Tanya Stephens: l'intervista

by • 15/09/2007 • IntervisteComments (0)472

Dopo una prima intervista al telefono, siamo molto felici di avere incontrato, questa volta di persona, la grande Tanya Stephens nel backstage del Rototom Sunsplash 2007. Tutta un'altra cosa, vista la sua grandissima disponibilità, gentilezza e simpatia. Ecco cosa ci ha risposto!

Haile Anbessa: Tanya è un vero piacere conoscerti! Da vicino sei ancora più bella rispetto a quando ti osservo esibirti dal pubblico!

Tanya Stephens: voi italiani siete tutti uguali, non vi smentite mai! (ride di gusto). Comunque il piacere è tutto mio, Mario. Sono molto felice di questo nostro incontro!

H.A.: ti ringrazio molto. Dunque partiamo dal tuo ultimo lavoro Rebelution. Un disco molto bello. Mi ha colpito soprattutto il particolarissimo dvd acustico che hai realizzato al suo interno. Cosa ci puoi dire in proposito?

T.S.: mi sto interessando molto ad un maggiore approccio acustico alle mie canzoni. Con molti più strumenti! Sai, il messaggio mi appare più vero in questa veste.

H.A.: infatti, posso dirti che traspare tutta la tua anima, i tuoi sentimenti si fanno manifesti!

T.S.: ti ringrazio. Questo era il mio intento. Con sola voce e chitarra diventa tutto più personale, più intimo.

H.A.: questo album segna anche una tua svolta decisiva. Sei cresciuta molto dagli esordi. Molto più matura. Puoi parlarmi di questa crescita nella tua carriera?

T.S.: cresciamo ogni giorno. Posso dirti che personalmente non mi preoccupo più di fare ciò che impressiona gli altri. Ora mi dedico solo a quello che mi rende felice e quello che sento veramente. In questo sta la mia maturità.

H.A.: le tue canzoni sono frutto di esperienza diretta?

T.S.: i testi sono la mia vita. È la mia vita che racconto. Quella dei miei amici. Quella dei miei parenti. Quella delle persone che amo.  Serve molto anche per rendermi conto che non siamo mai soli e quando soffriamo c'è sempre qualcuno al nostro fianco. E poi quando soffriamo c'è sempre qualcuno che magari sta peggio di noi.

H.A.: volevo parlare della tua abitudine di parlare molto con il pubblico nei tuoi live…

T.S.: si vede tanto che amo molto parlare e chiacchierare?! (ride). Sembra finto affermarlo ma senza pubblico io non ci sarei. Perciò li amo molto. Sento la loro energia. Io non ho fans ho solo amici!

H.A.: è difficile essere una donna nella scena reggae?

T.S.: non saprei come risponderti perché io non sono mai stata vista come una donna dai miei colleghi ma sempre e solo come un'artista. Non importa se sei uomo o donna. Ognuno merita rispetto per ciò che fa.

H.A.: hai mai avuto modo di parlare o confrontarti con altri artisti che non condividono la tua filosofia di amore incondizionato per il prossimo?

T.S.: sai è difficile. Ognuno fa il suo, con la propria mentalità. Non ho neppure particolari preferenze fra gli artisti. Io continuo sempre per la mia strada.

H.A.: grazie Tanya sei stata molto gentile con me. Spero di incontrarti di nuovo molto presto!

T.S.: sono contenta che tu pensi che sono stata gentile con te ma devo dirti che fra i due il più gentile sei stato tu! (ride).

Related Posts

Powered by Calculate Your BMI