The chosen few

by • 02/11/2003 • RecensioniComments (0)379

Il nuovo disco del BCC si presenta davvero bene (ottima grafica marchiata Ecko unltd.),e così la voglia di "darlo in pasto al giradischi" aumenta oltremodo, facendo venire un rapido flashback dei migliori pezzi del passato a qualsiasi appassionato dei vari Black Moon,Smif 'n' Wessun, Heltah Skeltah,Ogc…

Ok, finalmente ci siamo. L'intro non può far altro che accelerare il battito cardiaco e con la partenza di And So viene quasi la pelle d'oca. Purtroppo questa sensazione di "back in a dayz" finisce presto. Ebbene si,anche la squad che può vantare beats come quelli dei beatminerz ha deciso di puntare ad un sound piu'raffinato, senza però esagerare(tranne nel caso di Let's Roll e Ice Skate che sono praticamente inascoltabili), infatti il disco si lascia ascoltare senza troppe difficoltà. Per tornare a pezzi d'una certa portata bisogna attendere Welcome to Bucktown Usa (beat, rime e scratch davvero potenti!), che non si smentisce in nessuna delle sue numerose versioni (dal 93 ad oggi). Le metriche sono impeccabili come sempre, i beat ai quali eravamo tanto abituati lasciano il posto a casse e rullanti decisamente piu' "scintillanti" (cosa che può piacere o no), ma la presenza di pezzi come Had it Up 2 Here, Think Back e la titletrack The Chosen Few (quella del video) fa presto capire all'ascoltatore che si ha per le mani un prodotto al di sopra della media.

Nel complesso un bel disco, abbastanza ben prodotto (anche se personalmente preferisco il sound di qualche anno fa) e interpretato magistralmente da tutto il team. Da affiancare alla discografia di una delle realtà piu' belle di New York di sempre. E intanto ricomincia l'attesa per i rispettivi nuovi album… Stay tuned.

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