Salmo – Midnite: recensione (e un regalino)

by • 02/04/2013 • RecensioniComments (0)1489

Questa recensione parte con un doveroso disclaimer: chi la scrive non è una conoscitrice approfondita della musica di Salmo, e in generale non ama il tipo di sound che lui propone. Sia chiaro che non è una questione di qualità, che nei suoi lavori è sempre altissima, ma di gusti personali. Già, perché una cosa è evidente a tutti: Salmo è uno dei talenti più eclettici e reali che la scena hip hop italiana possa vantare in questo momento, nonché uno dei più lungimiranti (difficile trovare una realtà prolifica e strutturata come la sua Machete, dalle nostre parti). E Midnite, che esce proprio oggi in tutti i negozi e i digital store, ancora una volta per Tanta Roba, ne è un’ulteriore dimostrazione.

L’album in questione non suona come un disco rap, volutamente. La voce, anziché essere in primo piano come d’abitudine, è parte integrante di un muro di suoni che ti travolge compatto e violentissimo. Parte della postproduzione, in effetti, è stata fatta in uno studio olandese specializzato in derivazioni e contaminazioni dell’elettronica, da Noisia a Dope D.O.D. passando per il grime. A conti fatti, insomma, oltre a non suonare come un disco rap, non suona neanche come un disco di casa nostra. I pochi exploit più tradizionali sono affidati a Big Joe, che lo stesso Salmo indica come il suo produttore preferito in questo momento; fatta eccezione per lui, Stabber e Shablo, gli altri producer sono tutti piuttosto sconosciuti alla scena (B.Gil, Cyberpunkers, Anagogia, Belzebass…). Nota di colore: un brano con beat di The Orthopedic è stato estromesso all’ultimo momento dalla tracklist per legittimi dubbi sulla sua reale provenienza. Per Midnite Salmo si è un po’ defilato dal ruolo di beatmaker, ma non ha disdegnato di suonare personalmente alcuni strumenti, come la chitarra ossessiva dell’interludio Have u ever had. Il risultato finale di questa miscela è un sound ottimo, ben studiato, d’impatto, che magari all’estero esiste già da un po’, ma che è difficilissimo riproporre in Italia – e in italiano – in maniera convincente, come invece è successo in questo caso.

Riguardo alle tematiche, impossibile trovare un solo filo conduttore, anche se gli argomenti ricorrenti ci sono. Il disprezzo per i talent show (che emerge già nel primo singolo Russell Crowe) e per la fiducia cieca che il pubblico di oggi accorda ai propri idoli: rime come “Generazione che non crede ai politici e ai santi/ crede soltanto ai cantanti” o “Credi più alla nazionale che alla nazione” la dicono piuttosto lunga sul suo parere in materia. E qui emerge il lato più impegnato dell’album, ovvero la critica feroce alla società italiana di oggi, in cui è impossibile crescere davvero (vedi alla voce Old boy): “Davanti allo specchio bambini in eterno”, come spiega in maniera più che efficace. Naturalmente non manca un’incursione nel simbolismo, nel cospirazionismo e nei futuri distopici, cosa che era difficile non aspettarsi in un album che si intitola Midnite in onore del fatto che la mezzanotte, per gli orologi digitali, è un insieme di quattro zeri messi in fila. Space invaders farà felici gli amanti delle teorie più fantasiose, dai rettiliani agli alieni passando per i cerchi nel grano, mentre Weishaupt, passateci il paragone, sembra la versione malata e apocalittica di 2030 degli Articolo 31, con una visione catastrofica e tetra del futuro che probabilmente non si allontana poi così tanto dalla realtà. C’è anche spazio per una canzone d’amore, Faraway, che nonostante non sia molto nelle corde di Salmo è davvero delicata e riuscita.

In conclusione: bravo Salmo, bravi tutti (non abbiamo nominato i featuring, ma sono svariati, da Noyz Narcos a Gemitaiz). Un gran bel disco, apprezzabile anche da chi non ama quel tipo di suono. Forse non particolarmente rivoluzionario sul piano internazionale  – ci teniamo a ripeterlo, anche perché i talenti italiani della EDM da esportazione sono parecchi – ma decisamente un gran bel passo avanti in ambito nazionale. Se volete sentire qualcosa di più dalla viva voce di Salmo, vi invitiamo a scaricare gratuitamente qui (tasto destro e salva con nome) il podcast della lunga intervista esclusiva che ha rilasciato a Babylon, su Rai Radio2, sabato scorso. Trovate inoltre tutti i testi di Midnite in esclusiva su Rockit.

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