Sulle tracce di Marco Polo

by • 17/01/2016 • Rubriche, The Game VaultComments (0)306

marco
Uno dei titoli più interessanti del 2015 per quanto riguarda i giochi da tavolo è certamente l’italianissimo Sulle tracce di Marco Polo, ideato e creato da Simone Luciani e Daniele Tascini. Gli stessi autori hanno dato vita a Tzolk’in.

Il gioco in questione ha anche vinto un premio Archimede. Il gioco vi farà vestire i panni di tutta una serie di personaggi realmente esistiti all’epoca di Marco Polo e che hanno fatto la loro fortuna sulla cosiddetta Via della Seta e si sviluppa come un gestionale molto ben congegnato e strutturato. Preparatevi quindi a utilizzare al meglio la vostra materia grigia perchè con Sulle tracce di Marco Polo ne avrete realmente bisogno.

La scatola italiana si presenta esattamente come la sua controparte tedesca e inglese salvo il fatto che tutti i manuali sono stati tradotti in un ottimo italiano. Il contenuto è veramente ricchissimo e comprende una plancia di gioco, le plance dei giocatori veramente ben realizzate e disegnate con spazi per qualsiasi cosa, nonché token, risorse in legno tra cammelli spezie e metalli preziosi e pagode scolpite in legno.

La plancia principale è l’Oriente dei racconti di Marco Polo, con le varie oasi che sono le tappe intermedie, le città minori e le città maggiori. Ogni percorso diverso costerà materie e risorse extra in termini soprattutto di cammelli.
La plancia inferiore è la parte riservata alle azioni da compiere possibili tramite il posizionamento dei nostri dadi.

polo

Alcune azioni richiedono un solo dado lanciato, altre due e altre ancora tre. Potremo in questo modo ottenere vari vantaggi tra cui spostarci tra le varie città oppure ancora ingraziarci il favore dei khan, tramite scambi commerciali vantaggiosi che ci permettteranno di accumulare ancora più ricchezza.

A ogni turno ogni giocatore compie un’azione principale fino a che tutti non hanno terminato i propri dadi e potremo anche compiere delle azioni secondarie a patto di spendere molte monete extra nel caso in cui occuperemo la posizione di qualche altro giocatore.

Arrivato in una nuova città potremo piazzare il avamposto commerciale e moltiplicare così i nostri bonus. Terminati 5 turni si conteranno quindi i punti ottenuti sommati ai bonus ricevuti per chi ha raggiunto Pechino e ha concluso più contratti favorevoli. Il tempo di gioco si attesta di media sui 25 minuti per giocatore e quindi una longevità di rispetto.

Il gioco ogni volta termina in maniera differente e quindi il tasso di rigiocabilità è sempre piuttosto alto. Anche i vari personaggi utilizzabili sfruttano features molto personali e quindi garantiscono un buon livello di personalizzazione.
Il gioco poi è profondo e complesso anche se le regole sono spiegabili in una decina di minuti e questo tutto a vantaggio della facilità di gioco.
Altro fiore all’occhio è certamente la grafica di gioco dato che l’illustratore ha fatto veramente un ottimo lavoro.

Voto: 9

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