Tradimento

by • 06/07/2006 • RecensioniComments (0)798

"Tradimento" è l'attesissimo esordio di Fabri Fibra sotto Universal, un disco che segue l'enorme successo indipendente di "Mr. Simpatia" e che pone l'mc marchigiano al centro dell'attenzione nel cosidetto mondo della musica italiana che conta.

Vi aspettate una "Sindrome Di Fine Millennio" o un "Turbe Giovanili"? Rimarrete delusi. Vi aspettate un altro "Mr. Simpatia"? Rimarrete delusi ugualmente. "Tradimento" è un disco che difficilmente farà impazzire i vecchi fan del nostro, è un lavoro che sotto l'apparente appeal radiofonico risulta molto meno immediato dei precedenti e che ci pone un Fabri Fibra in piena fase metamorfosi. Se qualche anno fa il repper di Senigallia era stato ucciso e scarnificato (non solo metaforicamente) dal suo doppio Mister Simpatia, "Tradimento" segna oggi il conflitto aperto tra l'alter-ego malvagio e il Fabrizio Tarducci uomo, un conflitto che non si risolve nelle 17 tracce dell'album e che si protrae inevitabilmente verso il futuro.

A spartirsi la produzione musicale ci sono Fish e Nesli: il primo non brilla, ha dalla sua la professionalità ma avrebbe potuto (e dovuto) far molto di più, non riesce a dare un'impronta ben precisa ai propri beats e ne azzecca solo un paio. Il secondo è notevolmente migliorato rispetto alle precedenti uscite, è bravo a rendere appetibile un sound non proprio all'avanguardia e il suo stile è sempre più anatomico al flow del fratello maggiore.

Nonostante l'attitudine spaccona, la misoginia imperversante e la profonda disillusione, ogni singola rima del rapper di Senigallia è pervasa da quella tensione morale che è tipica dei grandi nichilisti, ci sono lucide riflessioni sulla vita, sull'amore, sul successo, sulla religione. Il problema è che troppo spesso i pezzi si perdono sulla strada di un ritornello esasperato e non hanno la forza necessaria a costringere l'ascoltatore ad un ascolto attento e prolungato. Quando questo avviene il quadro cambia radicalmente e il tutto diventa più incisivo: la pseudo-cover "La Pula Bussò" è talmente trash che è da amore a prima vista, demente quasi quanto Paolo Calissano, Patrizia il trans e compagnia bella; "Cuore Di Latta" è cronaca nera alla Mister Simpatia, con un ritornello caciarone e almeno un paio di spunti fantastici; "Idee Stupide" con Diego Mancino è un'emozionante riflessione sull'enigmatica realtà che ci circonda. "Sono Un Soldato" è il capolavoro, un scatto senza censura che ritrae alla perfezione l'incesto tipicamente post-undici settembre di guerra e mass media: sorrette da un beat martellante e da un hook affilatissimo le liriche di Fibra sono laceranti quanto un colpo di mortaio e le immagini sanguinano di un umorismo nero come il petrolio.

Mentre sto scrivendo "Tradimento" è già un grande successo ed ha raggiunto la prima posizione in classifica, Fabri Fibra è un personaggio da prima pagina e il singolo "Applausi Per Fibra" è una oramai una super hit. Nonostante ciò è evidente che questo è il suo lavoro meno riuscito e il "Tradimento" è riuscito solo a metà. Chiudo con una domanda: come reagirà Fabrizio Tarducci alla fama e alla sovraesposizione mediatica? Son sicuro che il futuro ci riserverà delle belle sorprese.

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