Star Wars The Old Republic

by • 26/12/2011 • Rubriche, The Game VaultComments (1)624

Gli eventi narrati in The Old Republic si svolgono ben 3.500 anni prima dei film. Questo mastodontico arco narrativo che separa il gioco dai film è stato pensato unicamente per permettere ai giocatori di impersonare come meglio gli aggrada, tutte quelle figure che i fan sanno essere estinte o quasi nella grande saga di Lucas. Non dovrebbe far storcere il naso vedere molti Jedi o molti Sith in giro per la Galassia del gioco proprio perché i terribili eventi della esalogia, non sono ancora successi. Questo espediente narrattivo è assolutamente perfetto per il gioco che andiamo ad analizzare perché pone le basi su tutto quello che poi saranno le vicende narrate successivamente: fermo restando che con 3.500 anni di differenza, di storie da narrare ce ne possono essere parecchie. Detto questo, la storia del gioco si poggia anche 300 anni dopo gli eventi visti in Star Wars Knights of the Old Republic gioco sviluppato sempre da Bioware e racconta di come una grande flotta Sith appaia nelle profondità dello spazio per scatenare una grande offensiva contro i loro antichi nemici: i Jedi. Decine di mondi dell’orlo esterno vengono presi di mira e spazzati via dalla furia di questa flotta che va a scontrarsi anche con una Repubblica che però può poco contro tale devastazione. Anche gli stessi Jedi, impegnati in una battaglia planetaria, devono cedere la mano a tale violenza e si ritrovano a scappare verso un pianeta chiamato Tython, dove costruiranno la loro nuova base. Quando il giocatore prenderà le redini del gioco, si troverà a dover scegliere fra una o l’altra fazione, sull’orlo di inizio di una nuova e sconvolgente guerra fra Sith e Jedi. Il gioco possiede meccaniche simili in molte cose al campione di incassi Blizzard, fermo restando che si tratta comunque di un prodotto validissimo e realizzato sontuosamente bene. Dopo l’installazione del client di gioco, della bellezza di 20GB, avviene subito la prima e importante scelta: decidere se impersonare un PG della Repubblica o dell’Impero. Oltre a questo, sarà possibile scegliere 4 differenti razze per ogni fazione, ognuna delle quali avrà un suo particolare bonus. Ogni classe ha dunque quattro sottoclassi ben definite che si vanno a comporre come il Trooper (soldato), lo Smuggler (contrabbandiere), il Jedi Knight (Cavaliere Jedi) o il Jedi Consular (Console Jedi) per quanto riguarda la Repubblica e il Bounty Hunter (Cacciatore di taglie), il Sith Warrior (Guerriero Sith), l’Imperial Agent (Agente Imperiale), Sith Inquisitor (Inquisitore Sith) per l’Impero. A sua volta, ogni classe potrà andare a modificarsi in una sottoclasse a scelta che si sbloccherà salendo di livello. Tipo il Jedi Knight potrebbe diventare Jedi Sentinel (Sentinella) o Guardian (Guardiano) mentre il Sith si può specializzare nelle classi della Forza Oscura o dell’Assassino. Diciamo che le classi e le sottoclassi sono tutte ben amalgamate e al di la dei Sith e dei Jedi, anche il Trooper o il Bounty Hunter, regalano parecchie sorprese, essendo armati di tutto punto e capaci di fronteggiare Jedi o Sith. Scelto il PG, scelto il nome e l’aspetto fisico (completo per ogni tipologia di modifica), si parte con il gioco vero e proprio, con il filmato introduttivo e con le quest iniziali. In SWTOR non è la storia generale a tessere i fili della trama ma il PG vero e proprio. Il gioco, in parole povere, ruota attorno alla classe scelta e non alla trama. Partire come Jedi, vorrà dire farsi il primo addestramento e seguire la via della Forza, partire come Sith, vorrà dire scagliarvi direttamente in una zona di lotta seguendo una iniziazione Sith. Scegliete un PG, una zona di partenza, una storia che segue l’andamento del giocatore e poi il tutto si può fruire ne più ne meno come un RPG in singolo qualsiasi, visto che anche in SWTOR i primi 20 livelli di crescita vi porteranno via missioni prevalentemente da fare in solitaria. All’interno del gioco, ci saranno anche scontro contro altri giocatori e le immancabili Istanze che altro non sono se degli eventi specifici da affrontare da soli (quando si sale di livello e si è forti) oppure da fare con un gruppo di amici. Detto questo, sappiate che ogni PG del gioco, sia che si tratti di un Jedi o di un Sith, avrà un suo allineamento specifico – questo andrà ad influire non solo sulla scelta delle Quest ma anche su quella dei discorsi che saranno sempre a scelta multipla.. Esseri buoni o cattivi comporterà dunque un blocco di alcuni equipaggiamenti del gioco o scelte che verranno sbloccate o precluse ai giocatori più buoni o più cattivi. Lo stesso discorso si applicherà ovviamente alla dinamicità del sociale che influenzerà maggiormente il modo di porvi con chi vi sta vicino. Riguardo alle Quest invece c’è poco da dire. Se conoscete WoW saprete che ogni missione maschera ne più ne meno il fattore “crescita” del personaggio con missioni in cui si deve uccidere un tot di nemici, recuperare un tot di oggetti, affrontare un Boss più o meno forte e via di questo passo. In SWTOR le cose saranno praticamente uguali. Abbiamo anche le Quest che si attivano entrando in una specifica zona oppure uccidendo un determinato PG non giocante. Anche i comandi di gioco e le console a schermo sono praticamente le medesime di WoW, con una vita e uno scudo del PG e con tutte le caratteristiche posizionate in basso allo schermo che saranno attivabili tramite i numeri della tastiera. Come ogni mmorpg che si rispetti, anche in SWTOR troveremo delle sessioni di gioco differenti dal PVE (contro il computer). Abbiamo le Istanze (i classici Dungeon), le Warzone del PVP (contro altri giocatori umani) e le Quest denominate Heroic. Partendo dalle ultime, troveremo in giro per i vari pianeti, delle Quest particolari che potranno essere affrontate solamente da due o più PG di un certo livello.Abbiamo poi le Istanze che anche in questo caso si compongono di zone dove è possibile rimanere solo una mezz’ora oppure continuare a esplorare e combattere per due orette di seguito. Per ultimo abbiamo le sessioni dedicate al PVP ovvero le Warzone. Altro punto a favore di SWTOR riguarda il fatto che ogni personaggio avrà a disposizione un compagno gestito dal computer che ci aiuterà in alcuni incarichi. Tutto l’universo di Guerre Stellari è stato ricreato:grandi tratti di deserto, città popolate da milioni di astronavi che passano, lucine che si muovono, spazioporti con decine di navi che attraccano e vanno chissà dove etc etc. Se amate l’immaginario di Lucas della sua esalogia, qui rimarrete a bocca aperta, letteralmente. Le musiche sono quelle che ben conosciamo cosi come i suoni delle battaglie, delle spade laser che si muovono, dei folgoratori, delle esplosioni o dei motore delle astronavi. Il mondo di Star Wars è ricreato alla perfezione e rende più che fortemente a immedesimarsi ancora meglio con tutto il mondo di gioco. SWTOR è un mmorpg davvero notevole che credo farà la felicità di ogni appassionato della saga di Lucas ma non solo.

GRAFICA: 8,5
SONORO: 8,5
GIOCABILITA’: 8,5
LONGEVITA’: 8,5
VOTO FINALE: 8,5

HOT SPOTS:
–   Tanto immenso da fare la felicità di ogni appassionato di Star Wars degno di questo nome

COLD SPOTS:
–    Innova poco

Produttore: EA/LucasArts
Sviluppatore: Bioware
Genere: Mmorpg

The Old Republic

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