Una giornata con Killa Kela

by • 15/12/2002 • IntervisteComments (0)548

Killa kela, direttamente dalla rocksteady crew e dalla tour crew di dj Vadim è venuto lo scorso mercoledi quattro ottobre in italia per una toccata-e-fuga promozionale e uno show in radio da far venire i brividi. Purtroppo lo show poteva essere sentito solo nelle province di Padova, Vicenza, Rovigo, Venezia e Treviso, ma non disperate: stiamo lavorando per voi e presto lo vedrete on stage anche nello stivale. Gia perche il 14 ottobre esce l’album, “the permanent marker”, di questo genio della bocca…

04/09-ore 14:55
Victor, il suo manager, mi telefona. Hanno appena attraversato il confine in macchina, sono dopo il brennero…un po in ritardo perchè la mattina avevano impegni con la casa discografica. Vabbè, sinceramente a quell’ora avevo ancora altro per la testa; un esame all’università per esempio. La giornata sarebbe stata bella pesante.

ore 16:00
Volo in stazione e via col primo treno per Verona, regionalino che ci mette più di un ora a fare sessanta kilometri! Arrivo davanti all’Arena per le 18;

ore 18:15
loro erano gia lì , in un bar sulla piazza a bere qualcosa e a guardarsi bellezze mediterranee da un’ora. Mi riconosce Kela, sebbene non mi abbia mai visto, ci presentiamo e andiamo verso il negozio di Vibra. Siamo, ovviamente, in ritardo. Kela è tutto preso dalla città, da quello che gli sta intorno, non fa altro che dire “great, great”. Gli piace l’Italia. Gli piaceva già l’anno scorso quando è stato qua con Vadim per quattro date. Arrivati da Vibra lo attende un giornalista e un fotografo, mentre io faccio da interprete tra Dj Zeta e Victor. Il giornalista lo guarda incredulo quando gli fa un po’ di beatbox nel registratorino e mi dice di essere rimasto altrettanto incredulo quando ha ascoltato l’album che gli ho mandato.

ore 19:30
Torniamo verso la macchina sotto una pioggia torrenziale, io non faccio altro che bestemmiare insieme a Victor, Kela invece è tranquillo, se la ride. Abituato a Londra.

ore 20:30
Arrivati a Padova andiamo a casa di Max M-bass-ado, che ha uno show su radio sherwood.Beviamo qualcosa, io gli faccio l’intervista per lo special su Radio Fantasy e ne esce un Kela nato e cresciuto in un paesino, isolato dalla scena. Fin dall’età di 6-7 anni amava ripetere i rumori dei giocattoli e delle pubblicità…per la gioia dei suoi genitori che non vedevano l’ora che smettesse. Ammette candidamente che non si ricorda un tempo in cui non lo facesse, era un elemento della sua vita da sempre. Tanto che dopo l’album e il tour con lo Spitkingdom Soundsystem (mcs come Normski e Akrobatik da Boston, breakers della rocksteady, djs come Hype e Plus One) ha in programma la registrazione di un DVD in cui insegnare le regole fondamentali del beatboxing ai profani di questa disciplina. Parla della scena europea come più aperta rispetto a quella statunitense, più disposta a ricevere influenze e contaminazioni; lui stesso vede tutte le musiche cosiddette urbane molto vicine tra loro e non vede grandi confini tra hip-hop e trip-hop o drum and bass.

ore 22:15
abbiamo un po di fame, si decide per una pizza prima di andare in radio. Per strada passiamo davanti al Prato della Valle, la più grande piazza d’Europa. La cena salta, Kela vuole assolutamente fermarsi in un posto così flashante! Bello quando la gente apprezza certe cose, mi ricordo quando ho fatto da tour manager a Sly and Robbie e a Pisa mi hanno chiesto perchè non buttavano giù quella torre, così storta…

ore 22:45
finalmente in radio. Kela si scalda la voce, fa rumorini tutto il tempo. Poi è il suo turno, domande sulla quintessenza dell’hiphop, sulla necessità di avere la testa dura per portare avanti la disciplina cenerentola di questa cultura. Poi qualche track dell’album: il rap di Akrobatik, le fusion di triphop e drum and bass, qualche eco di chillout. Infine il capolavoro live! Basso e batteria, scratch e beatjuggling, cutting e vocine in sottofondo: il tutto con la bocca! E gran finale con la parodia di “I’m a slave for you” di Britney Spears. Se non l’hai mai sentito non ci credi!

23:50
purtroppo è gia ora: l’indomani alle 10:15 ha l’aereo per Londra, ma non da Venezia: DA FRANCOFORTE! I ragazzi si fanno coraggio per affrontare le prossime 9 ore in macchina, abbracci, strette di mano e al prossimo flash. Watch out!

Se sei curioso di saperne di più, puoi vedere il video in streaming real video (1.20 minuti, circa 2 Mb).

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