The Elder Scrolls V Skyrim

by • 15/11/2011 • Rubriche, The Game VaultComments (0)512

Eccoci finalmente a testare il grande quinto capolavoro di casa Bethesda. Il primo impatto è a tutti gli effetti sbalorditivo. La schermata per la crezione del personaggio, lascia ampio spazio alla fantasia del giocatore, molto più rispetto al timido approccio offerto da Oblivion: barbe, capelli lunghi, occhi chiari o scuri, rughe, tratti forti oppure pelle liscia e giovane, pitture facciali o no. Le razze disponibili sono le classiche della serie, per cui dovrai scegliere tra: Orchi, Nords, Imperiali, Bretoni, Guardiarossa, Argoniani, Khajiit, Elfi dei boschi, Elfi Supremi o Elfi Oscuri. Inutile dire, che la parte artistica e visiva del gioco ha compiuto un bel passo in avanti rispetto al 2006 con Oblivion. Si può notare come Bethesda abbia realizzato un motore grafico, il Creation Engine, spremendolo sino alle sue ultime risorse. Il risultato è un concentrato di animazioni ma sopratutto scorci visivi all’avanguardia: nulla da invidiare rispetto ad un FPS. Gli orchi appaiono davvero minacciosi, così come un elfo è rappresentato in tutta la propria sontuosità. I veri padroni però appaiono i draghi: belli da vedere ma sopratutto realistici quanto l’aspetto immaginario che li accompagna. Il paesaggio e il mondo di gioco sono davvero vivi e pulsanti di vita come non mai. In lontananza si può osservare una città o un villaggio, e scorgere dei boschi o delle foreste. L’acqua scorre fluida e limpida e le textures risultano di buon gradimento rispetto alla controparte su console. Il Gameplay ha subito delle vere e proprie svolte. Innanzitutto il protagonista ha diverse opportunità per affrontare i propri nemici, siano questi zombie, scheletri o bestie varie. Può usare entrambe le mani, per scagliare con ciascuna un incantesimo oppure nella mano destra un arma e nell’altra un bel fulmine! I combattimenti sono veramente ben implementati e divertenti, anche laddove sono presenti folti gruppi di avversari, sopratutto nei dungeons. Il sistema di sviluppo del personaggio è notevolmente radicato sull’andamento dell’avventura intrapresa dal giocatore. Le abilità rispetto ai capitoli della saga precedente sono diminuite, ma potremo contare ad esempio su: Incanto, alchimia e forgiatura. Gli attributi principali sono stati ridotti a tre, dai precedenti otto: Salute, Stamina e Magicka. Da considerare comunque i dragon shouts, disponibili in tutte le salse possibili: incantesimi composti da 3 o più parole in rapida successione, rappresentano l’antica e unica capacità dei Dragonborn di contrastare i draghi in furiose lotte. Tra questi annoveriamo sopratutto quello che permette di rallentare in slow-motion un azione. Tra le novità segnaliamo: Crafting, Livellamento Nemici Simile a Fallout 3 e Radiant Story. La quantità di cose da fare è sbalorditiva. In tal senso possiamo annoverare la possibilità di unirci alla: Fratellanza Oscura, la Gilda dei Ladri, il Collegio di Winter Hold e Gilda dei Compagni oltremodo anche ai Ribelli o al Clan Guerriero della Taverna di Riverwood. La qualità del doppiaggio è aumentata sensibilmente. In generale TES V Skyrim è un gioco che merita, in quanto ha aggiunti parecchi dettagli sopraffini alla struttura di gioco. In conclusione possiamo dire di aver atteso un gioco per 5 anni. Ma ne è valsa davvero la pena!

GRAFICA: 9,5
SONORO: 9,5
GIOCABILITA’: 9,5
LONGEVITA’: 9,5
VOTO FINALE: 9,5

HOT SPOTS:
–   Immenso

COLD SPOTS:
–    Difficile trovarne qualcuno

Produttore: Bethesda
Sviluppatore: Bethesda
Genere: Gdr

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