Ten Crack Commandments – N.2 Gennaio 2009

by • 10/01/2009 • ArticoliComments (0)446

Secondo numero di Ten Crack Commandments. Il 2008 è fuggito via come l'ultima donna a cui ho dato il mio cuore e non rimane altro che buttarsi anima e corpo sulle cose che rendono perlomeno decente questo fottuto pianeta terra. Cioè la musica, il calcio, la letteratura, le donne nude in formato jpg e poche altre cose. Let's go!

1) Molto spesso mi capita di leggere cartelle stampa di gruppi più o meno emergenti che scrivono cose del tipo: "abbiamo aperto concerti per: Kaos, Colle Der Fomento, Club Dogo, Esa, Inoki, ecc…", senza però specificare che erano loro stessi gli organizzatori del concerto. E' un po' come quelli che si comprano l'intervista su una nota rivista digitale hip hop italiana, pagando svariate centinaia di euro, e poi sul loro Myspace scrivono "Nome-del-rapper-in-questione intervistato sull'ultimo numero di Rivista-vendi-interviste". Cos'altro aggiungere?

2) Jneiro Jarel ha avuto una storia con la mia ex-ragazza, quindi per la proprietà transitiva è come se avesse avuto una storia anche con me e la cosa non mi dispiace affatto. Il suo nuovo progetto si chiama Willie Isz ed è la combo musicale tra lui e Khujo dei leggendari Goodie Mob. Nell'attesa dell'album, che si preannuncia esplosivo, sul myspace ufficiale ci son un paio di gustose anticipazioni (e fino a qualche giorno fa c'era anche un bellissimo remix dei Tv on the Radio che speriamo venga in qualche modo ripubblicato). C'è anche un mixtape gratuito, Return of The Shoegaze, non perdetevelo.

3) Io che ascoltavo l'indie-rock pensando di essere figo quando tutti gli altri erano a Bassi Maestro (senza nulla togliere a Bassi Maestro, ma nel 2003 c'era solo lui), mi trovo oggi a constatare come molti degli allora ascoltatori di Bassi Maestro si siano messi a loro volta ad ascoltare l'indie-rock pensando di essere fighi. Ci rivediamo fra cinque anni.

4) Nella puntata precedente avevamo parlato dell'imminente uscita del nuovo album di Dj Gruff. Bene, l'album oggi è uscito, si chiama Bastard, ed è un gran bel disco, senza se e senza ma. Ci sono artisti che invecchiando peggiorano perché non hanno più nulla da dire, altri migliorano perché prendono piena coscienza dei propri mezzi, Dj Gruff semplicemente continua ad evolvere il proprio suono, protratto sempre più nella fusione di scratch, melodia, elettronica e guizzo letterario. Ascoltate ad esempio la ballata per piano, voce e scratch dal titolo Mentre ci penso un po', letteralmente da brividi. (Avevo anche scritto: "che poi Dj Gruff sia un cretino lo sanno anche i cani", poi però ho preferito cancellarlo per non essere offensivo).

5) Sull'ultimo Superfly c'è un'intervista di Antonio Solinas a Thirtsin Howl the 3rd che da sola vale i 4 euro dell'acquisto. In pratica viene un po' ripercorsa quella che è la storia dei Lo-Life e vengono svelati interessanti retroscena sulla vita di un personaggio di grandissimo spessore, purtroppo sconosciuto ai più. Così se navigando su Ebay vi imbattete per caso in un giaccone Polo Ralph Lauren anni '90 battuto a qualche migliaia di dollari in un attimo capirete il perché.

6) Crack a Bottle è il brano segna il ritorno sulle scene di Eminem, senza dubbio il rapper più influente degli anni duemila. Ancora non si sa se la track verrà inserita o meno in Relapse (il suo nuovo imminente album), fatto sta che Eminem dimostra ancora una volta di essere uno dei migliori mc del pianeta, anche se personalmente ritengo che i suoi vecchi dischi, riascoltati oggi, nel complesso non si possano definire affatto dei capolavori. Buone anche le strofe di Dre e 50 Cent, e altrettanto buono il beat, che nulla concede alle tendenze del momento ma si inquadra alla perfezione nel sound che da sempre ha contraddistinto Marshall Matters. Bentornato.

7) Ho comprato Endtroducing di Dj Shadow in un periodo della mia vita in cui stavo di merda, il peggiore periodo della mia vita. Entroducing in un certo senso mi ha salvato, perché, da completo imbelle musicale, mi ha fatto capire che ascoltare la musica può essere un operazione altrettanto creativa del farla. Entroducing è un'astronave che dal picco della Golden Era prende il volo verso lo spazio più sublime, con il santino di David Axelrod sul cruscotto ed un Mpc 60 nel portabagagli interstellare. The 4-Track Era Bundle è una serie di quattro cd che raccoglie il meglio della produzione di Dj Shadow tra il 1990 e 1992, in pratica un documento fondamentale per capire la genesi delle intuizioni più feconde del beatmaker californiano. Personalmente vi consiglio il disco numero tre: composto per intero dai suoi primissimi beats.

8) E' fuori Graff Zoo #5, in assoluto una delle migliori riviste italiane di Graffiti in giro oggi. Cover di Mike Giant, special su Hekto, Nut, Imos, So Me e un sacco di altra gente. Io ancora non ce l'ho in mano ma mi fido a priori, perché i ragazzi di Graffitishop sanno quello che fanno, nonostante siano un po' degli stronzi. La preview comunque promette benissimo, sia a livello grafico che contenutistico.

9) Un mio amico, che tra l'altro è appena uscito con un nuovo disco prima di trasferirsi definitivamente a New York, mi ha detto: "ci son due ragazzi nuovi che fanno il rap e sono forti, si chiamano Smania Uagliuns, tienili d'occhio!". Io gli ho dato retta e mi sono fatto mandare il disco, che suona pressappoco come se Dargen D'Amico fosse nato e cresciuto nell'agro potentino. Il singolo si chiama Rural Chic Revolution, ha un tiro pazzesco e il resto dell'album non è da meno: tutto rap sporchissimo, influenze electro-funk e Korg Triton a profusione. Dateci un orecchio.

10) Shook Magazine è un'ottima rivista inglese di black music nel senso più ampio del termine, un po' come Wax Poetics e la nostra Superfly. E' trimestrale, abbastanza costosa, ma molto curata dal punto di vista grafico. La cosa figa è che sul sito ufficiale si possono scaricare gli arretrati in formato pdf ad alta definizione. Per concludere, sempre per rimanere sul tema riviste, è uscito il quarto numero di MoodMagazine versione cartacea: con una bella intervista del Danno a Bean One, Skizo che parla di Bungalow Zen, un'intervista del sottoscritto ad Esa su Siamesi Brothers e tante altre cose. Gratis come al solito.

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