State of Decay 2

by • 14/06/2018 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su State of Decay 278

Dopo quasi cinque anni Undead Labs ha deciso di regalare a tutti gli appassionati il seguito del suo ottimo State of Decay.
Il titolo è finalmente in cross buy per Xbox One e Pc ed è presente anche nella selezione del Game Pass e certamente farà la gioia non solo di tutti gli appassionati del franchise ma anche di coloro che hanno una certa predilezione per l’universo zombie.
Il titolo è molto interessante dato che me scola varie tipologie di gioco, miscelando gli aspetti migliori di sottogeneri molto in voga come survival, ma anche elementi action da gioco in terza persona.

Il setting è quello naturalmente di una spaventosa apocalisse zombie in cui gli esseri umani sopravvissuti al morbo. Uno scenario che abbiamo imparato ad amare in serie di successo come The Walking Dead. Troveremo quindi le stesse dinamiche del primo episodio e quindi saremo intenti principalmente a sopravvivere cercando risorse e rifugi stabili e sicuri da ampliare di volta in volta.

Un more of the same quindi ma con novità molto interessanti e mai troppo semplici e scontate. Avremo fin da subito missioni con obiettivi multipli che ci impegneranno non poco.
Dovremo quindi pianificare al meglio le varie attività che ci accingeremo a intraprendere, pena il rischio di incappare in più di una difficoltà.La tensione e il pericolo si mantengono quindi sempre a un livello altissimo.
Avremo la possibilità anche di operare scelte importanti che influenzeranno l’andamento della storia. Verremo interrogati ad esempio se allontanare un compagno infetto dall’accampamento oppure anche semplicemente eliminarlo per non correre ulteriori rischi. Il fulcro della storia e il suo progredire quindi non è tanto dato dalla catastrofe che ci circonda, quanto più dalle singole esperienze dei vari personaggi che compongono il nostro gruppo.

Ognuno ha peculiarità che a ogni nuova partita vengono assegnate in maniera procedurale ai vari attori coinvolti. Ci saranno individui esperti in armi, altri in tecniche stealth o altri ancora abili in nozioni di medicina e quindi in grado di curare l’intero gruppo in casi di emergenza. I vari personaggi poi hanno ognuno un proprio passato e un proprio vissuto che mescolandosi dà vita quindi all’intelaiatura della trama principale del titolo. Siamo sempre noi giocatori a concentrarci maggiormente su un filone piuttosto che un altro anche se una morte improvvisa potrebbe rimescolare tutto in men che non si dica.

Il permadeath è presente anche qui perciò è consigliabile di non affrontare mai alcuna missione in maniera scriteriata e con singoli individui ma sempre in gruppo. Quando un personaggio muore non ci sarà in alcun modo possibilità di resuscitarlo. In primo luogo è necessario sempre essere forniti di medicine,cibo e munizioni per difendere al meglio il nostro accampamento.
Per avere sempre le scorte ben rimpinguate dovremo spesso allontanarci in esplorazione dal sicuro dell’accampamento. Dovremo quindi non solo sbarazzarci dei vari zombie che ci si pareranno di fronte ma anche instaurare rapporti di scambio con gli altri sopravvissuti là fuori che si trovano nelle nostre stesse condizioni. Potremo anche scegliere di essere meno pacifici e razziare tutto ciò che si trova nei campi vicini, nessuno ce lo impedisce. Questo però ci creerà ulteriori nemici con la possibilità di attirare anche orde di zombie famelici richiamati dal trambusto generato. Gli zombie sono a loro volta molto variegati dagli urlatori, ai bloater che esplodono secernendo veleno fino ai giganti molto forti.

La Piaga del Sangue potrà generare veri e propri attacchi senza sosta da cui difendersi e dovremo contemporaneamente studiare una cura adeguata, realizzando medicine anche per i nostri compagni che eventualmente verranno infettati in qualche assalto. Affrontare tutto questo in multiplayer cooperativo sarà veramente uno spasso. Gli sviluppatori hanno infatti inserito la possibilità di chiamare in soccorso un amico reale via radio e quindi con un matchmaking da host così da aiutare un altro giocatore in difficoltà con le sue quest. Chi darà una mano potrà tenersi il bottino e guadagnare anche punti influenza.
Il comparto tecnico si avvale dell’Unreal Engine 4, con una pulizia generale evidente rispetto la passato ma anche qualche bug che probabilmente verrà risolto nei prossimi giorni con una patch corposa. Un titolo comunque che non fa della grafica il suo punto di forza bensì il gameplay e la longevità potenzialmente infinita, con tutte le attività da portare a termine. Buono il sonoro sia nei versi degli zombie che nelle musiche azzeccate e coinvolgenti che nel doppiaggio in inglese ma tutto rigorosamente sottotitolato in italiano. Anche i menù sono stati tradotti.

Un grandissimo titolo a un prezzo veramente budget che verrà apprezzato sia dagli aficionados del franchise ma anche da tutti coloro che vogliano trovarsi di fronte a un survival convincente contaminato da tanti altri sottogeneri che gli danno una freschezza invidiabile.

Altamente coinvolgente!

Voto: 9

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