Seamus Ikonya: l’intervista

by • 20/04/2021 • IntervisteCommenti disabilitati su Seamus Ikonya: l’intervista216

Seamus Ikonya, artista nato in Kenya e residente a Rimini, presenta il suo primo EP, Sweet Smile, un lavoro nato dalla collaborazione tra le etichette Vibes Corner (Italia) e Arkangel Records (Kenya). Si tratta di sette brani, di cui alcuni inediti ed altri già pubblicati, i cui testi sono ispirati da esperienze vissute in prima persona dal cantautore e condivise con i suoi compagni di vita. Tra i temi affrontati, l’amore è molto presente in tutte le sue varianti, ma si parla anche di ingiustizie sociali e della lotta quotidiana per la crescita personale.

Haile Anbessa: quando hai iniziato a cantare?
Seamus Ikonya: ho iniziato a cantare nel 2000, nel coro della chiesa e con un gruppo di amici a cappella, i Pentamony, con cui cantavamo un po’ di tutto, reggae, RnB, gospel… È con loro che ho conosciuto l’etichetta Arkangel con cui collaboro tuttora.

H.A.: quando sei arrivato in Italia? Come ti ci sei trovato all’inizio? E adesso?
S.I.: sono arrivato in Italia nel 2010. All’inizio non conoscevo la lingua, ma ero circondato da persone accoglienti, grazie alla famiglia di mia moglie. Adesso mi sento abbastanza integrato.

H.A.: quale è il tuo punto di vista sul discorso immigrazione/ius soli sempre al centro delle polemiche sulla scena politica italiana? Se un politico potesse sentirti in questo momento che cosa vorresti dirgli?
S.I.: è un discorso complesso, bisognerebbe affrontare la radice del problema. L’instabilità economica, politica e sociale del paese di origine di ogni immigrato è la principale causa di questo problema, che non si risolve così facilmente.

H.A.: parlami ora del tuo nuovo EP “Sweet Smile”? Perché hai scelto questo titolo?
S.I.: questo EP è un progetto nato grazie alla collaborazione con Fabio Villani, fondatore di Kaya Sound e Vibes Corner (Italia) e la label Arkangel Records (Kenya) con cui avevo già lavorato in precedenza. Abbiamo incluso sette brani, di cui alcuni inediti ed altri già pubblicati, tra cui uno con il featuring di Sizzla Kalonji e un altro con Don Goliath.
Il titolo dell’EP viene direttamente dalla canzone “Sweet Smile”, che racconta una relazione finita male vissuta da un mio amico. Metaforicamente parlando si riferisce a tutte le relazioni in cui ci si innamora e poi si scopre che dietro quel sorriso non c’era la persona che stavi cercando.

H.A.: quali sono le tue principali influenze musicali che si riflettono anche nell’EP?
S.I.: direi la musica reggae, afro ma anche RnB, soul e gospel.

H.A.: come è stato lavorare con Sizzla? Come lo hai coinvolto nel progetto?
S.I.: sono stato fortunato, diciamo che ero al posto giusto al momento giusto: Sizzla era in Kenya per un suo tour e ho avuto modo di conoscerlo tramite un mio amico produttore di Arkangel Records. È nata una bella collaborazione, per me è stato un regalo!

H.A.: stai già lavorando a qualcosa di nuovo?
S.I.: sì, certo, non mi fermo mai! Ho già diversi progetti in lavorazione. In particolare sto lavorando a un vero proprio album, sempre grazie a Kaya Sound, Vibes Corner e Arkangel Records.

 

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