Soul Calibur V Legendary Edition

by • 21/04/2013 • Rubriche, The Game VaultComments (0)733

La trama dei Soul Calibur comprende decine di racconti che ruotano attorno a due possenti armi, la spada demoniaca Soul Edge e la controparte “buona” che dà il nome al gioco. In questo quinto capitolo invece l’attenzione si sposta sui due figli di Sophitia, Patroklos e Phyrra. Il giovane e biondissimo guerriero greco all’inizio dell’avventura è alla ricerca della sorella, rapita da una servitrice della malefica lama chiamata Tira. Per trovarla si affida ai consigli di Graf Dumas, un misterioso cavaliere che sembra avere informazioni sulla folle assassina. Tuttavia nulla è ciò che sembra, e il ragazzo si troverà ben presto coinvolto in un vortice di incontri e battaglie con vecchi e nuovi eroi della saga. Gli sviluppatori hanno tenuto conto delle opinioni dell’utenza, e con il nuovo episodio sono tornati sui banchi da lavoro per rimodellare l’intero sistema. La prima, evidente modifica riguarda proprio la rapidità, sensibilmente aumentata rispetto al diretto predecessore. Grazie a questa accelerata generale gli scontri risultano più esaltanti e fluidi, quindi è stata un’ottima scelta. Il secondo fattore che Namco ha cercato di rimaneggiare è il bilanciamento. Per quanto riguarda la mobilità degli spadaccini, lo spostamento in otto direzioni tipico della serie è rimasto all’incirca invariato, ma ora è possibile schivare più rapidamente i fendenti verticali tenendo premuto il secondo input di uno scatto verso l’alto o il basso. La tecnica si chiama Quick Step. Passiamo alla novità principale, l’aggiunta di una “barra della super” chiamata Critical Gauge. L’indicatore si riempie durante i match a forza di dare o parare mazzate, e permette di eseguire delle mosse devastanti chiamate Critical Edge, o dei colpi potenziati chiamati Brave Edge. Persino l’immancabile Guard Impact, tecnica difensiva basilare nei Soul Calibur, ora dipende direttamente dalla Critical Gauge. Parare a impatto è divenuto più efficace e facile, e funziona anche su colpi normalmente imparabili, ma consuma il 25% del contatore. Tutti questi cambiamenti hanno rivoluzionato il sistema, rendendolo molto più tecnico e adatto al gaming competitivo ma il gameplay alla base ha comunque mantenuto la solita inconfondibile accessibilità, e un giocatore può cavarsela tranquillamente anche senza studiare a fondo i sistemi legati alle parate. Molte modalità di Soul Calibur V le abbiamo già viste, ma sono un gradito ritorno. Se l’Arcade Mode e il Training Mode sono assodati, è invece un gran piacere vedere il Quick Match Mode tra le opzioni, a tutti gli effetti una modalità simile al Kumite o al Phantom Mode visti in altri picchiaduro, nella quale sfiderete avversari controllati da un’intelligenza artificiale di difficoltà variabile ad libitum. Anche la succitata Modalità Allenamento è piuttosto curata, contiene alcuni utili consigli per utilizzare al meglio i vari esperti d’arme, e combo base facili da memorizzare. C’è pure un altro extra, il Legendary Souls Mode, che vi costringerà a combattere dei boss incredibilmente impegnativi, in grado di mettere a dura prova i nervi di qualunque giocatore. Nello Story Mode affronterete una ventina di missioni, che coinvolgeranno solo parte del cast. Sarà anche possibile creare da zero un nuovo combattente e assegnargli uno stile scelto dal cast. Le possibilità sono tantissime, e aumentano a ogni livello guadagnato, con nuovi oggetti, eroi, e stili sbloccati. I personaggi sono in totale 27, 28 se si conta Dampierre, ottenibile per ora solo preordinando il gioco. Online si possono affrontare scontri normali o classificati, visionare replay, e creare lobby molto flessibili con tanto di chat e Spectator Mode. Non manca neppure la possibilità di personalizzare il proprio profilo giocatore, con titoli sbloccabili giocando in singolo e una carta dati personalizzabile nell’editor che terrà conto delle vostre statistiche. La grossa novità è il Global Coliseum, un’arena dove i giocatori possono organizzare varie lobby, sfidarsi, e partecipare a tornei classificati organizzati periodicamente. Il comparto tecnico di Soul Calibur V è davvero notevole. I modelli 3D dei combattenti sono dettagliatissimi e si muovono con grande fluidità. Splendide anche le arene, molto numerose e spesso strutturate su più strati. Si nota qualche problema di interpolazione poligonale degli oggetti nell’editor, ma sono minuzie che non rovinano più di tanto la grafica. La colonna sonora del titolo è di gran qualità, il doppiaggio inglese invece è altalenante, con alcune ottime interpretazioni affiancate da prove non proprio da oscar. SOULCALIBUR V: Legendary Edition sarà disponibile per il download per PlayStation3 a€ 29,99. La Legendary Edition include il gioco completo e il personaggio di Dampierre, i costumi scaricabili e i set di armature. Con Soul Calibur V, Namco ha preso il gameplay collaudato della sua storica serie di picchiaduro e lo ha evoluto notevolmente. Il titolo è un grandissimo picchiaduro degno di entrare nelle case di qualunque appassionato del genere.

VOTO FINALE: 8,5

HOT SPOTS:
Frenetico e avvincente come sempre ma anche molto più tecnico

COLD SPOTS:
Manca una vera e propria modalità storia

Produttore: Namco Bandai
Sviluppatore: Project Soul
Genere: Picchiaduro

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