The Revenant Prince

by • 02/09/2020 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su The Revenant Prince141

Nomina Games parte con il botto nella sua esperienza video ludica dando vita a un rpg vecchia scuola con indiavolati combattimenti a turni.

Un gioco che è un vero e proprio atto d’amore nei confronti dei giochi di ruolo vecchia scuola a 8 e 16 bit alla Final Fantasy o Secret of Mana.

In questa avventura vestiremo i panni di Troy e vedremo il contrapporsi tra la razza dei Navai e degli umani che stanno consumando tutto il mondo e le sue risorse. U Navai però ha dato vita al cosiddetto Impero Lumeriano in modo da permettere la convivenza pacifica tra umani e Navai.

Troy si arruola nell’esercito imperiale per dare il suo contributo assieme alla sua amica Gabriella. Nel primo giorno di leva si ritrova in un villaggio indifeso e assediato dall’esercito imperiale. Non ne comprende il motivo di tanto accanimento e dopo uno spargimento di sangue Troy si ribella e affronta il comandante. Lui vuole garantire la pace non portare morte e deportazioni ai civili.

Gabriella così decide di sacrificare la sua vita in modo da permettere a Troy di fuggire incolume dallo scontro.  Dopo una lunga fuga il protagonista si risveglia in compagnia di un coniglio di nome Farrah e Roland. Assieme a Roland Troy si recherà nuovamente al villaggio depredato per capire che cosa sia successo e proprio da questo punto la nostra avventura prenderà vita.

Dal punto di vista del gameplay il gioco è un gioco di ruolo di stampo classico con combattimenti a turni in cui potremo incrementare le nostre abilità così come potenziare il nostro equipaggiamento. Lo apprezzerete moltissimo quindi giocandolo con mouse e tastiera dato che il controller non è stato tarato nel migliore dei modi.

I combattimenti sfruttano dinamiche già viste nel genere anche se Nomina ha inserito alcune novità come il sistema di Time Active Battle basato su barre da riempire dai contendenti per sferrare un attacco ed eventualmente utilizzare anche la propria energia. I punti abilità poi fanno riferimento non al personaggio ma all’arma utilizzata e potremo utilizzare fino a tre armi contemporaneamente e ognuna con una propria barra dedicata.

Si potranno alternare tra armi da taglio, da fuoco o da difesa con una semplice pressione di un tasto in maniera immediata e disporre di tre attacchi; leggero, pesante e speciale. Con quest’ultimo ci trasformeremo in un cavaliere gigante che fermerà il tempo e potrà attaccare i nemici in maniera indisturbata.

Nei combattimenti potremo sfruttare anche un comodo menù che comprende anche l’equipaggiamento e voci come l’assistenza per convocare qualche compagno a darci una mano o perfino la fuga quando le cose non si mettono al meglio.

Potremo perfino risparmiare i nemici evitando il colpo di grazia così come interagire con gli altri personaggi non giocanti parlando naturalmente.

La crescita del personaggio funziona a griglie e dovremo prima terminarne una per poi poterne attivare un’altra. Per il potenziamento delle armi potremo utilizzare i fabbri naturalmente mentre per gli spostamenti veloci potremo sfruttare degli obelischi per poterci muovere da un punto all’altro rapidamente.

La storia dura una decina di ore per poter essere conclusa in maniera completa. Il comparto tecnico vede un aspetto retrò molto piacevole sia per grafica che per sonoro.

Un ottimo esordio.

Voto: 8.5

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