Stronghold 3

by • 25/10/2011 • Rubriche, The Game VaultComments (0)551

A distanza di 10 anni dal primo capitolo, torna Stronghold ed i ragazzi di Firefly Games promettono di aver ripreso le fila del discorso esattamente da dove tutto era cominciato. Con Stronghold 3 gli sviluppatori vogliono infatti recuperare e riattualizzare il gameplay e le caratteristiche del primo capitolo, capace nel 2001 di conquistare oltre 5 milioni di giocatori PC. Per chi non conoscesse la serie, Stronghold è una sorta di ibrido tra uno strategico in tempo reale ed un city builder. Al comando di una cittadella fortificata, da qui il titolo, dovremo espandere e fortificare i nostri possedimenti per resistere ed in seguito espugnare le forze avversarie. Grandioso il nuovo motore grafico. Questo, completamente in tre dimensioni, non solo consentirà di abbandonare la struttura a griglia dei precedenti capitoli, ma permetterà una gestione più libera e soddisfacente della mappa di gioco, oltre che la possibilità di costruire difese ancora più impenetrabili. Questo perché ogni edificio ed ogni struttura sarà liberamente ruotabile e posizionabile sulla mappa, a meno che vada a sovrapporsi a qualcosa già presente, consentendo quindi di gestire in piena libertà l’espansione del proprio borgo. Per evitare una frammentazione troppo marcata sono stati però adottati alcuni accorgimenti, come per esempio la perdita di efficacia di un edificio man mano che ci si allontana dalla struttura principale, che dovrebbero incentivare i giocatori a non allontanarsi troppo dal cuore del proprio impero. Altre due feature introdotte grazie alla nuova tecnologia sono il ciclo giorno/notte, che non andrà ad influenzare il gameplay, come per esempio rallentando la produzione durante le ore buie, ma consentirà interessanti variazioni allo stile di gioco, oscurando completamente le zone fuori dalla portata dei propri cittadini, elemento che consentirà di fare, o subire, imboscate. Tutto questo a meno che non si costruiscano e gestiscano delle costosissime pire, che andranno ad illuminare, se opportunamente accese da frecce infuocate, le zone inesplorate. L’ultima grande innovazione sarà data dalla fisica, finalmente in grado di gestire le interazioni tra i vari corpi, tanto per rendere la morte delle truppe, grazie al ragdoll, o la distruzione delle fortificazioni o di alcune macchine da guerra ancora più realistiche. Tante sono le altre novità, grandi e piccole, utili a rendere l’esperienza ancora più dettagliata e particolare che in passato, come per esempio i cittadini che cammineranno tra le strade del nostro borgo, andando ad interagire con gli edifici presenti, ubriacandosi in una taverna o fuggendo terrorizzati di fronte agli strumenti di tortura. Questi ultimi saranno il più evidente parametro per tenere sotto controllo la nostra “popolarità” ovvero la reputazione che avremo tra i sudditi. Essere un buon lord consentirà di avere facilmente nuovi cittadini, o di arruolare soldati a buon mercato, ma il loro rendimento non sarà particolarmente brillante, visto che non temeranno la nostra ira, mentre “spronandoli” con una giustizia violenta ed imparziale otterremo sicuramente meno felicità, ma saranno decisamente più efficienti. La popolarità sarà la sintesi di altri 6 parametri da gestire e bilanciare durante la partita, in base alla situazione contingente ed alle nostre necessità. Durante le guerre le tasse dovranno rimanere basse e la birra alta, mentre nei periodi di pace, le strutture religiose o quelle per dispensare giustizia saranno fondamentali per tenere sotto controllo la popolazione. In base all’appetibilità del nostro governo uno speciale counter indicherà quanto dovremo aspettare per un nuovo cittadino, che potremo poi specializzare in base alle nostre esigenze. Per spezzare la routine nella gestione del nostro borgo gli sviluppatori hanno pensato di inserire avvenimenti casuali, come l’arrivo di una strega o un improvviso temporale, che andranno a modificare i nostri piani e ci costringeranno a correre ai ripari. Per la vittoria finale, oltre alla parte gestionale del borgo, sarà fondamentale essere un eccellente stratega: la gestione delle possenti cittadelle militari ed il reclutamento di un esercito efficiente saranno infatti fondamentali per la vittoria. Grazie al nuovo motore grafico saremo molto più liberi nel costruire le fortezze, potendo scegliere a nostro piacimento l’angolazione che le mura dovranno avere o quali fortificazioni e sistemi difensivi implementare. Grazie alla funzione di snap, elementi quali torri o bastioni saranno facilmente posizionabili, essendo calamitati direttamente nella posizione corretta. Un’altra novità sarà quella di poter aggiungere un muro più sottile, definito di cortina, alle fortificazioni principali, per organizzare un’ulteriore linea di difesa interna al castello. Una volta scesi sul campo di battaglia il gioco si trasformerà in un vero e proprio strategico in tempo reale, con la possibilità di gestire singolarmente ogni unità o di organizzarle per squadre, scegliendo il tipo di atteggiamento che dovranno mantenere o la formazione da schierare. In base al tipo di unità dovremo organizzare gli attacchi, in modo da sfruttarne i punti di forza o le debolezze. Le campagne singolo giocatore saranno due, una economica, dedicata a coloro che vogliono solo gestire un castello ed una più lunga e complessa che aggiunge anche la componente militare. Le modalità multiplayer sono il classico Deathmatch, Kingmaker, Cattura la Bandiera e King of the Hill. Stronghold 3 si presenta come un titolo studiato e disegnato per compiacere i fan della serie, è un ottimo strategico per tutti gli altri.

GRAFICA: 8
SONORO: 8
GIOCABILITA’: 8
LONGEVITA’: 8
VOTO FINALE: 8

HOT SPOTS:
–    Profondo e ricco di modalità. Una conferma per gli amanti della serie.

COLD SPOTS:
–    Un po’ ostico inizialmente per i principianti

Produttore: Firefly Studios
Sviluppatore: Firefly Studios
Genere: Strategico

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