Tutta la storia (finora) del dissing tra Drake e Pusha-T

by • 30/05/2018 • Copertina, Multimedia, NewsCommenti disabilitati su Tutta la storia (finora) del dissing tra Drake e Pusha-T214

Forse (anzi, quasi sicuramente) non diventerà la nuova Takeover vs Ether, ma il dissing tra Pusha-T e Drake sta senz’altro attirando su di sé parecchia attenzione in questi giorni. Ricapitoliamo quindi i vari passaggi, per chi si fosse perso le puntate precedenti:

VENERDI’ 25 MAGGIO: Pusha-T pubblica il suo nuovo attesissimo album, Daytona, per l’etichetta G.O.O.D. Music di Kanye West. La traccia finale del disco, Infrared, contiene vari dissing, tra cui uno a Lil Wayne e uno a Drake. Per quanto non lo nomini mai direttamente, Pusha si sta evidentemente riferendo a Drake, con cui il beef era iniziato come conseguenza di un altro scazzo, quello tra lui e Lil Wayne, che risale addirittura al lontano 2006, quando fu accusato di aver copiato il look dei Clipse per lo shooting di una copertina di Vibe. Wayne aveva risposto alle accuse in un brano che coinvolgeva vari artisti della Cash Money, tra cui anche Drake, e da allora era partita una guerra diretta anche con lui. Infrared è solo un nuovo capitolo di una serie di allusioni e frecciatine, insomma, ma non l’ultimo. (continua dopo il brano)

VENERDI’ 25 MAGGIO – QUALCHE ORA DOPO: Drake pubblica Duppy Freestyle, una risposta piuttosto esplicita a Infrared, in cui accusa Pusha-T di varie cose, tra cui di essere vecchio, di correre dietro ai ragazzini, e che a differenza sua non ha bisogno di contare sull’aiuto di nessuno per ottenere delle hit, nonostante le accuse di avere usato più volte un ghostwriter. (continua dopo il brano)

MARTEDI’ 29 MAGGIO: Pusha risponde a Drake con una instant track, The Story of Adidon, sul beat di The Story of O.J. di Jay-Z. E ci va giù pesantissimo e parecchio sul personale. Nel brano lo accusa di avere un figlio segreto con una pornostar (il nome del bambino sarebbe Adonis, e l’Adidon del titolo sarebbe una via di mezzo tra Adonis e Adidas, con cui Drake avrebbe firmato un contratto di esclusiva). Se la prende anche con suo padre e con sua madre, e dice che non è abbastanza nero per rappresentare qualcosa nel rap e nella cultura hip hop. (Continua dopo il brano)

Last but not least, The Story of Adonis è stata annunciata online con un post ancora più insultante: una foto (pare autentica e non ritoccata con Photoshop) di Drake che sfoggia una blackface, ovvero la faccia dipinta di nero come nei minstrel show, degli spettacoli molto in voga da metà ‘800 ai primi del ‘900, in cui attori bianchi si truccavano per fare una caricatura dei neri intrisa di razzismo e dei peggiori stereotipi. La blackface è a tutt’oggi considerata uno dei peggiori insulti possibili che si possano fare alla comunità afroamericana, perciò il semplice fatto che Drake, a un certo punto della sua carriera, abbia posato per una foto del genere potrebbe creargli parecchi problemi. Vedremo come andrà avanti il dissing, perché una cosa è certa: non è finita qui.

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