Tales of Graces f

by • 30/03/2013 • Rubriche, The Game VaultComments (0)422

In Tales of Graces impersonerete il giovane Asbel, iperattivo e impulsivo rampollo del lord di Lhant. La vostra avventura inizierà durante l’infanzia del protagonista che, in una delle sue scorribande con il timido fratello Hubert, trova una misteriosa ragazza addormentata in un campo di fiori. Visto che la giovane donna non sembra ricordare nulla del suo passato, il nostro eroe decide di prendersene cura e di chiamarla Sophie. Partiranno così una serie di eventi inarrestabili che vedranno i vostri personaggi crescere, maturare, e combattere per il destino del mondo. La stragrande maggioranza dei Jrpg vanta un sistema di gioco estremamente complesso e tattico, che a volte va a discapito dell’azione nei combattimenti. Tales of Graces mantiene questa profondità, ma la unisce a un sistema di combattimento in grado di fondere egregiamente azione e strategia, che secondo molti è la principale ragione del suo successo in Giappone. Si può combattere al massimo con un team di quattro eroi, guidati da un’intelligenza artificiale settabile tramite un menu piuttosto intuitivo, ma in ogni momento potrete prendere il controllo di uno qualunque dei membri della squadra. Ogni personaggio dispone di due tipologie di attacchi, le Assault Artes e le Burst Artes: le prime sono attacchi in combinazione, la cui tipologia varia a seconda della direzione dell’analogico durante l’attacco, le seconde sono invece magie e tecniche speciali elementali, che richiedono qualche secondo per essere utilizzate il più delle volte. Ognuna di queste azioni necessita il consumo di Chain Points per essere attivata, indicati da un comodo contatore a lato del ritratto dell’eroe. I punti si ricaricano velocemente, ma è comunque necessario far trascorrere qualche istante per poter eseguire combo devastanti senza pause. Le battaglie infatti non sono a turni, bensì in tempo reale, pertanto richiedono un discreto tempismo nell’uso delle abilità per interrompere gli assalti nemici, e un uso oculato della parata e della schivata, che se usate al momento giusto possono far salire temporaneamente il contatore dei punti e garantire serie di colpi più efficaci. Il gameplay è molto ben studiato, e rende benone, anche se decolla solo quando si iniziano ad ottenere tecniche avanzate e si riesce a sfruttare lo status noto come Eleth Burst. Una volta attivata questa peculiare condizione non ci si deve più preoccupare dei Chain Points consumati, ed è possibile eseguire delle poderose Mystic Artes, in grado di ribaltare le sorti di uno scontro. Attenzione però, anche gli avversari possono attivarlo, ed è pertanto necessario tenere d’occhio la barra dedicata per vedere quando è il caso di passare sulla difensiva. A tutto questo si aggiunge anche una notevole diversificazione dei protagonisti, tutti dotati di specifici stili di combattimento. Chi ama spulciare i gdr fino al midollo avrà parecchio da lavorare per diventare un vero maestro nell’uso di ogni membro del gruppo. Persino la difficoltà del gioco è ben calcolata, nonostante qualche picco nel livello di sfida che non sarà facile da superare per un neofita. I blocchi sono ad ogni modo studiati per costringere il giocatore ad assorbire le meccaniche fondamentali in fretta, dunque non risultano insensati e sono sempre sormontabili. Ogni personaggio dispone di innumerevoli “titoli” ognuno dei quali livella separatamente. Una volta imparate tutte le abilità legate a un titolo, ciò che è stato appreso rimane, ed è pertanto consigliabile cambiare professione. Le possibilità derivanti da tale sviluppo a classi sono enormi, e arricchiscono la già ottima struttura dell’opera Namco. Nulla da temere sul fronte longevità. Trattandosi di un Jrpg, non stupisce che la campagna richieda almeno una trentina di ore per essere completata se si avanza con una certa fretta. Ore in grado di aumentare a dismisura se deciderete di buttarvi a capofitto nel complesso sistema di sviluppo del titolo Namco. Tales of Graces è un Jrpg che gli amanti del genere apprezzeranno quasi di certo. Presenta un sistema di combattimento divertente e ben strutturato, e uno sviluppo dei personaggi profondo quanto basta a rendere felici i powerplayer senza alienare eccessivamente i neofiti.

 

VOTO FINALE: 8

HOT SPOTS:
Ottima longevità

COLD SPOTS:
Qualche pecca nella narrazione

Produttore: Namco Bandai
Sviluppatore: Namco Bandai
Genere: Gdr

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