Sorridi

by • 21/04/2007 • RecensioniComments (0)379

Mighty Cez, cantante e produttore di lungo corso, ha finalmente pubblicato il suo album di debutto. Il disco si chiama Sorridi e mai come in questo caso titolo fu più azzeccato. Perché se questi sono gli esordi c’è veramente da sperare bene per la scena reggae nostrana. Questo album è il frutto di anni di maturazione per l’artista brindisino. Stefano Carruezzo (questo il vero nome del cantante), infatti, dopo un primo approccio con l’hip hop ed il rap durante gli anni novanta e le cooperazioni con nomi importanti del genere come, ad esempio, Esa aka Il Presidente, è giunto ai ritmi più caldi e lenti del reggae fino alle prime produzioni sui mix tape best-sellers in Italia Dancehall Studio. Vale la pena di spendere qualche parola sulla sua storia.

Stefano nasce nel 1982 in una famiglia di ascoltatori di musica a 360 gradi. A 11 anni inizia ad ascoltare la musica del fratello maggiore. Tutto buon rap e cioè i primi dischi di Foxy Brown, Mobb Depp, Nas e Funkmasterflex. A 15 anni il nostro Mighty Cez comincia a bazzicare le prime dancehall ed è proprio a questo punto che c’è la svolta. A 17 anni si trasferisce in laguna, a Venezia e inizia a scrivere. Collabora con Puppagiallo ed inizia a pubblicare qualche singolo. Il resto è storia di gavetta e di collaborazioni con numerosi artisti italiani fino alla pubblicazione di questo bel disco.Sorridi vede la luce anche con l’imprimatur del fratello Principe 23, dj salentino e nome noto della scena reggae nazionale grazie anche alla sua conduzione di Blacka, sulle frequenze di Popolare Network.

Questo album raccoglie le esperienze e le sensazioni di ormai ben 10 anni di passione sulla scena per Mighty Cez. Il suono è perciò molto curato e ricercato, dando al tutto un sapore molto internazionale. Tutte le 18 tracce del disco offrono un ottimo esempio di come il new roots dovrebbe essere, in cui la matrice salentina viene sempre a galla. I beat sono massicci ed il flow scorre sempre originale. Le tracce che impressionano positivamente sono in maniera particolare Libere Liriche, singolo dell’album in combination con Lu Marra, Fuecu, il cui titolo dice già tutto, Yard d’Italia, dedicata a tutte le persone che diffondono il reggae in tutta Italia e Brucio Ti Prima Matina, tune allegra e gioiosa. Mighty Cez, nonostante la sua giovane età, ha vinto la sua prima scommessa e credo sentiremo ancora parlare di lui. Il disco è un ottimo lavoro, ballabile, coinvolgente e mai monotono ed è l’ennesima prova che non esiste solo la Giamaica per il buon reggae.

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