altri featuring Naghe, porta un po' del suo gusto cupo all'interno di un cd che nel complesso ha un sapore molto riflessivo; Sir Bod è invece l'elemento di rottura, ci dona un pezzo rappato in francese ("Ecrire") ed accompagna stupendamente Ape in "Databile", un pezzo che suona un po' "old", decisamente pieno di grinta.

"I miei programmi" è un pezzo che si ricollega al featuring sul cd di Kuno ("fuori dal nove-sei già da prima di 8mile chiedi a Kuno / ai piatti c'era Nico con Tino e Tuno"), che cita Esa ("in Brianza / realtà di provincia / chiedi pure al Presidente / qui non succede mai una minchia"), che di nuovo (come "Primi passi") parte dal passato, dall'innamoramento per l'hip hop e descrive il viaggio di Ape fino ai giorni nostri, una descrizione tutt'altro che distaccata dell'evoluzione dell'ambiente hip hop nostrano.

Ultimi due pezzi (oltre all'intro ed alla ghost track "Mondo cane reloaded", anticipazione dell'album "30 Century Bag" dei Phillebagass), "Il Belpaese", nel quale vengono messi alla luce ed analizzati tutti i luoghi comuni che, nel mondo, caratterizzano il nostro paese e "L'anteprima", descrizione del risveglio dopo una serata "in vita" e della routine che la vita quotidianamente ci impone.

Un bel cd, che merita perlomeno di essere ascoltato e che, non ho dubbi, potrà rivolgersi ad un pubblico più vasto di quello che abitualmente "consuma" hip hop italiano.

Related Posts

Powered by Calculate Your BMI