Splatterhouse

by • 29/11/2010 • ArticoliComments (0)490

Rick Taylor, giovane studente, si reca nella magione del professor West con la sua ragazza Jenny per assistere ad un concerto. Nulla lasciava sospettare il fatto che il professore non fosse altro che uno scienziato pazzo e potesse rapire Jenny e ferire quasi a morte Rick per I suoi loschi scopi. Ma fortunatamente corre in suo soccorso una strana maschera di osso bianca che gli da una forza sovraumana e gli dona una forza incredibile. Queste le basi di questo remake del celebre titolo anni Novanta che da picchiaduro a scorrimento è diventato un arcade tridimensionale a tutti gli effetti. Rick, accompagnato dal persistente commento della Maschera, dovrà attraversare l'immensa magione dell dott. West, massacrando tutti I mostri che il dott. West ha creato per metterci I bastoni tra le ruote, anche in differenti epoche, e nel contempo risolvere dei puzzle che ci permetteranno di avanzare nella nostra avventura. Il sistema di controllo segue dei canoni piuttosto classici: attacco veloce, attacco potente, salto, presa, scatto e parata/schivata. Più sangue spargeremo sul terreno maggiori saranno I nostri poteri come un aumento di energia vitale e l’attivazione della modalità berserk. Graficamente SplatterHouse è ben realizzato: il protagonista è modellato in maniera convincente e I mostri e gli scenari sfruttano un leggero cell shading che da l’idea di trovarsi di fronte ad un fumetto pulp. Il sangue scorrerà  a fiumi naturalmente e bisogna dire che gli effetti, soprattutto in termini di schizzi vari, colpiscono per la loro efficacia. La colonna sonora è stata affidata a leggende dell’heavy meta come Five Finger Death Punch, Lamb of God e molte altre ancora che compariranno come un cameo in questo classico titolo. Anche I doppiaggi in lingua inglese sono molto buoni e di livello cinematografico. Per I non anglofoni niente paura: ci sono sempre I sottotitoli in Italiano. La longevità è garantita da un livello di difficoltà settato piuttosto verso l’alto perciò almeno inizialmente è consigliabile cimentarvi nel gioco in modalità facile. Se sbagliarete ad esempio nei quick time events potrete perdere anche la metà della vostra barra di energia. Per l’amarcord dei più datati fra voi dobbiamo ricordare che il gioco in alcune occasioni cambia inquadratura e ritorna per un attimo ad essere il vecchio picchiaduro in due dimensioni che abbiamo tanto amato. I tre giochi originali sono completamente giocabili nel menu principale come contenuti sbloccabili. Probabilmente SplatterHouse non è nato con grandi pretese se non quella di portare sui nostri schermi un massacro gratuito con ettolitri di sangue in onore di un grande classico degli anni '80-'90, e in questa modesta ambizione colpisce il segno.

GRAFICA: 7
SONORO: 8
GIOCABILITA’: 7
LONGEVITA’: 7
VOTO FINALE: 7

HOT SPOTS:
– Per gli amanti del pulp questo questo è il titolo che fa per voi
COLD SPOTS:
– Caricamenti a volte un po’ troppo lunghi

Produttore: Bandai Namco
Sviluppatore: BottleRocket
Genere: Survival Horror

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