Rosa Parks ricorre contro gli Outkast

by • 13/05/2003 • NewsComments (0)904

Con un appello alla corte federale, sono state riaperte le pratiche riguardanti la querela di Rosa Parks ai danni degli Outkast. Il procedimento legale, risalente al 1999, era stato intrapreso a causa dell’hit single intitolata appunto Rosa Parks.

La Parks, infatti, sostenne che il gruppo stesse usando il suo nome per scopi di lucro, e senza averle versato un indennizzo. Inoltre, dichiarò di sentirsi offesa dalle ingiurie razziste contenute nella canzone, poiché danneggiavano la sua immagine di icona del Movimento per i Diritti Civili. All’epoca, un giudice federale stabilì che l’uso del nome di Rosa Parks da parte degli Outkast era protetto dal primo emendamento della costituzione americana, e che per questo motivo non avevano bisogno di pagarne i diritti.

Il mese scorso, una commissione di tre giudici della Corte d’Appello ha decretato che, sebbene la linea difensiva degli Outkast sia valida, l’uso di nome e cognome della Parks nel titolo di una loro canzone potrebbe suggerire che la donna sia in qualche modo affiliata al gruppo. In base alle disposizioni del Tribunale, gli Outkast dovranno ora dimostrare che esisteva una valida ragione artistica per intitolare il pezzo Rosa Parks.

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