Shaggy: l'intervista

by • 11/07/2007 • IntervisteComments (0)949

Tra una comparsata alla settimana della moda a Milano ed un’ospitata a TRL a Napoli, siamo riusciti ad incontrare Mr Lova Lova di passaggio in Italia! Boombastico!

Haile Anbessa: La mia prima domanda è: mi potresti definire la tua musica con tre parole?

Shaggy: Divertimento, soddisfazione e sconquasso!

H.A.: Il tuo ultimo lavoro è molto più dancehall rispetto alle produzioni precedenti, Hotshot per esempio, continuerai su questa strada?

S: La musica cambia sai. La stessa dancehall non è più la stessa di quella dei tempi di Shabba Ranks, Supercat o Chaka Demus & Pliers. Lo stesso Bob Marley ha cambiato molto nel corso della sua carriera. Se solo pensiamo a come cantava all’inizio ci possiamo rendere conto del grande cambiamento. A mio modo tento solo di far conoscere ed apprezzare la dancehall al grande pubblico mainstream! Il mio modo è il Modo! (ridiamo).

H.A.: Credi che il grande pubblico sia pronto per il reggae e la dancehall?

S.
: Certo, Sean (Sean Paul ndr) lo sta provando giorno per giorno, portando al pubblico con successo le emozioni e le sensazioni della vera dancehall. Ma anche grandissimi nomi come P. Diddy o Gwen Stefani lo hanno fatto. Ricordi i No Doubt in duetto con Bounty Killer? Hanno portato da assaggiare al pubblico pop una fetta di dancehall!

H.A.: Per quanto ti riguarda pensi che dopo la dancehall sperimenterai mai il Roots?

S.: Roots? No. Sono convinto che sei vuoi cantare Roots devi vivere Roots. Io non vivo una vita Roots. Non vesto come loro ad esempio. Però amo, rispetto ed ascolto il Roots perché è una musica rivoluzionaria ed il mondo ha bisogno di messaggi forti di questi tempi. Ma io sono Mr Lova Lova, non sarei credibile! Bisogna essere seri e non ipocriti. Rispetto Sizzla, ad esempio, ed è per questo che ho fatto una canzone con lui sul mio prossimo album. Lui è coerente, puoi non essere d’accordo con ciò che dice ma almeno combatte per qualcosa. Se non ti alzi per nulla, cadrai per ogni minima cosa!

H.A.: Come Martin Luther King che diceva che se non pensi di morire per qualcosa allora non meriti neppure di vivere!


S: Esattamente!

H.A: Non hai mai dimenticato le tue radici giamaicane. Vai spesso sull’isola?

S.: Io ci vivo là! I miei studios sono là. Sono giamaicano. Molta gente non lo sa o se lo scorda. Ma sono giamaicano! Pensa che un paio di anni fa ho tenuto un concerto a Washington insieme a Jimmy Cliff e agli Skatalites per rappresentare la musica giamaicana.

H.A.: Ti sei mai stancato di essere riconosciuto da tutti solo come Mr Lova Lova o Mr Boombastic?

S.
: Non puoi mai rinnegare ciò che sei stato. È sbagliato. Quello è stato un punto di svolta per la mia carriera. Sarò per sempre Mr Lova Lova!

H.A: Questa è una domanda più personale. Vorrei che mi parlassi della tua esperienza nella prima Guerra del Golfo.

S.: Sai, quella è stata una guerra molto diversa rispetto a questa. È stata per me un’esperienza utile per capire cosa non volevo fare nella vita. Non sono un soldato. Mi è servito molto perciò non rinnego niente. Certo non era come la merda che c’è adesso!

H.A.: La domanda classica. Progetti per il futuro?

S.: Intoxication, il nuovo album presto in uscita! Con grandi featurings come Sizzla, Collie Budz, Akon, Rik Rok e Rayvon.

H.A.:
Grazie mille Shaggy!

S.: Grazie mille a te! Rispetto!

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