Toukiden Kiwami

by • 09/05/2015 • Rubriche, The Game VaultComments (0)602

Toukiden-Kiwami
Le prime ore in compagnia di Toukiden Kiwami sono un continuo susseguirsi di alti e bassi: le missioni che ci troveremo ad affrontare nei primi capitoli del gioco, al netto di alcune trovate decisamente interessanti, non sono sicuramente esaltanti e spettacolari. Molti degli incarichi introduttivi si svolgeranno in aree di gioco limitate, in cui dovremo dare la caccia a mostri di piccola taglia e liberare alcune zone specifiche della mappa dalla presenza dei fastidiosi demonietti che le hanno invase. Il vero tallone d’Achille della produzione continua ad essere il combat system, decisamente troppo legnoso ed incline a sfociare nel becero button mashing. Laddove Monster Hunter riesce a coniugare un sistema di combattimento volutamente macchinoso con una spiccata vena tattica e la necessità di studiare i pattern nemici con attenzione, Toukiden continua a preferire la strada della rissa furibonda, fatta di attacchi speciali attivabili premendo un semplice tasto effetti speciali talvolta eccessivi e tanta azione caotica. A nostro avviso, l’unico motivo per cui vale davvero la pena giocare la creazione di Koei Tecmo ed Omega Force continuano ad essere i combattimenti con i demoni di grandi dimensioni, molto più difficili da contrastare e capaci di dar vita ad alcuni degli scontri più ragionati ed appaganti del gioco. Contrariamente a quanto accade in Monster Hunter, però, Toukiden continua a proporre molte missioni ibride, che prevedono il completamento di alcuni obiettivi specifici prima del combattimento finale. Di missioni “di caccia” vere e proprie ce ne sono diverse fin da subito, ma buona parte di esse, almeno inizialmente, non saranno necessarie per far progredire la storyline principale. Gli scontri con gli Oni maggiori restano comunque gli unici in grado di far percepire al giocatore le atmosfere e la magia tipica degli hunting game, che affonda le proprie radici nella brama di risorse e materiali di vario tipo, da impiegare per forgiare armi ed armature sempre più potenti e rare. La particolarità delle “boss fight” dell’hunting game di Omega Force è insita nella natura stessa delle creature che ci troveremo ad affrontare: spietati demoni dai poteri sovrannaturali. Pur mantenendo una struttura molto simile a quella di Monster Hunter e di altri congeneri, Toukiden presenta non pochi elementi unici, alcuni dei quali particolarmente ben congegnati. Uno dei fiori all’occhiello della produzione è la presenza dei “Mitama”, spiriti benigni intrappolati nel mondo demoniaco da tempi immemori che si schiereranno dalla nostra parte non appena li libereremo. Durante la nostra avventura ne incontreremo in grande quantità, e ciascuno di essi ci permetterà di utilizzare abilità speciali e numerose combinazioni di bonus. Ciascuna arma presenterà uno o più castoni, in ciascuno dei quali potremo “equipaggiare” un Mitama diverso. Le armi con più di un “socket” ci consentiranno di affiancare al Mitama principale due spiriti secondari: quello principale stabilirà il nostro stile di combattimento e conseguentemente le nostre abilità speciali, mentre i secondari ci forniranno ulteriori bonus extra. Così come accade per armi ed armature, anche i Mitama saranno potenziabili, e ad ogni level up guadagneranno un bonus passivo. Infine, non possiamo esimerci dal parlare di una delle caratteristiche più importanti del gioco: la coop online per quattro giocatori. Perché è proprio in queste circostanze che il titolo da il meglio di sé, sebbene il sistema risulti purtroppo parzialmente limitato da alcune scelte discutibili, come l’impossibilità di inviare inviti agli amici direttamente dal gioco. Il sistema utilizzato per la gestione delle lobby è in tutto e per tutto identico a quello visto nel recente capitolo di Monster Hunter, con la possibilità di parlare attraverso frasi preimpostate e creare lobby protette da password condivisibili per vie traverse con i propri amici. Una scelta che sinceramente abbiamo apprezzato molto, viste le possibilità offerte dalla piattaforma online di Sony in termini di gestione di amici ed inviti. A supportare le nostre scorribande nel Giappone feudale troveremo comunque un netcode solidissimo, che durante le nostre prove non ha mai dato alcun segno di cedimento. Al netto di saltuari rallentamenti legati a problemi di ottimizzazione del gioco su Playstation 4, non abbiamo notato nessun tipo di disconnessione improvvisa o incertezza che fosse anche solo lontanamente riconducibile ad un problema di latenza. La struttura delle missioni online è esattamente identica a quella della modalità single player, ma il focus è chiaramente spostato sull’abbatimento di Oni di grandi dimensioni e sul farming: le missioni chiave per avanzare alla fase successiva saranno quasi sempre legate all’uccisione di un boss di grandi dimensioni. Toukiden Kiwami è la versione definitiva dell’hunting game immaginato da Omega Force. Un titolo che ripropone tutti i contenuti di The Age of Demons, arrivato da noi circa un anno fa su PSVita, con in più una cospicua porzione di storia aggiuntiva e tanti altri contenuti completamente inediti, fra cui nuove armi, nuove missioni, nuove aree e nuovi demoni a cui dare la caccia. Il gioco, destinato a tornare su PS Vita e, per la prima volta, a sbarcare anche su Playstation 4, propone inoltre la possibilità di importare il salvataggio del vecchio gioco (anche da PSVita a PS4) e di mantenere i progressi fatti nella demo. Per non parlare poi del cross-play, che ci consentirà di giocare online senza alcuna restrizione anche con gli utenti che hanno il gioco sull’altra piattaforma. Per quanto penalizzata da qualche imperfezione di troppo, questa “versione completa” del titolo di Omega Force ci ha tenuti incollati allo schermo divertiti per diverse ore, e questo non può essere un caso. In buona sostanza, ci siamo trovati di fronte un titolo tutt’altro che noioso: un hunting game “alla Monster Hunter” capace di intrattenere a lungo gli appassionati del genere e non solo. Sebbene prenda spunto in modo piuttosto evidente dal titolo Capcom e da molti altri congeneri, il gameplay di Toukiden Kiwami resta molto più semplice da approcciare (è anche molto meno caustico anche dal punto di vista del farming) e ben caratterizzato, grazie ad alcune trovate decisamente interessanti che lo differenziano dalla concorrenza. Certo, il combat system continua a non brillare e le animazioni non sono sicuramente delle migliori, ma la buona mole contenutistica, il notevole divertimento scaturito dalle partite online e la presenza di un setting che farà la felicità dei molti appassionati della storia, del folklore e dell’immaginario mitologico di stampo nipponico donano comunque un certo appeal alla produzione.

Voto: 7.5

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