Throwback a Yard vol. 1

by • 17/11/2009 • RecensioniComments (0)618

Prima uscita per la combo tra le crew Wildcat e Strictly Sound, che hanno prodotto insieme un mixtape fatto per piu' della metà di remix autoprodotti.La collaborazione tra questi due sound, lontani geograficamente (Wildcat e' di Ragusa, mentre Stricltly Sound e' della provincia di Novara) ma vicini negli intenti, nasce dall'interesse comune per il remix e il reggae digitale e va avanti ormai da un paio di anni. Throwback a Yard vol. 1, uscito a luglio scorso, che ha avuto feedback molto positivi tra pubblico e web, e' il prodotto della loro collaborazione e dell'unione della loro passione per i 7" unita alla ricerca di incroci tra ritmi molto diversi che fanno scorrere le 83 tracce (di cui piu' della meta' sono brani remixati) senza ripetizioni e senza sbalzi attraverso una selezione di ritmi vintage tra 45 giri e remix.Alcuni ritmi usati sono: Real Rock, Heavenless, Soap, Sleng Teng, Kuff, Sick, Come Down, Fresh, Duck, China Town, Chase Vampire, Joyride, Punnany, Workie Workie, Gun ina Baggy.Il ritmo generale è sostenuto e sentirlo in cuffia, soprattutto quando giro per strada, è abbastanza frustrante perché preferirei essere in una yard a ballare… possibilmente al caldo e in un posto dove c'è più sole che qui… A parte questo ci sta pienamente che con questo tempo si ascolti musica del genere, soprattutto se ben selezionata e ben mixata come in questo caso.Il mixtape si apre con i remix di Diana King, Baby Cham e Bounty Killer che introducono un succedersi di brani che incalzano e passano in rassegna il meglio degli anni '90 da Capleton a Elephant Man fino a Ninja Man.Come da tradizione il mood e' un crescendo restando comunque molto omogeneo.Altro punto a favore: il fatto che i brani non siano tenuti su 10 secondi, come succede spesso nei mixtape, in cui non fai in tempo a capire che pezzo e' che gia' e' stato tolto..Il fatto che la maggiorparte dei brani siano remixati e alternati a brani originali, per un totale di quasi un'ora di sound non-stop, piacera' sicuramente anche a chi e' assiduo frequentatore delle dancehall e sa esattamente quale riddim sta andando di piu', dove, come e perche'… Dopotutto, il remix ha da sempre un fascino intrinseco capace di farti apprezzare anche brani a cui non avevi prestato attenzione facendoteli ascoltare con "orecchie diverse"… basta pensare al remix di "7 Days" di Craig David con Mos Def e DJ Premier o al disco di remix rap dei Ratatat, capaci di farmi piacere anche roba improbabile..Insomma, una "prima prova" riuscita bene che a pochi mesi di distanza ha già un sequel in cantiere, che sara' presto downloadabile for free come il Volume 1.

Per free download di Throwback a Yard Vol 1:

Tracked-> http://www.megaupload.com/?d=WYIQ215E
Single track -> http://www.megaupload.com/?d=YIUDLOUU

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