Speciale Bandai Namco

by • 30/06/2017 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Speciale Bandai Namco45


Namco Bandai, nell’ultimo periodo, ha sfornato degli autentici capolavori. Giochi adatti a qualsiasi gusto e tipologia di videogiocatore, nuove ip molto interessanti così come un ritorno di un franchise classico e amatissimo. Vediamo di cosa si tratta nel dettaglio.

IMPACT WINTER

Impact Winter firmato da Mojo Bones è un survival che spicca dalla massa per il suo carattere indie e originale e un’ambientazione ricca di carattere. Presenta meccaniche a forte implementazione emotiva e un’originalità tutta sua.

Il gioco è ambientato in una fase di neve perenne per la Terra con ghiacci e gelo dato che un asteroide ha colpito il pianeta e quindi un pulviscolo si è alzato impedendo al sole di penetrare nell’atmosfera.  La temperatura quindi si abbassa e gli esseri viventi si ritrovano improvvisamente in una condizione di sopravvivenza estrema.

Vestiremo i panni di Jacob quindi che trova una vecchia chiesa e la condivide con altre povere persone che stanno ricercando un riparo dal gelo.  Dovremo quindi badare alla sopravvivenza non solo di Jacob ma anche dei vari superstiti.  Dovremo resistere infatti circa un mese prima che i soccorsi arrivino.

Avremo quindi delle competenze gestionali dato che ogni membro del gruppo avrà il proprio compito prestabilito.  Ci saranno quindi dialoghi e vicende personali che influenzeranno il percorso di gioco.  Dovremo sopravvivere in gruppo altrimenti sarà difficile venirne fuori.  Di volta in volta poi ci verranno assegnati dei compiti specifici e quindi dovremo avventurarci in missioni di difesa così come di reperimento risorse.

Nell’esplorazione in condizioni così estreme ci darà una mano Ako Light ovvero un robottino in grado di reperire torri radio, antenne o luoghi con tecnologia.  Mano a mano potremo sbloccare delle abilità che ci daranno accesso a un progresso sia a livello di sopravvivenza che di storia.

I parametri da tenere sempre sotto controllo sono quelli di freddo, fame, sete e stanchezza che dovranno sempre rimanere sotto la soglia di guardia per sopravvivere a lungo. Nell’esplorazione la mappa gioca un ruolo fondamentale ed è stata ben realizzata con una direzione artistica sopra la media e molto ispirata.  Grandiosi ad esempio i dungeon nascosti che si dischiuderanno davanti a noi.  Qui il gioco a volte assume i tratti di un metroidvania.  Elementi casuali che aiutano molto nel comparto longevità.

Un titolo sorprendente e divertente che rifugge dalle logiche classiche da survival e stupisce per l’ambientazione.

Voto: 8

GET EVEN

Get Even è invece un thriller psicologico dove tutto non è mai come sembra. Ancche in questo caso si tratta di un indie molto ben costruito che ha dovuto purtroppo vedere la sua uscita posticipata in segno di rispetto per le vittime del terrorismo.

Il gioco è un first person sotto il profilo dell’azione/avventura in cui un plot veramente complesso vi spingerà a provare e riprovare più volte la strada corretta. Vestiremo i panni di un investigatore privato che non ha alcuna spiegazione per il fatto che si trovi imporvvisamente a girovagare all’interno di un ospedale psichiatrico.

I ragazzi polacchi di Farm 51 hanno realizzato seriamente un ottimo lavoro in termini di atmosfera.  La tensione sarà sempre alta per via delle guardie armate e noi avremo a nostra disposizione solamente una pistola silenziata e un accessorio tecnologico con cui capiremo che il nostro compito principale è quello di salvare una ragazza.

Quando la raggiungeremo in maniera anche piuttosto semplice scoppia un pandemonio  e ci risveglieremo con un casco  immersi in una sorta di realtà virtuale. Tutto molto strano all’inizio anche se mano a mano  tutto avrà certamente un senso. Ci saranno sezioni stealth con innesti da shooter puro e un’arma potentissima che ci permetterà di sparare a 90 gradi.  Sono presenti anche numerosi puzzle da risolvere come ad esempio nel caso di alcuni circuiti da costruire per sfuggire a pericolose fughe di gas tossico.

La componente da thriller psicologico è comunque preponderante. Tutto è giocato sul livello del mistero e la storia si dipanerà poco alla volta. L’atmosfera è piuttosto oppressiva e confusa ma fa tutto parte del gioco. L’elemento più interessante del gioco sta forse nel fatto che ciò che decideremo di fare influenzerà realmente il corso del gioco, più di una mera scelta morale. Ammazzando una guardia per esempio dovremo poi ascoltare le conversazioni con la sua famiglia al telefono e quindi magari essere preso dai sensi di colpa per il nostro misfatto.

Un titolo che per premesse e realizzazione ha il potenziale da tripla A. Il comparto grafico in 3D poi che si avvale di una scansione reale di palazzi e paesaggi è maestoso.  Anche il comparto sonoro è un vero e proprio fiore all’occhiello.

Da provare certamente.

Voto: 9

TEKKEN 7

E infine in un crescendo ecco sua maestà Tekken 7 , che in questa edizione del settimo attesissimo capitolo arriva in Occidente anche su Pc.

La settima edizione dell’Iron Fist Tournament fa faville e finalmente potremo anche assistere alle ultime battute della vicenda della famiglia Mishima. Sicuramente il miglior titolo della serie senza ombra di dubbio.

Lo story line comunque lascia aperta ancora qualche porta e quindi nonostante assisteremo dopo un bon 3 ore all’ultima battaglia quasi certamente rimarremo meravigliati per via di ulteriori sviluppi possibili.

La trama vede ancora al centro l’epopea familiare che coinvolge Heiachi, Kazuya e Jin e tutto ciò che questo comporta. Lo story mode quindi vi intratterrà in maniera soddisfacente nulla da dire.

Il gioco comunque ha molte componenti da fanbase e anche l’arcade mode è stato ridotto a 5 incontro da dieci per renderlo ancora più immediato, incisivo e divertente. Sono presenti poi gli episodi personaggi ossia dei mini capitoli che spiegheranno le storie dei personaggi non coinvolti nella saga dei Mishima. Il tutt9o esauribile in un incontro solo.

Potremo affrontare anhjche le Battaglie Tesoro che ci permetteranno di far crescere il personaggio e assieme guadagnare gadget per personalizzare il nostro personaggio preferito a livello estetico. Con il denaro guadagnato in queste battaglie potremo anche acquistare vari oggetti disponibili di volta in volta.

Il combat system è quello classico di sempre e potente sia per la vista che per il feeling con il joypad. Sempre frenetico e molto tecnico. Tutto è spettacolare come sempre e i personaggi sono ben bilanciati con pro e contro. I Rage Act e i Rage Drive poi equilibrano gli scontri in maniera molto ben strutturata.

Dal punto di vista grafico il gioco sfrutta l’Unreal Engine 4 e tutto è fluido e ben organizzato e strutturato. I personaggi sono anch’essi tutti ben strutturati e caratterizzati con un’espressività da applausi.

Un’ennesima conferma da aprte del picchiaduro di scuola nipponica migliore su piazza al momento.

Voto: 9  

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