Speciale B-Girls: Yarah Bravo – L'intervista

by • 24/03/2009 • IntervisteComments (0)481

Reginetta dell’Hip Hop Kemp fin dalla prima edizione, Yarah Bravo ne ha fatta di strada da allora. Nata in Svezia da genitori Cileni e Brasiliani che hanno lottato politicamente per la propria libertà, Little Miss B è l’eccezione che potrebbe cambiare la regola. Membro ufficiale della supercrew londinese One Self (Ninja Tune), ogni volta che tiene il microfono in mano fa scuola a molti dei vostri mc’s preferiti. Uno stile versatile, inflessioni jazz, voce afrodisiaca e una presenza scenica degna di nota fanno di lei una delle b-girls più talentuose e produttive di sempre. Dopo l’esordio con il primo album “Children of Possibility”, tira su la propria etichetta (Mothergrain), la propria catena di vestiti e il proprio studio situato nell’est London. Grazie alle sue performace ricche di personalità, grinta e convinzione, gira il mondo in lungo e in largo e finalmente a fine 2008 pubblica il primo mixtape/cd solista “Good Girls Rarely Make History”. Hotmc la incontra per saperne di più sul suo ultimo lavoro e la sua prorompente personalità!


(Illustrazione di Mirko Caruso, tutti i diritti riservati)
Leva57: “Le brave ragazze raramente lasciano un segno nella storia…” (traduzione del titolo del suo nuovo album N.d.R.). Perché?

Yarah Bravo: Se ti riferisci alla mia memorabile esperienza, posso dirti che potrò parlarne solo quando comparirò su qualche libro. Non sto promuovendo uno stile di vita poco salutare, mangio anche in maniera ordinata però… ma si, come chiunque altro là fuori avrebbe fatto, ho preso tutto con eccessivo entusiasmo, anche se non me ne pento, perché ciò ha reso parte della mia vita straordinaria. Se segui le regole non riuscirai mai a goderti il momento, l’attimo. Non penso di saper vivere perfettamente, ma posso dirvi solo ciò che io percepisco come un bene. Sono sempre stata un’attenta sostenitrice del motto “segui il tuo cuore”, ma quando ho terminato il mio mixtape/cd "Good Girls Rarely Make History" ero già arrivata ai minimi termini, o comunque al momento peggiore della mia vita. Molti credevano di conoscermi e sapere tutto di me,  con arroganza, provando ad educarmi moralmente e pensando di dovermi insegnare come vivere. Quando ho chiuso questo capitolo della mia vita, ho imposto a me stessa portare con me una frase come esempio: impara a trasformare le esperienze negative e a ricavarne sempre e comunque un aspetto positivo.La gente deve imparare a vivere la propria vita e non attraverso quella altrui. Tutto questo potrebbe suonare un tantino personale, ma fammi aggiungere una cosa: ho preso ispirazione da molte donne che hanno dimostrato la loro potenza durante il corso della storia del mondo, ma ho sicuramente ricreato un’attitudine mia, personale… per questo penso di aver colpito molta gente.

L: Adesso sei in tour e cavalchi anche i palchi coreani e australiani… che idea ti sei fatta degli altri continenti?

YB: Al momento sono in Nuova Zelanda per una data del mio tour. Sicuramente è stata un’esperienza fantastica, qua ho incontrato la gente più simpatica di sempre. Ho visitato la parte meridionale dell’emisfero dal 28 Dicembre, dopo aver visto un po’la Spagna, essere tornata a Londra solo per il cambio volo e volando per l’Australia, passando per la Korea. Ho vissuto un giorno di 30 ore, senza dormire, ma che esperienza! Ho suonato a Melbourne proprio a capodanno. Lo show è stato grandioso, ma non è durato fino a mezzanotte. Ho deciso di prendere un taxi perché ero davvero a pezzi e non riuscivo più a stare in piedi, e appena è scattata la mezzanotte il taxista ha frenato, ha urlato “Buon anno” a squarciagola e ho deciso di scendere per fare casino con lui, guardando il cielo e saltellando, rendendomi conto solo dopo cinque minuti che non c’era anima viva in giro (ride). Dopo alcuni giorni ho avuto un’altra data a Melbourne, questa volta non da sola ma con Dj Nu Mark, Dj Dexter e… i Public Enemy!! Dannazione, quella data si che è stata leggendaria per me! Il giorno seguente sono andata a Sidney per un festival Hip Hop, il mio preferito dopo l’Hip Hop Kemp, e anche là ho suonato con i Public Enemy che hanno devastato tutto, così come Fat Freddys Drop e Sharon Jones… voglio essere come lei da grande! Che atmosfera ragazzi, con i PPP e i Flying Lotus, tutti noi sullo stesso palco, nello stesso momento! Non so con che parole descrivere questa magnifica esperienza!

L: Questo tour ti ha permesso anche di visitare un posto particolare…

YB: Si, alcuni miei amici conoscono gente che lavora nel Peter Studio e così mi hanno fatto visitare lo studio dove hanno lavorato per Il signore degli anelli. Hey, è stato semplicemente straordinario!

L: So che usi molto MySpace e gli altri social network per promuoverti. Che idea hai della comunicazione?

YB: Non mi sono loggata su MySpace nelle ultime tre settimane ma adesso penso di voler sistemare la mia pagina personale. Il mio parere personale è che MySpace sia una benedizione per gli artisti, soprattutto per quelli indipendenti. Molti hanno scoperto la mia musica attraverso questo canale.
E’il futuro, l’industria musicale sta cambiando e sicuramente adesso moltissima promozione mira proprio al pubblico online. Anche io ho messo su delle competition mettendo in palio poster e cd sul blog del mio MySpace e la risposta è stata copiosa.
Presto molti live show verranno trasmessi in diretta sui canali digitali. Bisogna muoversi con la tecnologia, o rischi di rimanere indietro.

L: Sul tuo blog affermi che non c’è nessuno stilista che ti veste, ma chiunque guardi le tue foto potrebbe sospettare il contrario. Ci sveli qualche segreto sul tuo look?

YB: Penso che il modo in cui ti vesti sia l’estensione della tua personalità. Mi vesto come mi sento. Non c’è nulla che non indosserei! Essere unica è un’ispirazione. Mi piace scavare nei mercatini vintage e trovarci oggetti rari e unici. Ma amo anche il mio lato da b-girl, quindi le mie sneakers, orecchini giganteschi, le cinture col nome sulla fibbia. Colleziono cappelli di tutti i tipi e da tutte le parti del mondo. Mi piace ricreare i vestiti, cambiarli… non mi piace essere sempre uguale! Durante i set fotografici mi piace indossare ciò che i miei amici hanno creato e dare loro la giusta visibilità, non importa se si tratta di gioielli, vestiti, cappelli o altro. Mi piace osservare la gente e notare quanto si possa essere creativi. A pensarci bene mi piace tantissimo la moda, anche se non trovo necessario seguirla: sai cosa intendo, osservare per creare il proprio stile!

L: Non ti fermi mai, eppure fai tutto da sola, non hai nemmeno un manager che ti aiuti. Come fai a conciliare l’organizzazione del tour, showcase, servizi fotografici e interviste?

YB: Tutto ciò che vedete viene gestito, creato e organizzato da me, non ho un team che mi aiuti a gestire il mio lavoro. Lavoro duramente, ma non mi lamento perché mi diverto tantissimo. A volte però mi chiedo se io sia davvero una buona manager per me stessa, perché a volte ho perso delle ottime occasioni perché non sono riuscita ad
organizzarmi. Comunque è tutto ok, mi sento estremamente fortunata ad avere amici sorprendenti che mi aiutano quando il lavoro diventa troppo.

L: So che credi molto nelle energie e gli influssi positivi. Qual è il tuo messaggio positivo per i lettori di Hotmc.com?

YB: Segui il tuo cuore. Impara ad ascoltare il tuo corpo. Niente aspetta quando è troppo tardi. Medita. Trascorri il tuo tempo vivendo esperienza positive e senza parlare male della gente. Credimi, quando sarai più anziano rimpiangerai il tempo perso in certe sciocchezze. Sii cosciente di ciò che mangi, lo dico nel modo più umile che tu lettore di Hotmc possa immaginare, per esperienza. Sorridi, perché chi capisce potrebbe sorriderti a sua volta e renderti felice. Tempo fa l’ho detto ad una persona speciale e quando avevo perso di vista me stessa questa persona me l’ha ricordato, insegnandomi ciò che io gli avevo insegnato ma dimenticato. E ora sorrido di nuovo!

Per commentare: http://community.hotmc.com/forum/index.php/topic,4048.0.html

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