Sanue: L’intervista

by • 13/04/2011 • IntervisteComments (0)741

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E' risaputo che il talento di molti writers non si limita ai treni ma si estende a tutte le arti "contemporanee"; non stiamo parlando della più comune pittura su tela ma anche della grafica, della fotografia, del design e del tattoo. In questo senso Sanue (aka BOne aka Bone Sanue), così come lo sono stati molti che lo hanno ispirato, non si fa mancare nulla e dal writing più puro ha sempre cercato di ampliare i propri orizzonti fino ad essere, ad oggi, parte di un collettivo che si occuperà, per l'appunto, di ricerca sulle arti contemporanee. Un approccio estremamente "colto" che non potrebbe esistere senza il grande legame con la musica.
MC e Dj, Sanue sottolinea sempre il forte legame con la musica, come snodo fondamentale di tutto il suo iter che si è svolto in una regione dell'Italia normalmente poco esposta alle tendenze ma ricca di impulsi dal Nord Europa.
Originario di Bolzano, è stato capace di fare di quello che per tanti potrebbe essere vissuto come un limite, una fonte di ricchezza traendo il meglio da una posizione geografica che se da un lato appare distaccata dai maggiori nuclei della "scena" Italiana, dall'altro invece è un "confine" e quindi un luogo di contino scambio.
A noi tutto questo è piaciuto particolarmente, motivo per cui abbiamo deciso di farci una chiacchierata..


FxLd: Come è avvenuto i primo step nel mondo del writing?

Sanue: Come tutte le storie d'amore: prima il colpo di fulmine poi abbiamo iniziato ad uscire insieme e da allora non ci siamo più separati. ahahah.
Beh appena scoperti i graffiti ero infottatissimo, ma anche piccolo per uscire la notte e non c'erano altri writers con cui andare. Mi ricordo il primo pezzo che feci avrò avuto sì e no 13 anni, mi avevano dato una parete in una palestra dove facevo karate, avevo queste bombolette da bricolage terribili, mi sembra fossero le "talken", e disegnai 2 puppet che facevano body building con un lettering (anche se è esagerato chiamarlo così) in mezzo… terribile!!!

FxLd: Bolzano è una città di confine e pertanto, nonostante le dimensioni ridotte, sente anche parecchie influenze "dall'esterno"… questo fattore ha influito in qualche modo?

Sanue: Sì indubbiamente ha influito. Diciamo che abbiamo spesso avuto confronti con realtà austriache e tedesche, parlo anche della mentalità, dove c'è un atteggiamento più razionale e concreto alle cose. L'ho sempre considerata una fortuna.

FxLd: Immagino che anche l'approccio della gente a questa forma artistica sia un po' diverso rispetto ad altri centri…

Sanue: Bolzano essendo così limitrofa fa più fatica a farsi investire da movimenti contemporanei, il writing da noi si è sviluppato molto lentamente e si è visto crescere solo negli ultimi cinque anni, quindi la città non è mai stata realmente devastata, questo ha permesso di avere un discreto dialogo con le istituzioni ed un'interessamento dei cittadini.

FxLd: Siccome hai avuto un'evoluzione tecnica e personale abbastanza forte (che penso sia ancora in atto…) ce ne parleresti un po'?

Sanue: Mio padre dipingeva (e dipinge tuttora) e fin da piccolo ho iniziato ad imitarlo;  diciamo che la mia accademia l'ho fatta in casa. Ma crescendo mi allontanavo sempre di più dal modo di intendere il disegno di mio padre, ecco perché quando vidi per le prime volte i graffiti, che rompevano completamente i concetti d'arte che avevo appreso fino a quel momento, fu amore a prima vista.
Mi entusiasmava l'idea di dipingere parole, non più figure; un concetto trasmesso attraverso un nome e/o delle lettere. Parole che apparivano nelle città sui muri e sui mezzi come le idee appaiono in testa. Alcune impulsive, altre ragionate, statiche e in movimento, alcune durevoli altre effimere. Così ho iniziato ad applicare le miei conoscenze di pittura con gli spray.
Non sono ancora soddisfatto, anzi mi sento più all'inizio del mio vero percorso e non sò ancora dove mi porterà. L'importante non è la meta ma il viaggio 😉 .

FxLd: Visto che ogni volta che ci siamo sentiti eri in partenza o di ritorno da qualche viaggio 🙂 … hai lasciato qualche lavoro anche all'estero?
C'è una città che hai visitato in cui vorresti dipingere?

Sanue: Appunto, mi piace molto viaggiare! Sì sono stato in Austria diverse volte, ho dipinto a Vienna, Graz, Feldkirch, in Germania a Berlino, ma sono ancora tante le tappe che vorrei fare. Sarà che è l'ultimo posto che ho visitato ma mi piacerebbe molto dipingere a Christiania a Copenaghen.

FxLd: C'è un artista in particolare "con cui sei cresciuto"?

Sanue: Non saprei, ho avuto molti punti di riferimento a seconda dei periodi, dal Caravaggio a Basquiat, Schiele, Danijel Zezelj, Tomer Hanuka, Seen, Does, Bean, Blef, Eron, Herakut, El Mac… ma potrei continuare, mi soffermo forse più sull'opera in sè che sul' autore e questo fa sì che mi piacciono molte cose.

FxLd: E un artista con cui vorresti dipingere?

Sanue: Beh potendo scegliere anche l'improbabile, vorrei dipingere con the true legend Seen! Sarebbe davvero un onore per me.

FxLd: Che rapporto hai con la musica? (… nel senso… mi pare che tu sia anche un uomo di musica, se t va parlane un po'..)

Sanue: Ho un rapporto viscerale con la musica. Io volevo fare musica nella vita, ma disegnare mi veniva meglio ahahah. Canto nel Nido Sound, gruppo rap locale, orma da un sacco di anni, e tramite il quale abbiamo sponsorizzato in Alto Adige la cultura hip hop in tutte le sue forme.Amo tutta la musica black in generale, sono cresciuto ascoltando Rap, Reggae, Soul, Blues, Funk, faccio ancora il dj. Mii piacciono molto anche sonorità urban, come la D&B, Dubstep, i Breakbeat che nelle versioni più recenti, pieni di contaminazioni elettroniche, si allontanano forse un po' dal concetto di musica per la breakdance, ma mi diverto davvero molto a suonarli.

FxLd: Tre pezzi che ti ispirano particolarmente quando lavori?

Sanue: Sono sempre alla ricerca di cose nuove e  ho un ricambio musicale molto frequente, che segue anche i miei stati d'animo, quindi mi viene difficile pensare a tre pezzi su tutti, ma posso dirti cosa sto ascoltando in questi giorni: sto riscoprendo Nina Simone con molto piacere,  sto consumando il disco di Aloe Blacc. E poi ascolto spesso El-p produttore di interminabile ispirazione.

FxLd: Oltre alle mille cose che fai al momento tra lavoro, arte e  musica hai altri progetti a breve?

Sanue: Ho aperto di recente un atelier con persone molto valide, dove cerchiamo di sviluppare ricerche sulla pittura, l'illustrazione e la fotografia. Si chiamerà "I. skills". E' nato come un calderone di abilità con l'intenzione di spaziare tra una e l'altra. Sono molto entusiasta.
Progetti ne ho sempre in ballo, ma devo dire che ultimamente mi sto avvicinando sempre di più al mondo dei tattoo, perché pen
so che i tatuaggi come i graffiti riportino l'arte alla gente comune. L'arte ormai è molto distante dalle persone e soprattutto in Italia dove tendiamo a  vivere di rendita dei grandi maestri, quando invece è pieno di talenti e di fermento. Le persone sono disabituate ad osservare, capire ed apprezzare le arti figurative, forse anche per colpa della televisione e delle pubblicità che saturano i nostri occhi e che ci hanno abituato a messaggi immediati.

FxLd: C'è un messaggio conclusivo che ti va di lasciare?

Sanue: Vorrei ringraziare tutte le mie famiglie, nido sound, bombox, HA HA, 39c, i miei genitori, le mie "sku", e tutti quelli che mi hanno messo i bastoni fra le ruote e mi hanno fatto diventare più forte.

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