Sword Art Online Hollow Fragment

by • 30/08/2014 • Rubriche, The Game VaultComments (0)697

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Sword Art Online nasce come light novel e diventa presto manga e anime. La storia è incentrata sul giovane Kazuto/Kirito, che si ritrova insieme ad altri 10.000 giocatori letteralmente intrappolato all’interno di un VRMMORPG (Virtual Reality Massively Multiplayer Online Role-Playing Game) dal quale non può uscire. Se muore nel VRMMORPG muore anche nella vita reale; se qualcuno tenta di staccare la connessione neurale col gioco (siamo nel futuro, i giochi di ruolo online hanno fatto passi da giganti), il giocatore muore. L’unico modo per uscirne è arrivare al 100esimo piano ed eliminare il boss finale, che è anche il creatore del VRMMORPG. Giusto per evitare spoiler, diciamo che gli sviluppatori hanno qui immaginato un esito diverso per lo scontro col boss finale, tant’è che Kirito si ritrova comunque intrappolato all’interno del mondo virtuale anche dopo averlo sconfitto. Ed è da qui che parte la serie videoludica. Il primo Infinity Moment per PSP non era mai giunto in Occidente, ma ora grazie ad Hollow Fragment anche i giocatori europei possono godere di una traduzione in inglese dell’originale. La qualità della traduzione non è esattamente eccellente, ma almeno rende il gioco comprensibile a chi non mastica il giapponese. Come dicevamo, questo capitolo per PS Vita è allo stesso tempo un sequel ma anche un remake dell’episodio per PSP, che torna qui in alta definizione e incluso nel pacchetto mediante una formula decisamente curiosa. Il mondo virtuale di Infinity Moment è stato integrato, senza soluzione di continuità, con la nuova Hollow Area. Il giocatore può teletraspostarsi da un’area all’altra, e decidere quindi di rigiocare la storia di Infinity Moment o di spostarsi nella nuova sezione, che include naturalmente scenari inediti, nuovi misteri e intrecci. Il tutto risulta credibile, considerato che il materiale di partenza è già di per sé stratificato, nel suo mescolare riferimenti al piano reale e virtuale. Nei MMORPG, inoltre, viene in genere accentuata la dimensione a comparti delle aree, oltre che la struttura a missioni/quest. Non è facile introdurre Sword Art Online: Hollow Fragment. Sono troppi infatti gli aspetti che meriterebbero di essere approfonditi per comprendere appieno il titolo. Dopo più di quattromila caratteri non siamo ancora riusciti a parlare del gioco vero e proprio: qualcosa vorrà pur dire. Innanzitutto, che Hollow Fragment è un (MMO)RPG pensato per i fan della serie, e gli sviluppatori non hanno fatto nulla per mascherare la cosa, anzi. Per cui una premessa più sostanziosa era d’obbligo. Il giocatore viene letteralmente gettato nel mondo di gioco senza avere la più pallida idea di dove sia. O meglio, l’avrebbe se avesse letto il manga o visto l’anime. In caso contrario, è puro spaesamento. Nessuna introduzione, nessun riassunto, personaggi che compaiono uno dopo l’altro e danno per scontato che li si conosca, e invece no, cribbio, se non conosci la serie che fai? Niente, devi faticare per ricomporre tutti i tasselli, capire i legami tra i personaggi e così via. Legami che non sono secondari, perché il titolo ha una componente da visual novel molto accentuata e i siparietti tra personaggi sono all’ordine del giorno. Tra l’altro fossero pochi i personaggi: no, sono più di cento, e a breve vedremo quanto la cosa incida sul gameplay. Ma tornando per un attimo al discorso iniziale: Hollow Fragment fa di tutto per rivolgersi a una nicchia e se non appartenete a quella nicchia rischiate di godervi molto meno anche il gioco. Il gioco parte dal piano 76, successivo a quel piano 75 dove si era conclusa la prima parte dell’anime, e sta a voi raggiungere il 100esimo piano. Ogni piano è strutturato grosso modo nella stessa maniera: c’è una città principale, alcune aree esterne popolate da nemici, un labirinto che conduce al boss del piano in questione. Il quartier generale rimane fondamentalmente la città di Arc Sophia, al piano 76, a sua volta divisa in quartieri. Le città degli altri piani, invece, sono rappresentate tramite schermate statiche, incui è possibile accedere alla locanda e ai vari shop (armi, armature, oggetti). Al centro di Arc Sophia si trova il teletrasporto, che consente al giocatore di muoversi da un piano all’altro o di accedere all’Hollow Area, che è poi la vera novità di questo Hollow Fragment. In effetti questa potrebbe candidarsi come la prima “doppia recensione” della storia, visto che in questo titolo PS Vita i due episodi convivono e di fatto condividono le stesse meccaniche. L’Hollow Area è un’ampia zona sovrastata da un’enorme sfera, a cui può almeno inizialmente può accedere solo Kirito e un’altra misteriosa fanciulla, Philia. Una sorta di hub che consente di spostarsi da un punto all’altro della mappa per portare a termine le missioni di questa nuova storyline. Arc Sophia è il luogo delle relazioni sociali. Non solo i siparietti di cui parlavamo prima, ma anche della scelta: Kirito può chiedere ai numerosi personaggi di unirsi a lui per supportarlo durante le missioni. Naturalmente ogni personaggio ha caratteristiche differenti, e caratteri differenti. I dialoghi sono spesso maliziosi, le reazioni sopra le righe, e si vede che dietro al gioco c’è un universo narrativo ben delineato che gli sviluppatori hanno riportato pari pari in questo mondo virtuale. Al giocatore, tra una missione e l’altra, spetta anche la gestione di questa umanità variopinta, che normalmente si traduce in passeggiate per la città o lunghi dialoghi. Tutti aspetti che un fan dell’anime apprezzerà certamente. Una volta selezionato il proprio partner, si può partire all’avventura (cioè, si può partire anche da soli ma non è consigliato). Nelle zone all’aperto sembra davvero di trovarsi in un MMORPG, con piccoli gruppi di giocatori impegnati a far fuori nemici o che dialogano tra loro durante il tragitto da un luogo all’altro (ovviamente non sono persone reali, ma NPC che simulano persone reali; sempre meglio precisare). L’illusione di trovarsi in un MMORPG regge, anche durante le fasi più calde. Il vostro compagno tende a interagire con voi, chiedendovi supporto o consigliandovi la strategia da adottare, che generalmente si risolve in attacchi combinati molto più letali di quelli singoli. Con la pressione del tasto Switch farete in modo che il vostro compagno convogli su di sé l’attenzione dei nemici, dandovi modo di diminuire la barra del rischio. Nella parte bassa dello schermo, infatti, accanto alla barra della salute e alla barra che indica il numero di Special Points a disposizione, necessari per eseguire gli attacchi speciali, si trova la barra Burst affiancata da quella del rischio. In un MMORPG normalmente gli attacchi del vostro personaggio avvengono in automatico; Hollow Fragment non fa eccezione, in quanto simulatore di MMORPG, ma grazie alla barra Burst avete la possibilità di effettuate attacchi diretti come foste all’interno di un action-RPG. La barra si consuma e quando si svuota i danni inflitti diminuiscono sensibilmente. La barra Burst si ricarica lentamente, ancor più lentamente se la barra del rischio nel frattempo si è riempita a causa degli attacchi nemici. È quindi importante mantenere bassa la barra del rischio, tramite un uso accorto del tasto Switch o delle parate, per far sì che la barra Burst recuperi il più velocemente possibile. Durante i combattimenti potete anche lodare le azioni del compagno di turno: in cambio vi “donerà” Special Points da investire negli attacchi speciali. Fermo restando che tutte le barre si ricaricano automaticamente, sia durante che in particolare dopo i combattimenti. Come in ogni MMORPG che si rispetti potete inoltre settare delle macro, richiamabili attraverso la pressione dei dorsali e del tasto a cui avete assegnato l’azione speciale. Le meccaniche di gioco sono insomma ricche di varianti, e non mancano le abilità da sbloccare spendendo Skill Points. Sword Art Online: Hollow Fragment, a conti fatti, è un titolo imperdibile per i fan della serie.

Voto: 8

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