Speciale Fly Girls: Mauikai – L'intervista

by • 19/01/2009 • IntervisteComments (0)446

Durante il 2008 grazie al web diggin’ ho scoperto Mauikai, una talentuosa ragazza di origini cubane innamorata della vita e dell’Hip Hop, umilmente impegnata a proporre l’Hip Hop ai bambini di un carcere minorile di Miami. Lei canta, è un’mc di tutto rispetto, carismatica quanto basta per intrattenere un pubblico di 20.000 real heads: chi l’ha vista protagonista all’Hip Hop Kemp e al We B-girls al fianco di Apani B, Roxanne Shanté e Yarah Bravo non può affermare il contrario. Ladies e gentlemen, rappers e dj’s, bboys & Life Lovers… Mauikai!


(Illustrazione di Mirko Caruso, tutti i diritti riservati
)

Leva57: Il pubblico italiano ti conosce davvero poco. Chi è Mauikai?

Mauikai: La risposta a questa domanda dipende dal giorno in cui me la fai! (ride). A parte gli scherzi, ho 24 anni, sono di origini cubane e canto, danzo, scrivo poesie, recito, sogno, amo tutte le forme d’arte e  viaggiare, vivo come una nomade da una parte all’altra del mondo! Ho dedicato tutta la mia vita all’arte, e gli ultimi cinque anni sono stati interamente dedicati al mio essere Hip Hop, esibendomi con un pubblico che a volte contava due sole persone, a volte ventimila, collaborando con artisti sorprendenti che man mano sono anche diventati miei fan! Ho girato il mondo in nome della musica, fondando a Miami una cooperativa no-profit con un gruppo di amici (I Am Hip Hop: My Voice Matters – http://www.myspace.com/MyVoiceMatters) per i minori in carcere: è un’associazione che si basa sugli elementi di una scuola vera e sulle foundation dell’Hip Hop. Siamo attivi sia ad Orlando che a Miami, a livello sociale e politico. L’Hip Hop è la ragione per la quale mi sveglio la mattina e mi sento fortunata a utilizzarlo come veicolo e voce della mia personalità!

L: Hai vissuto in Europa per 3 mesi durante la scorsa estate e hai avuto parecchie occasioni per esibirti. So che era la prima volta che visitavi il nostro continente… che idea ti sei fatta?

M: All’inizio è stato dura, ma adesso è molto più facile! Non fraintendere, ho davvero amato la mia prima esperienza in Europa, ma ero partita con un’altra idea: mi avevano detto “ In Europa tutti parlano inglese, non preoccuparti!” e invece ho avuto molti problemi, le barriere linguistiche sono state un po’ardue da superare, e pensa che il primo stato che ho visitato è stata la Germania! Era un po’deprimente non riuscire a ordinare qualcosa a causa dei menu scritti solo in una lingua, come mi è successo in Repubblica Ceca. Quando sono arrivata nel cantone francese della Svizzera, tutto è diventato un po’più chiaro fortunatamente! Da quel momento ho cominciato ad adattarmi allo stile di vita europeo, ho cominciato a svegliarmi e a dimenticarmi che non vivevo a Miami o a Orlando. Ho apprezzato molto l’architettura europea e la storia millenaria che vi circonda. A Barcellona mi son trovata benissimo, il cibo era spettacolare ed è stato bellissimo sfruttare la conoscenza che ho della lingua spagnola in un paese che non era il mio e non dover comunicare per forza in inglese.
Ho conosciuto moltissimi artisti come Dajla, Benji Blow, Djoss e un gruppo, i Tribeqa. Dopo aver imparato molto sul governo francese e la maniera in cui aiutano gli artisti, sono rimasta colpita e mi sono innamorata di questo paese. Dopo aver trascorso del tempo nella bellissima Svizzera e lavorato con molte band funk come The Fabulous Schublig Band e alcuni artisti e produttori Hip Hop come TigerLily, BFG, Squid, Sisma, Grand Papa Tra, Willy Sunshine e Wikaman, sono arrivata in Belgio e…wow! Non so perché ma mi ricordava molto New York City, Bruxelles è fantastica e non nascondo che vorrei tornarci per visitarla meglio. Mi dispiace solo di non aver visitato Parigi, Londra e Milano. 3 mesi sembrano lunghi ma in verità tra viaggi e serate ho avuto come l’impressione che fossero pochissimi, anche se non mi preoccupo… a Marzo tornerò in Europa e credetemi, andrò ovunque.

L: Hai qualche aneddoto da condividere con i lettori Hotmc?

M: Avevo programmato di andare a mare con mia cugina Nessa il primo giorno che son arrivata a Barcellona ma per vari motivi non ci siamo riuscite. Il secondo giorno, nonostante non avessimo portato l’occorrente e dei vestiti di ricambio, abbiamo deciso ugualmente di rischiare e ci siamo spogliate completamente e immerse nel mare gelato! E’stata un’avventura inaspettata, abbiamo riso per ore ma… missione compiuta!

L: Uno dei palchi migliori è stato senza dubbio quello dell’Hip Hop Kemp. So che sei rimasta davvero entusiasta da questa esperienza…

M: Da dove cominciare? Un paio di anni fa ho conosciuto una donna sorprendente ma anche una talentuosa artista, Yarah Bravo, la quale era visitava per la prima volta a Miami e non ti riesco a dire quanto lei e il suo gruppo, i One Self (composto da lei, Dj Vadim and BluRum13), abbiano spaccato in quell’occasione! Son stati loro tre a descrivermi la scena europea, mi hanno contagiata e non vedevo l’ora di venire ad esibirmi. Mi hanno parlato di questo grande festival che ogni anno si tiene ad Agosto in Repubblica Ceca, l’Hip Hop Kemp. Ho fatto una piccola ricerca online ed ero “ossessionata” dall’idea di esibirmi al Kemp e nel resto d’Europa, ho cominciato a sognare, sognare e ancora sognare. Ho contattato tutti i responsabili del Kemp ma, dopo un anno in cui non ricevevo risposte, mi ero un po’rassegnata al fatto che non mi avrebbero mai chiamata. Un giorno ho però ricevuto su MySpace un messaggio da Yarah nel quale mi proponeva un tour tutto al femminile e mi ha chiesto se ero disposta ad arrivare fino in Repubblica Ceca perché voleva essere sicura che ci tenessi davvero… ho risposto istantaneamente accettando la sua proposta! Mi è dispiaciuto molto che Pharoae Monch abbia cancellato il suo show, ma cos’altro posso dire? E’stato il paradiso dell’Hip Hop!

L: E dopo sei arrivata al We B-Girlz di Berlino…

M: Il We B-Girlz è stata come un’estensione dell’Hip Hop Kemp. Alla fine del tutto ero distrutta, ma felicissima di essermi nuovamente ritrovata con le mie amiche Desdamona, una ragazza che è stata presente anche nell’edizione U.S. del Festival, il We B-Girlz a Minneapolis. Eternia, che ha avrebbe dovuto presentare lo show al fianco di Stacy Epps ha perso la voce e quindi è toccato a me supportarla, senza tralasciare quanto possa esser stato fantastico vedere tante ragazze partecipare e riunite… potevi percepire qualcosa di speciale nell’aria, e non credo di esagerare mentre dico ciò, l’atmosfera era elettrica! Non ho più sentito, negli ultimi mesi, simili vibrazioni.

L: So che hai una personale idea di comunicazione, e che sfrutti molto i social network e i canali disponibili in rete.

M:
Mi piace essere in contatto con la gente attraverso MySpace e YouTube e penso che non sia mai esistita un’epoca migliore per qualsiasi artista indipendente. Con l’avvento della rivoluzione digitale posso comunicare con persone che vivono dall’altra parte del pianeta con la facilità che non avremmo mai immaginato, constatando quanto
la musica possa essere un messaggio universale; è quasi surreale notare quanta gente possiamo colpire con la nostra musica nonostante molti non conoscano l’inglese. Lasciami aggiungere una cosa: le persone percepiscono il mio amore attraverso questi canali interattivi, ma io lo utilizzo solo come valore aggiunto, e chi mi segue lo fa perché faccio ciò che faccio. Non per fare pubblicità, ma Skype sponsorizzerà il mio prossimo tour usando le mie idee e come l’ho usato giorno dopo giorno per stare in contatto con i miei familiari e gli amici.

L: In quest’intervista mi hai accennato qualcosa sull’associazione I Am Hip Hop: My Voice Matters. So che ciò ti porta a confrontarti e a lavorare con ragazzi e bambini. Ti va di spiegare ai lettori di Hotmc di cosa ti occupi nello specifico?

M: Certo! Durante gli anni passati avevo riflettuto molto sull’idea di aiutare i bambini e nel 2008 io e alcuni amici abbiamo avviato quest’associazione No Profit in uno dei carceri minorili di Miami. Inizialmente mi avevano chiamata solamente per uno spettacolo, ma ciò mi ha permesso di conoscere la gente che ci lavorava dentro. Non nascondo che ero molto avvilita dalla visione dell’Hip Hop mainstream e dunque io e una mia amica, Ale, abbiamo deciso di unirci e stendere un programma che reclamasse i valori dell’Hip Hop e prima di tutto insegnasse alle nuove generazioni tutto ciò che ha permesso la nascita di questa cultura; in seguito abbiamo mostrato loro una panoramica zona per zona. Abbiamo chiamato i nostri amici, quelli che hanno più esperienza nell’Hip Hop e chiesto loro chi potesse essere interessato ad aiutarci. La prima sessione è andata benissimo e abbiamo tenuto duro fino a Maggio 2008. E’ stato come un back in the days, grazie a questi ragazzini ho rivissuto quell’entusiasmo speciale che caratterizza la giovane età: è stato bellissimo vederli felici, scoprire dei nuovi talenti tra loro e condividere questa passione. Provo un immenso piacere a scrivere e cantare, ma non è paragonabile ad un bambino che vive in carcere e ti dice: “ Miss, grazie per oggi. Quando esco di qua voglio essere uno di voi”. Si potrebbe discutere per ore su come fosse l’Hip Hop in passato e com’è oggi, ma essere bravi oggi a FARE qualcosa che somigli a ciò che abbiamo vissuto e che ci ha fatto sognare è molto più valido.

L: Dunque non resta che aspettarti e sperare in qualche data italiana!

M: Si, arrivo in Europa il 9 Marzo. Per le date, stay tuned on www.myspace.com/mauikai

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