Trent’anni in Levare – La biografia degli Africa Unite

by • 29/07/2011 • Knowledge is Power, RubricheComments (0)511

“Oggi è molto divertente ricordarlo, ma nel 1995 scoppiò un acceso litigio con Max Casacci, allora membro della band. Il diverbio finì con la sua dipartita dal gruppo e successivamente Max fondò i Subsonica. Adesso siamo amici inseparabili, e appena riusciamo ad incontrarci troviamo sempre il modo di suonare di nuovo insieme”, lo rivelano i torinesi Africa Unite nella loro biografia ufficiale Trent'anni in Levare (Chinaski Editore) nelle librerie e nei negozi di dischi. Le zuffe e i battibecchi non sono mai mancati nella storia band, tanto che si sono autodefiniti i Motley Crue del reggae, come racconta Madaski: “Nel 2009 mi trovavo in camerino con Papa Nico e cinque minuti prima di salire sul palco del Rototom Sunsplash abbiamo cominciato ad azzuffarci tirando calci e pugni, per salire poi sul palco sanguinanti e pieni di lividi. Il motivo? Non sopportavo che praticasse Thai Chi in camerino, anche se in fondo si trattava solo di scaricare la tensione”.  Questo e molto altro nelle pagine del libro che celebra e racconta la storia della storica band di Pinerolo. Come quella volta che -raccontano-, “Madaski scopri di essere affetto da Leucemia. Un fatto che sconvolse tutti, ma che oggi, grazie alle cure e al sostegno dei compagni e alla sua incredibile forza di volontà, Madaski ricorda quasi con divertimento. Un episodio di cui nel libro parliamo con la leggerezza del problema risolto, e con molta ironia, che anche a lui ? servita in chiave quasi terapeutica". Ma gli aneddoti e le storie non sono finiti: “Nel 1994 abbiamo intrapreso un tour tra Palestina e l’Iraq. A parte le difficoltà di comunicazione dovute alla lingue e alle differenze culturali, ci siamo trovati i un serie di situazioni a limiti dell’incredibile. E' stata un'esperienza davvero forte”.  Trent’anni di dischi, concerti e avventure raccontate da Bunna e Madaski con interventi di amici, musicisti, addetti ai lavori e giornalisti, che raccontano storie inedite e fino ad oggi rimaste nascoste nella memoria dei nostri protagonisti. Alborosie, Max Casacci, Paolo Ferrari, Papa Nico, Giuliano Palma, Pier Tosi e Marco Mathieu.

Un libro godibilissimo e ricco di aneddoti e spunti interessanti dedicati a tutti gli amanti della reggae band foundation di Pinerolo e del buon reggae. Il libro è costruito in maniera molto intelligente seguendo le due anime principali della band. Dove c’è una fonte di luce potentissima c’è anche un cono d’ombra e allo stesso modo sono gli Africa. Il libro infatti vede in parallelo la narrazione degli stessi episodi da parte del solare e serafico Bunna e dell’ombroso e fumantino Madaski ed è molto interessante vedere come le prospettive di un evento cambino a seconda di chi sta raccontando in quel momento. Di contorno molte altre voci di artisti o personaggi del mondo della musica arricchiscono in maniera significativa il racconto come in una sorta di grande intervista collettiva. Il volume procede quindi su questo doppio binario dalla fondazione della band, attraverso i cambiamenti al suo interno fino a oggi.  Tutto viene preso in considerazione, dai differenti approcci musicali, ai litigi, al rapporto con le fans, ai momenti di crisi profonda fino agli episodi più spassosi. Il libro inoltre è corredato da splendide fotografie che ripercorrono la carriera della band con delle immagini molto significative. Una lettura molto indicata per l’estate, divertente e scorrevole che ogni amante del reggae e della buona musica in generale dovrebbe avere.

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