Sword Art Online Fatal Bullet

by • 16/03/2018 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Sword Art Online Fatal Bullet127

Namco Bandai ha deciso di riportare in auge questa serie con tutta una serie di accorgimenti che ne hanno stravolto. Un titolo della saga che si è spostata dal fantasy tout court per approdare agli shooter con visuale in terza persona.
Un mix tra dinamiche da gioco di ruolo e shooter che riesce a dare comunque il meglio di sé nonostante l’ibridazione e che rispecchia in pieno lo spirito della light novel.

Sword Art Online è tutto basato su un futuro distopico in cui la realtà virtuale la farà da padrona. Potremo quindi proiettare le nostre sensazioni cerebrali in un corpo virtuale che vive in tutto e per tutto in un mondo fittizio.  In Sword Art Online ci sono vari mondi in cui tutto questo accade e ognuno con una tematica precisa dal fantasy fino appunto allo scenario apocalittico che si presenta in questo frangente.

La trama del gioco è stata rivista dal creatore della serie e sono state incluse tutte le leggende della saga che fanno capolino in vari avvenimenti.
Cominceremo naturalmente creando il nostro avatar completamente da zero e ogni scelta, anche il sesso maschile o femminile, avrà delle ripercussioni nella trama successivamente. Fatto questo potremo gettarci a capofitto nel gioco di Gun Gale Online, il mondo di gioco virtuale dell’intera avventura.

Sono state introdotte delle intelligenze artificiali avanzate e a noi ne toccherà una. Noi dovremo riuscire a ricomporre l’intero potenziale di questo nostro avatar e quindi dovremo girare e al contempo interagire con gli altri personaggi.
In questo modo si apriranno molte sottotrame interessanti e il tutto per circa trenta ore di gioco totali.

Il cambio di impostazione da scontro con spade a scontri a fuoco è evidente. Il tutto qui viene gestito con il supporto della mira automatica.  Potremo comunque disattivare l’automira ogni volta che vorremo.  Il gioco quindi si dipana tra dialoghi da graphic novel e sezioni di scontri in dungeons dove dovremo fare fuori tutto ciò che si muove fino all’incontro con il boss di turno.  Le macroaree sono tutte ben realizzate e caratterizzate da un paesaggio post atomico molto ben realizzato.
Ottimo il discorso legato al farming in cui tutto il materiale che raccoglieremo è legato al miglioramento del proprio arsenale per essere sempre più potenti.

Ogni arma ha naturalmente uno status base upgradabile due volte e quindi con la possibilità di raddoppiare danni e stats dell’arma.
Per la crescita del personaggio sono presenti punti esperienza per salire di livello con assegnazione di punti PP che potremo spendere nelle caratteristiche base dalla vitalità all’intelligenza. Potremo anche investire nel miglioramento del perk delle armi.
Il comparto tecnico è molto avanzato per la serie e utilizza in maniera ottima il cel shading. Il sonoro è buono con un doppiaggio in giapponese e sottotitolato in italiano. La longevità è garantita dalla Kirito Mode, una modalità indipendente che si sblocca da un certo punto del gioco in poi.

Una buona variante che gli appassionati apprezzeranno di certo.

Voto: 7.5

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