Robin Hood

by • 02/09/2007 • RecensioniComments (0)750

Ultimamente le maggiori case discografiche specializzate nel reggae stanno intraprendendo un cammino molto gradito da tutti gli amanti del genere. L'iniziativa consiste nel ristampare tutti i vecchi classici di vere e proprie leggende, in modo da farle conoscere universalmente anche dai più giovani. Il tutto in qualità digitale, garanzia di massima fedeltà di riproduzione.

Ecco che, su questo filone, è ri-uscito Robin Hood del leggendario Barrington Levy, una delle più belle voci del reggae anni Ottanta e tutt'ora attivo con svariati featurings con numerose svariate nuove leve del reggae. Robin Hood era uscito proprio nel 1980 con 10 tracce mentre questa nuova versione ne contiene 3 in più in 12", apparse proprio per la prima volta su cd.

Barrington Levy è l'artista che si è fatto amare nel corso di questi anni cantando classici come Here I Come o Under Mi Sensi. Queste canzoni sono diventate celebri grazie anche alle rielaborazioni di artisti Hip Hop, Jungle e anche Dance.

Robin Hood si fa apprezzare per classici come Rock and Come In, Many Changes In Life, When Friday Come e naturalmente la title track Robin Hood. Queste sono tutte big tunes presenti sull'album. Il disco, ai tempi, venne registrato sia nel mitico studio Channel One in Maxfield Avenue sia nei King Tubby's Studios. Nel dietro le quinte ci furono gli sforzi congiunti di Henry "Junjo" Lawes e Scientist al doppiaggio. Un vero scontro fra titani! Molto bello il libretto all'interno del cd con la storia dell'album ma soprattutto le foto scattate da Fabio Gallo con Barrington vestito da brigante di Sherwood con tanto di arco e cappello. Imperdibile!

Un album cruciale per la carriera dell'artista e per il genere intero. Proprio in quel periodo infatti, nasceva la dancehall e Robin Hood ha sicuramente contribuito.

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