Scienza Doppia H

by • 27/02/2009 • RecensioniComments (0)1291

  La prima grande ondata di hip hop italiano stava terminando e i Colle con il resto del collettivo Rome Zoo erano riusciti ad affermarsi come una delle maggiori realtà della “scena”. Il loro album d’esordio, Odio Pieno, è una vera perla che fece dei Colle una delle punte di diamante del rap hardcore made in italy, al pari di artisti come Kaos One o Lou X.
  “Scienza Doppia H” è la loro seconda uscita, prima e ultima su major, ultima con la storica formazione che vedeva ai mic Danno (a.k.a Jake La Motta a.k.a. …) e Masito Fresco (ex Beffa, ora just Masito), al mic e alle macchine Ice One (poi sostituito da Dj Baro). Il difficile compito era quello di confermarsi, ma loro sono riusciti addirittura a sorprenderci con un lavoro più maturo del primo, più ricco di contenuti, meno grezzo e più curato nei dettagli. Qualcuno al posto loro avrebbe potuto decidere di rimanere fedele all’hardcore nudo e crudo dell’esordio, ma i Colle mostrando grande intelligenza hanno preferito evolversi – come hanno continuato poi a fare durante tutta la loro carriera – senza venir meno alla loro attitudine dura, romana, autentica.
  Lo stile dei due massicci inizia a diversificarsi: il Danno conferma e migliora le sue doti per quanto riguarda flow, delivery, ricercatezza delle rime, capacità d’introspezione. Mentre Masito inizia a sviluppare uno stile granitico e spigoloso: crea muri di rime incastrate alla perfezione, uno stile più astratto e meno diretto che richiede forse qualche ascolto in più rispetto al suo leggendario socio per essere apprezzato. Comunque è proprio la perfetta alchimia che c’è tra i due a costituire da sempre uno dei loro punti di forza. Ice One dal canto suo risulta pressoché perfetto non sbagliando un beat. Le produzioni sono cupe, minimali, pesanti e danno all’album un suono omogeneo, avvolgente. 
  Più o meno tutti conosceranno brani come “Vita” o “Il Cielo Su Roma” (di cui uscirono anche due video), mentre i veri b-boy conosceranno ogni traccia a memoria. Pezzi che mettono i brividi. Come il solo di Danno, “Toro Scatenato”; come quando i nostri tre danno vita insieme a Esa a un pass the mic spettacolare in “Spinto Da Una Sensazione”…

«Dimmi chi è che spacca ogni minuto ogni momento (…) Colle Der Fomento» Negli anni novanta come ora e, siamo certi, in futuro.

 

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