The Chosen One

by • 10/09/2007 • RecensioniComments (0)103

Rob Symeonn è una vera e propria stella nascente nel panorama reggae mondiale. Ed è uno dei pochi che non si lascia affascinare dai nuovi ritmi tiratissimi della Dancehall, bensì segue il ben più difficile percorso di ritornare alle vere foundations del reggae, ossia il Roots. Puro Roots vecchio stile.

Rob Symeonn è dotato di una grande voce che si mantiene sempre su toni piuttosto alti e anche di notevoli doti di cantautore. Lo stile, per gli amanti del genere, ricorda molto da vicino quello di grandi nomi come Fred Locks o Hugh Mundell. Inutile dire che Symeonn ha fermi principi morali ed il suo compito è proprio quello di diffonderli attraverso la sua musica. 

Rob Symeonn vive a New York fin dal 1978 e fece il suo debutto come cantante nel celebre One Love International Sound System. Da quel momento preciso egli si è fatto un nome  fra tutti gli amanti del reggae nella Grande Mela. Nel corso degli anni ha avuto modo di esibirsi con nomi del calibro di Tiger, Yellowman, Sister Carol e Tony Rebel. Questo gli ha permesso di apprendere differenti stile e, come ha affermato egli stesso più di una volta, vivendo a Brooklyn si è esposti a infiniti stimoli musicali.

The Chosen One, uscito su Redbud Recordings, è il sunto di tutte queste svariate esperienze e colpirà di certo tutta la reggae community sparsa per il mondo per via della sua intensità. Il progetto coinvolge, per quanto riguarda groove e melodie, autentiche leggende del genere quali Val Douglas, Noel Alphonso, Bongo Herman, Dalton Browne, Andy Bassford, Kevin Bachelor, Jerry Johnsone e Barnibus. Anche i produttori delle tunes sono di tutto rispetto come Victor Ticklah Axelrod, il dj di Brooklyn dei Demolition Sound Mikey Assassin ed il già citato Noel Alphonso, figlio del leggendario componente degli Skatalites Roland Alphonso.

Le tracce da segnalare sono sicuramente i due singoli Chosen One e Cold Outside, Message in the Music, Roots Woman feat. Terry Ganzie, Best Friend feat. il grande Junior Kelly, Free feat. Willow Wilson e Dj Tempa e la stupenda Jah Is the Teacher cantata in combination con Simpleton. Nel disco sono presenti anche due tracce bonus, ossia il remix di Roots Woman e la versione strumentale di Empress, con al sax nientemeno che Jerry Johnson.

A differenza di quanto molti possano pensare, il Roots non è affatto morto e Rob Symeonn è uno dei nuovi fieri vessilliferi del genere.

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