The Sims 4

by • 14/09/2014 • Rubriche, The Game VaultComments (0)772

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La novità più palese di questa nuova iterazione della serie è il comparto grafico. Così come successe per Simcity, anche The Sims rivede le proprie forme, prediligendo uno stile meno realistico e più da cartone animato. Gli stili buffi, esagerati ed eccentrici non sono mai mancati nei capitoli precedenti, ma in questo caso è chiaro che alla Maxis l’obiettivo principale fosse la revisione del nostro modo di immedesimarci con i “nostri” protagonisti nel gioco. Si tratta comunque di una questione di poco rilievo, o meglio, su cui vi è relativamente poco da discutere. O piace, o non piace, semplice. Per quanto riguarda le animazioni, le texture e le movenze, posso dire di averle apprezzate. I Sims convincono per la loro umanità, pur esagerando ogni loro movimento, trasmettendo con un singolo sguardo il tipo di emozione che provano. Molte volte mi sono ritrovato ad osservare piccoli particolari di una conversazione qualunque, e non sono mai rimasto deluso. I Sims che creo mi piacciono a livello visivo e le loro smorfie mi divertono. A livello architettonico, e di resa grafica in generale, siamo ancora una volta in buona compagnia; la maggior parte delle volte almeno.Non mi stupisce affatto che il comparto grafico sia più generoso e meno pesante, visto che l’open world del 3° è stato scartato (per il momento) a favore dei “micro quartieri”. Un oggetto a bassa risoluzione non dovrebbe esistere in questa equazione, figurarsi aree liberamente esplorabili, come quella illustrata nello screenshot, dove non è stato fatto il minimo sforzo per nascondere i layer del background fuori area. Se vogliamo spostarci da una casa all’altra dovremo attendere qualche secondo di caricamento. Si può tranquillamente camminare attorno alle case e discutere con altri abitanti; esistono inoltre piccole aree comuni loading-free in tutti i quartieri, che fanno da piazza comune, ma questi piccoli parchi non sono sufficienti a dare un vero senso di “ampiezza” e libertà (i personaggi perfidi di contro ameranno andare in quelle zone a fare stragi). I quartieri residenziali ospitano dalle 5 alle 2 case. Esiste poi il parco, macro entità a sé stante ed abbastanza vasta dove sarà possibile optare per diverse interazioni (semplicistiche, come cucinare qualcosa alla brace, ammirare il laghetto, cacciare le rane e via dicendo). Disponiamo, infine, di un night club, un museo, una palestra ed una biblioteca dove sfogare i desideri più sfrenati (leggere, ballare, fare palestra e…vedere cose). C’è di più. Andare a lavoro o a scuola è alienante come nel primo capitolo della saga, non sarà possibile né interagire né visitare i dintorni. Viene soltanto offerta la possibilità di impostare l’umore del proprio Sim, affinché svolga il proprio mestiere con zelo o con flemmatica lentezza, ma è la pressione di un solo bottone. Non si tratta di interazione, dunque. Volendo espandere un poco il discorso per non soffermarci alla sola sterile critica, non mi sento di puntare il dito sulla mancanza estrema di attività varie da fare o dei caricamenti: parliamoci chiaro signori, questo è The Sims. Si tratta di attendere le n espansioni che porteranno il gioco al suo apice. I viaggi nel tempo, le vacanze, i lavori disponibili e “giocabili” sono tutte cose che arriveranno, non temete, così come, probabilmente, la possibilità di espandere il numero di case nei quartieri. Il Create A Sim è un altro aspetto che dividerà molte teste. E’ stato semplificato, e di molto. Pur ritenendo particolari strumenti di modellamento, mancano all’appello tantissimi piccoli particolari, alcuni di cui non perdono l’assenza. La semplificazione vi permetterà di creare più facilmente il Sim dei vostri sogni, dandogli il carattere e le forme che più desiderate. Il carattere è un altro aspetto che sarà necessario scegliere in fase di creazione. Questa volta le scelte sono abbastanza diverse tra loro, ed il primo tratto, quello della personalità, offre due alternative. Tratti extra saranno automaticamente aggiunti durante la vita: in base alle esperienze ed ai successi, guadagnerete bonus unici. La carriera, benché non propriamente vicina al CAS, merita comunque una piccola menzione: si sente la mancanza di alcuni lavori importanti, come il militare, ed in generale il loro numero non è elevatissimo, pur dividendosi in due rami. Vi sono aggiunte interessanti però, come il “Giocatore di Esports”. Partendo dalle fondamenta, ovvero tralasciando per qualche istante gli oggetti disponibili, mi viene da dire che creare la propria casa è semplice e divertente. Le opzioni a disposizione sono elevate e con la giusta fantasia è possibile creare residenze degne dei migliori designer sul mercato. Posizionare i tetti è finalmente una faccenda di secondi, ed è possibile personalizzarli, spostarli e renderli “creativi” con pochissimo sforzo. Per questo motivo è stata tolta addirittura l’opzione di “auto-roof”. Anche le mura ricevono un potenziamento non indifferente. Posizionando una stanza a terra, è possibile poi allungarla, alzarla e trascinarla in giro per il lotto, anche dopo che tutta la mobilia è stata messa dentro; e la cosa bella è che anche i mobili si muoveranno con essa, aiutandoci non poco nel compito. Mi viene da pensare che questa aggiunta sia così comoda da risultare quasi scandalosa, ma sono sicuro che nel futuro, o semplicemente nelle case arredate pesantemente, tale chicca si rivelerà un aiuto non da poco. Pesano l’assenza degli scantinati, forniti in un espansione del 3, e la personalizzazione meno estrema nella scelta delle texture e dei colori, esattamente come accade per la creazione dei personaggi, nonché la mancanza di strumenti per modificare il terreno. Il discorso delle palette cromatiche si allarga anche agli oggetti: per quanto sia possibile scegliere varianti di colore, non è permessa nessuna modifica alle texture. E’ come sempre possibile aggiungere mod, ma non è più così immediato. Oltre alla personalizzazione, mancano all’appello molti mobili ed elettrodomestici basilari come la lavastoviglie, mentre rimangono altri oggetti meno comuni come la bambola vodoo. Simpatica l’introduzione delle stanze “preconfezionate”, così da permetterci un immediatezza non presente nei titoli precedenti. Certo, far fare al gioco una delle parti più divertenti non è forse la migliore delle idee, ma qualche buon’anima metterà a buon uso tale caratteristica. Nel particolare frangente del posizionamento dell’oggettistica casalinga, non posso non citare una piccola modifica che farà la gioia di milioni di giocatori: i sims possono finalmente camminare, muoversi e fare azioni anche negli angoli più angusti. Le emozioni che i sims provano adesso fanno da collante per tutte le interazioni a loro disponibili. Se il vostro personaggio è triste, diventerà demotivato e tenterà di dormirci su. Se lo forzerete a fare altre cose tristi o noiose, diventerà depresso, rischiando addirittura in certi casi la morte – stesso discorso vale per l’imbarazzo e la rabbia. Stati emotivi negativi molto forti avranno impatti molto importanti. Le emozioni, inoltre, aggiungono alla rosa delle azioni scelte altrimenti non disponibili. Con le lacrime, dovute alla tristezza, potremmo innaffiare le piante; con uno stato emotivo carico potremo fare la pipì come dei campioni, e se saremo particolarmente energici potremo fare particolari esercizi fisici. I nostri stati d’animo guidano anche i risultati a lavoro, naturalmente. Entrare in ufficio con il giusto atteggiamento accelererà di molto la nostra carriera. Ad aggiungere carne al fuoco, gli stati d’animo aiutano a conoscere meglio ed interagire con i diversi sims del quartiere. Se proverete a discutere di palestra con un sims annoiato avrete scarsi risultati. Se invece farete la stessa cosa in palestra, durante un allenamento, insieme ad un altro sims che si allena, allora il discorso prenderà tutt’altra piega, aiutandovi a “sintonizzarvi” meglio con l’altro. Le conversazioni sono più dinamiche e permettono finalmente di poter essere accompagnate ad altre azioni, e questo è un punto a favore che trovo geniale. Nelle poche ore libere tra un giorno di lavoro e l’altro è finalmente possibile godersi una chiacchierata ed una partita ai videogiochi. Questo aiuta a creare zone di particolare interesse sociale: mettendo insieme 4 scrivanie e 4 computer, potrete finalmente avere un simil lan party, dove si sfotte, si gioca e si beve in compagnia. Vi sono forti punti a favore del gioco, come gli stati d’animo ed il multitasking, così come importanti limitazioni, sia tecniche e di gameplay.

Voto: 8.5

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