Tutto quello che sappiamo sul nuovo video di Kanye (senza averlo mai visto)

by • 27/06/2016 • Articoli, Copertina, Multimedia, VideoCommenti disabilitati su Tutto quello che sappiamo sul nuovo video di Kanye (senza averlo mai visto)230

Il titolo ovviamente è una provocazione, ma non si allontana troppo dalla verità: il video di Kanye West di cui tutti parlano al momento è praticamente impossibile da visualizzare – non con metodi legali, almeno – a meno di non essere iscritti a Tidal, la fantomatica piattaforma di streaming patrocinata da Jay-Z e molti altri artisti il cui costo-base è di 9.99 dollari al mese. Il videoclip di Famous, quindi, va ad aggiungersi alla lunga lista di contenuti ormai fruibili solo lì: i visual di Lemonade, gli extra di Rihanna e Alicia Keys, i nuovi pezzi di dj Mustard, Usher e Desiigner, lo streaming dello stesso The life of Pablo e via dicendo. Qualcuno direbbe che ce la siamo cercata: a furia di pretendere tutto subito e gratis, abbiamo impoverito a tal punto l’industria musicale che è probabile che, in un futuro non troppo lontano, questa diventi la regola e non l’eccezione. Lo streaming oggi conta sia per ottenere dischi d’oro che per essere candidati ai premi più prestigiosi, dai Grammy Awards in giù, ma continua a generare degli introiti ridicoli: la percentuale che viene accreditata agli autori è minuscola. Tanto per dare la misura del fenomeno, con Gangnam Style Psy ha ottenuto quasi un miliardo di visualizzazioni, pare incassando da YouTube 870.0000 dollari (se fosse stato un download a pagamento a 99 cent, avrebbe incassato 990 milioni, per intenderci); su Spotify, si calcola che in Italia Fedez sia stato nel 2013 l’artista con i ricavi più alti , e in base ai calcoli di cui sopra avrebbe guadagnato esattamente 5.333 euro per il milione e trentaduemilanovecentotrentuno ascolti della sua Cigno Nero. La cifra che garantisce Tidal è un po’ meno misera e quindi un po’ più appetibile, anche se mica tanto. Secondo Wikipedia, il 75% di quello che la compagnia guadagna va in tasca agli artisti; si tratta di un 5% in più di Spotify, quindi tornando sull’esempio precedente con Tidal Fedez avrebbe guadagnato 5.599 euro per il suo milione e rotti di streaming di Cigno Nero, esattamente 266 euro in più.

Fatta questa doverosa premessa, torniamo a raccontarvi tutto quello che possiamo sul video – di cui vi abbiamo postato un estratto qui sopra – facendo finta di non averlo ancora visto. Ha debuttato venerdì sera al Forum di L.A. , in una première grandiosa di quelle che mandano costantemente in bancarotta il nostro Yeezy; anche in questo caso lo streaming della diretta era trasmesso su Tidal. Come già tutti sapete, i protagonisti del video sono una serie di superstar a vario titolo, a letto insieme e nudi come mamma li ha fatti: si ispira a un dipinto di Vincent Desiderio. Sono tutte persone che hanno avuto a che fare con lui in qualche modo, o in maniera estesa con qualche altro protagonista del video. Nell’ordine:

Kim Kardashian è sua moglie.

Ray J è l’ex fidanzato di sua moglie, con il quale Kim aveva girato un famoso sex tape.

Amber Rose è l’ex fidanzata di Kanye.

Rihanna compare come featuring in Famous.

Chris Brown è l’ex fidanzato di Rihanna, ormai tristemente famoso per averla picchiata.

Caitlyn Jenner, quando era ancora Bruce Jenner, era il patrigno di Kim Kardashian. Oggi, dopo essere diventata donna, è una cara amica di famiglia.

Taylor Swift fu protagonista di uno dei più celebri “Kanye rant”: ai VMA 2009, mentre Taylor ritirava il suo premio per il miglior video, Kanye salì sul palco per interrompere la premiazione, affermando che era Beyoncé che se lo meritava davvero. Inoltre è citata in una rima del pezzo: I feel like me and Taylor might still have sex. Why? I made that bitch famous (“Sento che io e Taylor potremmo comunque fare sesso prima o poi, perché?/ Ho reso quella stronza famosa”).

George W. Bush fu attaccato da Kanye all’indomani dell’uragano Katrina: lo accusava di fregarsene del destino dei cittadini neri. Bush lo definì “Il peggior momento della sua presidenza”.

Anna Wintour, storica direttrice di Vogue America, di recente ha definito la sfilata di Kanye come “stile migrante chic”, scatenando ovviamente numerose polemiche – anche perché Kanye si prende parecchio sul serio come fashion designer.

Donald Trump a rigor di logica non dovrebbe essere il candidato presidente preferito da Kanye, che si è sempre professato democratico, però è stato accusato più volte di sostenerlo segretamente. I due, in effetti, si assomigliano molto, tanto che la CNN ha inventato il quiz “Lo ha twittato Donald Trump o Kanye West?”.

Bill Cosby è il più enigmatico: si suppone che sia stato incluso nel video perché Kanye lo ritiene innocente (è accusato di aver drogato decine di donne per poi stuprarle), come ha anche twittato poco tempo fa.

La domanda che tutti si pongono: ma sono davvero tutti lì, davvero tutti nudi? Ovviamente no. La scena è stata ricostruita con un misto di tecniche, principalmente usando delle statue iperrealiste di cera e una postproduzione in 3D. Alcuni, però, sono sicuramente i veri protagonisti e non delle belle statuine: è probabile che Kim Kardashian e Rihanna siano quelle vere, mentre sicuramente non c’è la vera Taylor Swift, che pare stia meditando di trascinare Kanye in tribunale. L’artista, in ogni caso, ha affermato che nei tre mesi di lavorazione del video lui e il suo staff sono stati molto attenti a tagliare tutte le inquadrature che potevano essere ritenute “anche solo vagamente sessuali”, come ha raccontato in una breve intervista a Vanity Fair.

 

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