Uochi Toki Laze Biose

by • 18/03/2006 • RecensioniComments (0)1116

Duchamp sta alla Gioconda come gli Uochi Toki stanno all'hip hop.

E' ormai dal 2000 che Napo e Rico, due ragazzotti sperduti nella provincia tra Piemonte e Lombardia, si divertono e ci fanno divertire con il loro mix di cinismo, ironia e attitudine dadaista; tuttavia, senza troppi giri di parole, si può fotografare questo loro nuovo disco con un termine inequivocabile: sbadigli.

Che vi piaccia o no Napo è un grandissimo rapper, un buon intrattenitore (vederlo live per credere), nonchè uno dei più visionari mc dello stivale. Ha inventato uno stile fatto di complessi ragionamenti, citazioni filosofiche e tecnica retorica (in un mondo hip hop che conosce solo similitudini e metafore) ed ha la straordinaria capacità di far immergere l'ascoltatore nei propri flussi di coscienza. Rico, d'altra parte, ha preso il boom bap e dopo averlo fatto a pezzi l'ha ricucito con distorsioni, frequenze urticanti, sconnesse drum machine e campionamenti al limite dell'in-ascoltabilità.

Estremamente avanguardistico, e pure divertente, per lo meno finchè l'avanguardia non si è trasformata in clichè: "Si può iniziare un disco in un modo più pirla di così?" Sì, dai, vabbè… ma ste robe facevan sorridere sei anni fa. Ciò che prima shockava ora annoia, ciò che prima era innovativo ora suona prevedibile. Non siamo di fronte ad un disco totalmente brutto, tutt'altro, "Laze Biose Uochi Toki" è semplicemente un album mediocre e se si tiene conto del percorso musicale dei due tale responso non può che essere peggiore di una piena bocciatura.

Questa volta solo 13 tracce e nessuna divagazione nei territori del grind-core. Rico stende beats più regolari, nel limite del possibile, e Napo dimostra piena padronanza vocale e metrica, è preciso come mai prima d'ora e forse per questo il tutto suona meno istintivo che in passato. Brilla innanzitutto ne "Le Città", un impietosa analisi sull'argomento, sfiora la genialità in un paio d'occasioni e mette perfettamente a fuoco la sua poetica ne "Il Primo Semestre" e ne "Il Secondo Semestre" (già disponibili nell'ep gratuito uscito a fine 2005). Il resto sfocia nel già sentito e anche la conclusiva "Le Armi", un pezzo jam che fa il verso agli Inquilini, invece di far ridere sfuma pian piano, appunto, tra gli sbadigli.

Il primo passo falso degli Uochi Toki.

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