Urban Vision "The Book I"

by • 24/10/2007 • ArticoliComments (0)399

Quando un libro è frutto di una sinergia che parte dal basso è già una cosa buona, se poi il libro tratta di street art ed in particolare di graffiti e stencil, allora la cosa diventa anche parecchio interessante. Se poi scopri, che il collettivo che ha curato nei dettagli la ricerca dei materiali, la selezione delle foto e la produzione vera e propria del libro ha una media di 20 anni, allora puoi tranquillamente dire che sei estremamente soddisfatto del materiale che hai fra le mani.Il bel libro in questione è “Urban Vision The Book I” che getta un’interessante fascio di luce sul fenomeno della street art in Italia, senza limitarsi però alla semplice, ma pur interessante, ricerca iconografica, ma spingendosi oltre, andando a realizzare alcune interviste ai giganti di quest’arte. Ecco allora che possiamo leggere la storia personale, i pensieri, cosa li ha portati a marchiare il territorio con spray e pennarelli di Lord Bean, Flycat, Cool238, Berets e Dunk. Non solo. Il libro continua con approfondimenti e schede sulle politiche di due giunte comunali ( “I Lav Milan” e “Modello Como”), riflettendo su come si sono interrogate sul fenomeno del writing, corredato da un interessante botta e risposta fra il sindaco di Milano, Letizia Moratti, e un giovane appassionato di street art. Siccome non si può non parlare di hip hop quando si parla di writing, nel libro sono presenti i testi di due classici della scena italiana: “Bombardamenti a tappeto” di Lord Bean, El Prez, Polare (1998) e “Nero inferno” di Stokka e Madbuddy. Il libro continua con una galleria sulle tante jam che si sono tenute in questi anni a Milano, da quella più famosa in Bovisa, alla jam per Dax a quella per pitturare tutta la facciata del Cantiere, ad opera della crew Interno 55. Nella parte finale del libro viene proposto un breve glossario con il significato dei termini più usati, per concludere con una preziosa lista di siti internet su bomb, walls, trains, magazine, crew e artisti della scena nazionale ed internazionale. Le ultimissime pagine invece sono dedicate esclusivamente ad una ricchissima seziona sulla filmografia più importante e sulla bibliografia essenziale per avvicinarsi meglio al significato del termine street art. Un ultimo appunto riguarda la possibilità di scaricare gratuitamente l’intero libro in versione digitale all’indirizzo www.urbanvisionproject.org, in quanto tutti i materiali presenti sono distribuiti sotto licenza Creative Commons. Contatti e siti di riferimento:

* www.urbanvisionproject.org
* www.cantiere.org
* mailto:[email protected]

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