The Lake House I Bambini del Silenzio

by • 12/10/2013 • Rubriche, The Game VaultComments (0)897

Situata sulle rive di un cupo lago avvolto dalla nebbia, la casa al centro di questo racconto è rimasta inabitata per 15 anni. Tutto quello che resta della famiglia che viveva lì, sono oggetti dimenticati e filmati di famiglia che… rivelano un terribile segreto! Nelle sembianze di quello che sembra essere un fantasma, una donna che ha vissuto in quella casa da bambina, insieme al suo fidanzato ritorna nella casa per risolvere un mistero che inizia con una vecchia fotografia e termina in una stanza segreta! Guida il suo fidanzato nell’esplorazione di nebbiose ed oscure ambientazioni e cerca di salvare la ragazza dalle grinfie di uno sconosciuto mascherato. Trova oggetti nascosti, risolvi puzzle ed enigmi e preparati per un finale che ti porterà in un luogo più oscuro di quanto tu possa immaginare..Siamo in un bar, in attesa della nostra fidanzata Ann, alla quale stiamo per donare un anello che ufficializzerà la nostra unione: dobbiamo infatti sposarci, il matrimonio è già stato annunciato. Ma quando lei arriva, comunica che dobbiamo rimandare, qualcuno ha distrutto l’album dei nostri ricordi. La ricostruzione dello stesso, primo compito da affrontare, nel quale è celato un messaggio, ci riporterà all’infanzia di entrambi, periodo durante il quale una tragedia si abbatté sulla famiglia della nostra fidanzata: il fratellino di Ann, Tommy, morì in circostanze misteriose 15 anni prima. L’album dei ricordi ci fa ritornare a Riverdale, ormai città fantasma, e alla casa in cui lei abitava da bambina e dove non ritorna dalla tragedia. Dopo poco tempo dal nostro arrivo, un figuro misterioso con indosso una maschera rapisce Ann: strano, la maschera indossata è identica a quella che lei regalò al fratellino per il compleanno, 15 anni prima. Oltre a risolvere il mistero dell’album dobbiamo quindi anche ritrovare Ann. Un bambino spettrale ci farà da guida in questo viaggio, durante il quale verranno a galla molte verità, perlopiù non piacevoli. A differenza di altri giochi della Alawar, la grafica di The Lake House risulta un po’ più statica, ma comunque curata. Si svolge tutto in una sola località, la città di Riverdale, con diversi ambienti da esplorare. La navigazione è a schermate fisse, e la mappa non è interattiva, ma serve solo per capire dove ci si trova e in quale locazione occorre recarsi per proseguire l’azione. Il puntatore diventa una mano per raccogliere ed usare oggetti, una lente di ingrandimento per osservarli da vicino, una freccia per gli spostamenti, niente di diverso da altri giochi.
Le cutscenes possono essere saltate, ma personalmente ho preferito vederle tutte, sono importanti per seguire bene anche la storia. Ho trovato buono il doppiaggio in inglese e devo dire molto bene della traduzione in italiano. Sottolineo anche in questo caso la leggibilità dei caratteri. Buona anche la colonna sonora, azzeccata per la storia. All’inizio del gioco, nel menù principale potremo scegliere i settaggi e il nostro profilo.  É sostanzialmente un gioco che si basa innanzitutto sull’esplorazione e la raccolta di oggetti utili, alcuni dei quali verranno forniti con la risoluzione delle sezioni hidden object: nelle sezioni HO classiche alcuni oggetti segnati in bianco richiederanno altre azioni per essere raccolti; esistono poi altri tipi di HO utilizzati, nei quali occorre trovare l’oggetto utile, o spostando cose o reperendo man mano oggetti da utilizzare nella sezione HO stessa. I minigames sono di diversa natura, ma già incontrati in giochi di questo tipo (per gli amanti del genere), anche se magari non proprio nella stessa forma: non ricordo di avere mai dovuto usare il tasto “salta”. Nella barra in basso troviamo a sinistra il menù, sopra ad esso il diario di viaggio nel quale sono segnati gli avvenimenti ed è contenuta una mappa (quando la troveremo) che mostra le locazioni dove è importante recarsi, al centro l’inventario che diventa lista oggetti nelle sezioni HO, a sinistra il pulsante aiuto e sotto ad esso i compiti assegnati e, successivamente, quando vi arriveremo, ci sarà anche il proiettore nel quale potremo inserire i pezzi di film che troveremo man mano per comprendere gli avvenimenti. I salvataggi sono automatici all’uscita dal gioco. The Lake House è un bel gioco, divertente, dotato di una trama interessante, che non annoia: molte sono le sorprese che ci attendono e il finale è da thriller. Soprattutto, nell’edizione speciale è importante anche il capitolo bonus che svela molte altre cose. Il tempo di gioco si attesta sulle 5-6 ore, o almeno, questo è quello che ho impiegato per finirlo. Durata normale per un casual.

Voto: 8

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