Shape of Broad Minds Live a Bologna

by • 14/04/2008 • NewsComments (0)365

Riceviamo e pubblichiamo: unhip records, vinilificio, red bull music academy e città del capo radio metropolitana
presentano

MURATO

Domenica 20 Aprile 2008

SHAPE OF BROAD MINDS (dagli u.s.a. l'unica data in italia per la rivelazione avant hip-hop dell'anno, lex records)

in concerto al
LOCOMOTIV CLUB
via Serlio 25/2, Bologna
ingresso 6 euro con tessera arci
apertura ore 20 con lauto aperitivo
 
L'avventuriero musicale Janeiro Jarel presenta il suo A Team hip-hop, gli Shape of Broad Minds. Continuando il cammino iniziato con il loro ep di debutto Blue Experience, che vedeva la partecipazione dell'emcee MF Doom, questo loro primo lavoro sulla lunga distanza, Craft of the Lost Art, è un viaggio verso – e oltre – i confini più estremi dell'hiphop e porta alla mente le esperienze di pionieri quali Tribe Called Quest, Herbie Hancock, Madlib, De La Soul e l'ultimo J Dilla, tra gli altri.

Il supergruppo formato da Jneiro Jarel comprende altro quattro membri altrettanto lungimiranti. Andando dritti al cuore della crew troviamo il braccio destro di Jneiro, il vocalist e polistrumentista Jawwaad. I due si sono incontrati per la prima volta nel 1994, quando Jneiro risiedeva a Detroit e quando Jawwaad era solo un ragazzino.

I loro compagni sono Roque Wun, Panama Black e Dr Who Dat?. Roque Wun è il cantante, spirito libero e psichedelico nonché principale elemento creativo del gruppo – grande fan della New Wave degli anni Ottanta, del free jazz e di "anything that just wigs out!". Di recente ha iniziato a lavorare su un progetto parallelo con Jarel e Khujo dei Goodie Mob (il gruppo che ha regalato al mondo la star Cee-Lo di Gnarls Barkley).
Il rappresentante di Atlanta del gruppo, Panama Black, è un fenomenale animale del rap mentre a completare il quintetto concorre Dr Who Dat?, abilissimo produttore che ha pubblicato lo scorso anno il sontuoso strumentale Beat Journey, descritto da Dazed & Confused come "jam packed with amazing soulful beats" e da Mixmag come "the laid back hip-hop album of the year". Il "dottore" è di certo il componente più introverso del gruppo, ma quando Jneiro ha dei problemi, è lui ad intrufolarsi in studio e a risolvere il tutto somministrando la giusta medicina musicale.

L'autore e produttore Jneiro Jarel è nato nello stesso sobborgo che ha visto nascere l'hiphop, e cioè Brooklyn, a New York. Con la madre nell'esercito, i suoi primi anni di vita sono trascorsi spostandosi negli Stati Uniti e soggiornando in diverse città e stati prima di stabilirsi per un periodo più lungo a Houston; poi, nel 1998, seguendo il consiglio di Rich Medina, Jarel si sposta a Philadelphia, che da allora considera la sua città.
Jarel ha lavorato in passato con Jazzanova, Count Bass D e King Britt e ha aperto i concerti di Special Ed, Mobb Deep e The Pharcyde; nel 2005 ha svelato il suo primo lavoro solista intitolato Three Piece Puzzle, per il quale si è occupato non solo dell'intera produzione ma anche delle voci, provando al microfono la sua abilità di grande rapper.
Il multiforme Craft of the Lost Art spazia dai beats pulsanti e le rime di "Let's Go (ft. Mf Doom)", "Buddafly Away" e "Beast from Da East" alla dolcezza lussureggiante di "Changes", "Electric Blue" e "OPR8TR" fino alle atmosfere jazz sperimentali dell'opener "Gorilla Mash", "It Lives On (ft. Count Bass dj)" e "They Don't Know (ft. Stacy Epps)".
 
 
http://www.myspace.com/shapeofbroadminds
 
http://www.lexrecords.com

 

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