ULTIM’ORA: lutto nei Mobb Deep, è morto Prodigy

by • 20/06/2017 • Copertina, NewsCommenti disabilitati su ULTIM’ORA: lutto nei Mobb Deep, è morto Prodigy398

Una notizia che arriva come un fulmine a ciel sereno, a cui non vorremmo credere, ma che purtroppo è stata tragicamente confermata da un portavoce dei Mobb Deep: Prodigy è morto poche ore fa, a Las Vegas, all’età di 42 anni. Le cause vengono definite “incerte”, ma il rapper era ricoverato già da giorni in un ospedale della città perché si era sentito male dopo un concerto, pare per una crisi acuta legata all’anemia falciforme, malattia da cui era affetto dalla nascita. Ancora nessun commento da parte di Havoc, suo socio storico, mentre cominciano a fioccare i tributi da parte dei colleghi sui social (tra i primi a rendergli omaggio, Nas). Riposa in pace, ne verseremo una per te.

Più aggiornamenti non appena disponibili

AGGIORNAMENTO AL 22/06/2017: Su vari siti, più o meno attendibili, cominciano a circolare indiscrezioni sulla causa della morte di Prodigy. Alcuni danno la colpa al caldo di Las Vegas: in questi giorni c’erano massime di 45/46 gradi nel Nevada, e il concerto nel quale i Mobb Deep si erano esibiti prima che Prodigy si sentisse male era all’aperto e sotto il sole. L’anemia falciforme provoca tra le altre cose indebolimento e disidratazione, e il caldo potrebbe aver provocato un peggioramento fatale. Altre fonti affermano che durante uno dei pasti in ospedale gli sarebbe andato di traverso un uovo, provocando il suo soffocamento, ma non sembra che questa sia effettivamente la ragione del suo decesso. I risultati dell’autopsia arriveranno solo tra qualche settimana.

Nel frattempo Havoc ha rilasciato le prime dichiarazioni alla stampa riguardo alla tragedia che ha colpito i Mobb Deep e tutta la scena rap. “Quando ho lasciato Las Vegas qualche giorno fa Prodigy era in ospedale, ma stava bene: l’ho sentito più volte al telefono nei giorni successivi, quindi non ero particolarmente preoccupato” ha spiegato. “Quando martedì mattina mi hanno detto che era morto, pensavo fosse solo un gossip infondato. Poi mi ha chiamato il nostro tour manager: ero in macchina con mio figlio di cinque anni e ho rischiato di andare a sbattere contro un muro per lo shock”. Havoc ha anche aggiunto che al momento gli riesce difficile perfino pensare di riascoltare i dischi dei Mobb Deep, perché è ancora troppo sconvolto dalla notizia.

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