Stokka & MadBuddy: l’intervista

by • 08/03/2003 • IntervisteComments (0)1371

E’ uscito da poco il loro cd, Fiato li ha incontrati per noi ed ha posto loro diverse domande… Ecco il resoconto della loro chiaccherata (Lip21++).

Fiato: Due mc’s siciliani,precisamente di Palermo,ad essere fra i pochi gruppi rap italiani a restare in onda con un grande demo alle spalle,adesso ci presentano un nuovo EP.Non avete ancora capito di chi sto parlando???Stokka & Mad Buddy aka Tasters!!! Vorrei iniziare con una domanda per dare dei chiarimenti ad alcune persone…quanti anni avete e da quanto tempo state nella scena?

Ciao. Abbiamo entrambi 22 anni e ci siamo avvicinati all’ Hip Hop attorno al 1995, anche se in principio ci conoscevamo solo di vista e non ci frequentavamo, anzi, ci guardavamo di mal’ occhio per il fatto che entrambi frequentavamo posti di ritrovo considerati “rivali” quale “Il Ponte” e “Il Politeama” che a quei tempi erano noti punti di ritrovo per la gente che gravitava attorno all’ hip hop e ad altri generi musicali “alternativi” come il punk etc…

F.: Ci raccontate un pò il vostro primo debutto nel mondo del rap?

Stokka: Io ho iniziato facendo rap prima con le Teste di Vinile ( insieme ad Off e Nervo aka Tommy Giulio) che poi si sono trasformate in “Setta del Rimario”, tutto questo attorno al 95/97; abbiamo fatto un demo che ricevette una buona recensione su AL e abbiamo pure partecipato al primo cd di Area di Contagio. In seguito il gruppo si sciolse a causa di disguidi personali e rimasimo solo io e Tommy e venne il periodo dell’ Effetto Instabile.

Buddy: In quel periodo incontrai Stokka al concerto di Cor Veleno, Esa e Zero Stress qui a Palermo e iniziando a chiaccherare stringemmo una buona amicizia. Lui allora produceva i beat ad un ragazzo chiamato “Cifra” che cercava disperatamente un compagno per formare un gruppo, quindi ci presentò e ci unimmo grazie al feeling che si era creato con il nome di “Instabili d’alto Livello” nella crew “Effetto Instabile”. Col tempo l’interesse per il rap di questo ragazzo venne meno, e lo stesso successe al ragazzo che rappava con Stokka, e così ci venne naturale suonare insieme, visti i parecchi gusti in comune e l’amicizia che nel frattempo si era rinforzata.

S.: Tutto questo successe attorno al 1998, l’anno dell’unione che ci portò ad una partecipazione su 50MC’S 2 prodotto dagli ATPC e, nel 2000, al demo “Palermo Centrale”, che è andato abbastanza bene e ci ha permesso di farci conoscere in giro.

F.: E’ uscito da poche settimane il vostro nuovo lavoro “La cura del microfono ep”,il 2° dopo un grande demo…tutto a distanza di due anni,cosa è cambiato in questi due anni?

B.: Sicuramente il nostro modo di rapportarci alla scena italiana, visti i parecchi cambiamenti, e il nostro modo di vedere il rap come modo di sostentamento.

S.: Allora credevamo di poter vivere con il rap, e che questa musica un giorno sarebbe sfondata visto che allora andava parecchio di moda l’ hip hop. C’era AL, Biz, Juice e tanta gente che investiva un po di cash in questa cosa, ma forse ne abbiamo avuta una visuale piùttosto distorta anche per il fatto di vivere a Palermo, lontano dai centri dell’ Hip Hop italiano.

B.: Nel frattempo, dopo il demo abbiamo avuto modo di suonare più volte in giro, di scrivere rime su rime e di imparare parecchie cose, e inoltre siamo anche cresciuti d’età. I nostri gusti si sono evoluti, ma quello che è più importante è che siamo rimasti tanto delusi da quello che sta succedendo nell’ hip hop italiano.

S.: L’ hip hop in Italia ha avuto un crollo bestiale: basti pensare alla miriade di gruppi che con un pc, una sound blaster e un masterizzatore hanno pensato che fossero pronti per fare il loro disco. Noi abbiamo preferito aspettare. Poi ci sono stati fatti brutti come la chiusura di AL, Biz e Juice, e alla nascita di quel surrogato che era “Groove”, una specie di AL più modaiolo che noi non abbiamo affatto digerito. L’ Hip Hop era in coma.

B.: Molti rapper, tra cui alcuni dei nostri preferiti come Neffa, hanno preferito alzare i tacchi e rifugiarsi altrove, sputando sul piatto dove hanno mangiato. Altri hanno continuato anche se erano proprio loro a dovere andare via, e altri ancora invece si sono persi strada facendo… ma noi abbiamo ancora bisogno di loro. (Colle? Deda? Maury B? LeftSide? dove siete?)

S.: Questa gente ha contribuito molto ma sinceramente siamo anche stufi di sentire in giro sempre gli stessi nomi, anche se non vogliamo togliere nulla a nessuno. Ma ormai poca gente organizza qualcosa di un certo livello, se non con nomi importanti, ma sempre i soliti….

F.: Fateci un breve riassunto del contenuto di quello che possiamo trovare nel nuovo ep…!

B.: L’ep è un concentrato di concetti, rime, beat marci, domande, vita comune, street rap e deliri che ci accompagnano nella vita quotidiana, tutto però strettamente hip hop.

S. :Sul cd ci sono parecchi spunti che abbiamo cagato in questo ultimo periodo, e alcuni pezzi che sono stati partoriti subito dopo il demo, anche se ad orecchio non ci se ne rende conto. Comunque abbiamo cercato di dire qualcosa di interessante e di dirla bene.

F.: Una traccia che mi ha colpito molto è “Low comunication” noi giovani disadatti…cosa mi dite riguardo questo argomento?

B.: Non sò se hai mai fatto caso al fatto che parliamo la stessa lingua ma certe volte sembra proprio di essere in un congresso musulmano nel Bhurundi! hai presente quelle facce stranite che ti guardano mentre ci parli ma in realtà non ne hanno capito nulla?

S.: Cos’altro dire: Esco di casa e il vicino mi guarda sempre più male. La gente sul bus con noi non è per nulla cortese ma noi si. Il mondo va a puttane tanto siamo noi a doverci rimanere più a lungo di quei vecchi che lo governano. I nostri fratelli vengono arrestati perchè tengono delle piante in casa. Perchè hai un paio di spray ti rompono il cazzo. La gente non ti capisce mai, ti schifa, sembra cieca e lo stato non ti viene per un cazzo incontro! Io sto facendo l’obiettore ma mi hanno pure condannato a pagare in tribunale perchè non mi andava bene di sparare per loro! Tutto questo non ti sembra essere disadattato?

B.: Loro si fanno di quello che pensano, la gente prende delle decisioni nella vita di tutti i giorni e in quel fottuto cervello pensa sempre di aver fatto la cosa giusta non prendendo in considerazione minimamente il fatto di aver fatto degli errori. Superuomini del caXXo!

F.: Da dove è nata l’idea del titolo “La cura del microfono” ? Cosa ci sta dietro a tutto questo?

S.: Siamo venuti per dare una spinta positiva con il nostro rap! Vogliamo curare tutte le teste malate che da tempo aspettavano un buon cd senza bisogno di skippare un pezzo si e uno no…

B.: Se pensavate che per fare il rap bisognasse avere delle troie e champagne sparando stronzate su beat di merda avete bisogno di una cura e soprattutto di prendervi cura del vostro microfono, cioè colui che riceve le vostre rime e le trasforma in musica per la gente che vi ascolta. Lui vive! Non rendetegli le cose difficili!

F.: Ben riuscito il pezzo con Mista e Frank Siciliano…com’è nata questa collaborazione?

S.: Con i ragazzi ci siamo subito trovati in buoni rapporti, visto che loro hanno anche apprezzato il nostro demo. Inoltre abbiamo sempre amato le loro rime e i beat di Shocca, uno dei migliori beatmaker in circolazione…

B.: Cagare il pezzo insieme è stato quasi naturale visto che ci siamo ritrovati in un pezzo insieme sul cd “Rime e ragioni” di TSU.

S.: Anzi già che ci siamo compratevi il cd “Monkey island” di Frank Siciliano o “Colpi in Aria” di Mista & Shocca… li trovate da Vibra insieme al nostro cd!

F.: I beat sono curati da Stokka…che sonorità preferisci?

S.: A me piace un pò di tutto, anche se certa roba io non la capisco. Sarò tarato ma la roba nuova tipo Cannibal Ox, Infesticonz, Mr Lif etc… non la trovo per nulla interessante (al contrario di Buddy). Io sono più interessato alla roba del 95, roba dei DASEFX, KRSONE, Dj Premiere dalle origini ai giorni nostri… poi amo la roba BayArea tipo Dilated Peoples, Defari, Lootpack, la Likquid Crew e sono un fottuto estimatore insieme a Budddy e Lyno di tutto il fottuto Boot Camp Click! Inoltre sono parecchio appasionato al funk dei 70’S e colleziono vinile trovato nei mercatini più marci che mi trovo a portata di mano da mischiare con il mio marcio AKAI950. Comunque mi piacciono molti produttori sconosciuti, quelli dei pezzi assai scogniti e di cui nemmeno so i nomi che mi fornisce la mia girlfriend! 🙂

F.: Avete già in mente un nuovo progetto?

B.: Appena riuscirete a digerire il nostro ep, e noi riusciremo a tirare sù i soldi investiti, ( ma anche se non ce la faremo…) vi colpiremo dritto in faccia con un album.

S.: In effetti l’Album esiste già ma possiamo sentircelo solo noi in quanto è inciso nelle nostre teste!

B.: Poi il cofanetto, il Greatest Hits, il dvd, il pornazzo e la proiezione olografica dei nostri live nelle vostre camerette!

F.: Cambiamo argomento per sapere un pò di + sulla vostra crew “Gotaste” che ha già prodotto due fanzine…mi fate un breve riassunto della storia di GOTASTE?

S.: Gotaste è una rivista gestita principalmente da me, che curo la parte grafica e web, e da Lyno che si occupa di coordinare tutto, di selezionare le foto, di mantenere i contatti e che è anche il nostro manager, e produttore esecutivo dell’ ep. Da qui capirai che Gotaste non è solo una rivista ma si occupa di produrre e pubblicizzare artisti rap come noi e come i Dual Shok in uscita in questi giorni con il loro primo demo…

B.: Inoltre siamo una vera e propria famiglia e curiamo la realizzazione di parecchi progetti.

F.: E’ attivo il sito www.gotaste.it dove si possono trovare numerose info sul writing e sul rap in generale…anche voi siete sbarcati sulla rete…che speranze riponete in essa?

S.: Io ripongo parecchie speranze visto che il mio lavoro principale è il grafico e web designer 🙂

B.: E’ un dato di fatto che internet si sta diffondendo a macchia d’olio in tutto il pianeta e che agevola la comunicazione in maniera univoca tra tutte le persone; abbiamo messo su Gotaste.it e il nostro spazio personale sul sito. Inoltre cerchiamo di tenerlo spesso aggiornato e di aggiungere cose particolari come video ( in lavorazione) ed mp3 con inediti e rmx…

S.: Comunque vi invitiamo a visitarlo anche perchè lì potete trovare da scaricare gratuitamente il nostro vecchio demo “Palermo Centrale” con tanto di copertina e una preview dell’ EP.

F.: Volete fare qualche annuncio e qualche saluto?

Compratevi il nostro ep! Ne trarrete beneficio! Inoltre è in uscita il demo dei DualShok, alias Bras e Jamba. Palermo Rock On! Poi restate sintonizzati su www.gotaste.it per news, concerti etc… e per il nuovo numero di Gotaste in uscita nel prossimo bimestre. Inoltre mandiamo un grosso saluto a Lyno e Dual Shok, e a tutti i nostri fratelli che ci seguono….siete voi le teste vere! Pace Stokka & MadBuddy alias Tasters contatti: [email protected].

Grazie per il tempo che ci avete prestato attenzione! Lettori vi è bastato???

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