The L.J.’s

by • 29/06/2005 • RecensioniComments (0)446

Dj Babu and Defarah!

Chi mastica underground californiano, conoscerà oramai da parecchio tempo i due nomi in questione.

Babu ,dj e beatmaker di primo piano da anni al lavoro con Beat Junkies e Dilated Peoples e Defari mc di spicco della Likwit Crew con già due lp nel curriculum uniscono le rispettive competenze per dare alle stampe questo primo disco come Likwit Junkies.

Babu si occupa di tutte le produzioni e Defari delle rime lasciando qualche spazio ad ospiti eccellenti.

Il disco si snoda attraverso 18 tracce sufficientemente variegate, godibili tanto prese nell'insieme quanto da sole vista la presenza di una buona manciata di potenziali singoli.

Denominatore comune dell'album sono le atmosfere calde e soffuse e le good vibes di pezzi come LJ'S Anthem, One Day Away, The Hop, 6 In The Morning, Ghetto, Keep Doin It, Brother e Dreamgirl che colgono in pieno lo spirito del disco di cui si accennava poco sopra.

Non mancano però buone variazioni di tono come sono i casi di Strenght in numbers con Phil Da Agony e Evidence, di Dark Ends con Rakaa o della fumosa e riuscitissima S.C.A.N.S..

Babu assembla quasi tutti i beats con estrema semplicità giostrandosi praticamente tra tutti i tipi di batterie e pescando i suoi campioni in prevalenza dal soul con qualche spruzzata di funk (Brother) e di reggae (6 In The Morning).

Defari fa il suo, con il caratteristico flow che lo caratterizza e dopo il flop dell'ultimo disco solista dimostra di essersi rinvigorito scrivendo buone barre come ai tempi di Focused Daily.

In definitiva se cercate ascolti per l'estate questo è uno di quei dischi che potrebbe fare al caso, ha il sapore di una Los Angeles tanto solare quanto crepuscolare a seconda dei pezzi ed è sufficientemente ben bilanciato ed easy listening per offrirsi a diversi tipi di ascolto e ascoltatore. Hip-hop cotto e servito seguendo ricette tradizionali, molto semplicemente.

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