Unica data di Alborosie in Italia

by • 30/11/2011 • NewsComments (0)525

Giovedì 1 dicembre al Live Club di Trezzo
data unica in Italia per ALBOROSIE

L'artista italo giamaicano gode di sempre maggiore popolarità
grazie all'ultimo album "2 Times Revolution"
e soprattutto grazie all'assegnazione del
premio come miglior artista reggae
alla cerimonia di Glasgow dei MOBO Awards
(MOBO significa Music Of Black Origin),
battendo artisti del calibro di Nas / Damian Marley.
E' la prima volta che un artista bianco
vince un premio mondiale dedicato alla Black Music.

Molti di voi ricorderanno il sold out ed il fantastico concerto che Alborosie ha tenuto sempre al Live di Trezzo ad Aprile. Alberto d'Ascola torna ad esibirsi con i brani del nuovo album uscito a giugno, nel frattempo grande successo anche per il brano "Legalize the Premier" con Caparezza. I due artisti cantano insieme criticando apertamente le recenti modalità di governo
e la scena politica italiana

Alborosie, al secolo Alberto D’Ascola, ha trovato in Jamaica la propria dimensione diventando uno dei produttori e singer reggae più apprezzati sull’isola caraibica e in tutto il mondo

Open h 22 | Start h 23 | € 20

 

Alberto "Alborosie" D'Ascola torna con "2 Times Revolution", uscito per VP Records il 21 giugno 2011: una nuova collezione di hits firmata dell’eclettico musicista di origini italiane ma che da anni risiede in Jamaica.
In 2 Times Revolution, Alborosie è un guerriero lirico al cospetto della musica: "Mi amo e mi rispetto", rivela. "come amo e rispetto la gente, questa è la radice del mio messaggio, ciò che veicolo sempre con la mia musica". Oltre ad essere un cantante e autore di talento, Alborosie suona molti degli strumenti e produce egli stesso buona parte delle sue canzoni. Crescendo come musicista, Alborosie non solo ha perfezionato il suo suono, ma ha anche diretto ed amalgamato le sezioni di studio.
2 Times revolution e' un album dove Alborosie canta della Jamaica e dell'Italia attraverso 16 brani socialmente impegnati e con evidenti riferimenti agli argomenti di attualita' mondiale.
Composizioni come "Respect" con Junior Reid e "You Make Me Feel Good" insieme ad Etana dimostrano che ce n’è per tutti gli appassionato del genere. Una svolta bilingue è il brano "La Revolucion", cantata e scritta in spagnolo ed inglese: una scelta originale per un pezzo roots reggae che strizza l'occhio ai fans internazionali. “International Drama” torna sul patrimonio artistico italiano, cantando la difficile situazione dei primi immigrati a New York.
Alborosie è poliedrico: combatte per la libertà e difende i poveri in brani come "Tax War" e "What If Jamaica”, parla di sé in "Who Do You Think You Are" e tocca l’hip-hop nel mix con il ragamuffin.
Alborosie si perepara a condividere il suo nuovo messaggio con le masse, e il suo culto si espanderà ancora di più nel mondo al ritmo di questo album,. "La musica è come una vocazione e non riesco più a pensarmi solo reggae", rivela Alborosie. "Sto facendo musica "Jahspel', che è una forma di musica gospel. Ne stiamo ridisegnando l'intero concetto e sono qui per cambiare tutto, credetemi.”

BIOGRAFIA ALBOROSIE
Virtuoso già in tenera età, la storia di Alborosie inizia in Italia , quando a 15 anni diventa il membro fondatore dei Reggae National Ticket. Acquisito dalla BMG Italia, ebbe grandi successi e vendette oltre 200.000 dischi.. Desiderando sempre di abbandonare la sua “Italian Babylon” Alborosie decise di lasciare la band, per liberarsi delle sue ossessioni e si trasferì in Giamaica. Desiderando ardentemente di trovare un posto da poter chiamare la sua patria spirituale, Alborosie si immerse completamente nella musica, nella gente, nelle vibrazioni e nella cultura dell’isola.
“Il mio destino era quello di seguire lo stesso percorso dei primi passi di molti grandi talenti diventati leggende musicali prima di me. ”. Era comunque agli inizi. Alborosie lavorò come mixing engineer in uno studio ma faticò non poco per alcuni anni prima di acquisire una grande esperienza.. Una opportunità gli venne dall’incontro con il fondatore della Gee Street Records, Jon Baker che lo fece lavorare costantemente nei concerti come house engineer e produttore per gli Studios di Jon a Port Antonio, Portland, Jamaica. Mentre era alla Geejam Alborosie divenne un produttore molto richiesto per alcuni artisti internazionali: J Records, Mario, Angie Stone, UB40, Manu Chao and Les Nubians (Virgin), tanto per nominarne alcuni. A quel punto Alborosie si mise a lavorare tenacemente per farsi un nome come artista reggae, scrisse per sé singoli quali “Herbalist” and “Kingston Town” pubblicati nel 2008 che andarono molto bene in Jamaica ma anche oltreoceano in Inghilterra, con un forte sopporto radiofonico. Venne realizzato un tour che gli permise di raggiungere i maggiori festival in Europa (Rototom, Uppsala etc). Tornato in Giamaica gli artisti facevano la coda per lavorare con lui. Alla fine del 2008 pubblicò “Call On Jah” e “Rastafari Anthem” in collaborazione con molti dei più grandi artisti dell’isola, inclusi Luciano, Michael Rose, Morgan Heritage, Ky-Mani Marley, Jah Cure, Beenie Man e più di recente con Etana nel superbo “Blessings”. Nel suo ultimo album “Escape From Babylon”, Alborosie offre pezzi eccezionali rendendo omaggio ai suoi eroi dell’età d’oro del reggae (Black Uhuru, Burning Spear, Steel Pulse e Bob Marley) infondendo in questa musica senza tempo un tocco di moderne vibrazioni. Proprio come Bob Marley e Burning Spear prima di lui, Alborosie spera di raggiungere così il pantheon degli artisti del Reggae che hanno vinto un Grammy non per il battage pubblicitario ma per aver composto canzoni piene di sentimento e una musica semplicemente meravigliosa.

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