Westside Gunn/Mach-Hommy contro Hus Kingpin: il dissing

by • 15/04/2021 • Articoli, CopertinaCommenti disabilitati su Westside Gunn/Mach-Hommy contro Hus Kingpin: il dissing181

Nonostante il grande ritorno mediatico dell’ultimo freestyle tra Westside Gunn e Mach-Hommy, pezzo che vede i due tornare a collaborare per la gioia dei fan dopo anni di problemi personali, in pochi si sono soffermati sul messaggio di fondo: non facendo nomi diretti ai fan poteva non arrivare il continuo riferimento a Hus Kingpin, apostrofato per i motivi che vedremo tra poco. La risposta non si è fatta attendere ma per la disparità di pubblico è arrivata a molte meno persone del freestyle sopracitato. Oltre che raccontare la questione ci sarebbe tanto da inquadrare a livello musicale: la paternità di questo stile finisce per essere un punto cruciale da tenere a mente. Sulla questione presto qui su HotMC si esprimerà uno degli affiliati di Hus che abbiamo avuto il piacere d’intervistare proprio nel periodo di questi eventi. Nel frattempo, iniziamo.

Come da tradizione anche quest’anno il buon Westside Gunn ha regalato al suo pubblico una traccia inedita per il giorno di Pasqua: domenica 4 aprile è infatti arrivato il quarto capitolo dell’EasterGunn Day, una saga che va avanti da diversi anni con caratteristiche fisse. Le singole tracce vanno oltre i sette minuti ed ospitano abitualmente Keisha Plum e Mach-Hommy, la prima la “poet of Griselda” che recita le sue composizioni, il secondo un rapper divinizzato nella nuova scena underground. Sono loro ad alternarsi in questi capitoli, con la partecipazione lo scorso anno di Benny, Conway e Daringer per rimanere in famiglia. Questa volta però Gunn punta su un beat degli anni ’90, l’avanguardistico Hollow Bones scuola Wu-Tang e prodotto da Rza, che si sposa perfettamente con il suo stile musicale: gli 8 minuti di un singolo sample gracchiante volano velocemente. Dopo i versi recitati da Keisha e uno skit di 50 Cent, il padrone di casa attacca con la sua voce dissonante, acuta e pronta a sparare lussuria; qui arriviamo all’argomento di oggi: ascoltando la strofa capiamo che l’intera traccia è un dissing al collega Hus King Pin, fresco dell’ottimo Portishus elogiato nell’ambiente, con cui sia Gunn che Mach hanno avuto diversi risentimenti. Buona parte dei fan però non ha colto il collegamento proprio perché i riferimenti possono sembrare velati, ma se osserviamo il tutto sotto questo punto di vista i passaggi tornano alla perfezione. Non parliamo tuttavia di semplici ipotesi: i versi nell’intermezzo parlato sono inequivocabili.

“My motherfuckin’ dog richer than you ni**as, man. My dog eat better food than you, ni**a. And I don’t even know what you listen. Ni**as be talkin’ slick shit in these fuckin’ interviews, man. I seen that shit, man, I laughed, though”

(Il mio fottuto cane è più ricco di te, uomo. Il mio cane mangia meglio di te. E non conosco nemmeno la roba che ascolti. Questi stanno giocando sporco in queste fottute interviste, uomo. Ho visto quella roba e mi sono messo a ridere)

A chi e a che interviste si riferisce Gunn e perché non gli possiamo considerare attacchi generici, barre qualsiasi?

Qui occorre fare un excursus di alcune settimane quando Hus King Pin rilascia la prima intervista della sua carriera, ospite sul rispettato canale YouTube di Justin Hunte, The Company Man. Il titolo del video riassume perfettamente il tema unico attorno a cui ruota la lunga intervista: “Hus King Pin chiarisce sul litigio con WestSide Gunn & Mach-Hommy”. Stanco di questioni che finivano per non risolversi mai privatamente, Hus ha quindi provato a chiarire in piazza pubblica se di “chiarire” possiamo parlare. In realtà il rapper ha raccontato per filo e per segno i retroscena di queste incomprensioni dal suo punto di vista che, aggiungendo una nota soggettiva, sembra essere condivisibile dal punto di vista personale. Cerchiamo quindi di tracciare i punti chiave di un’intervista molto densa ma con alcune informazioni opinabili.

Hus parte da subito dicendo che il tutto nasce da dei motivi futili dopo un primo periodo di stima reciproca a livello artistico, stima dettata anche dall’affinità negli stili e da colleghi in comune. Conoscendo Gunn all’inizio del marchio Griselda, 2014/2015, poco più avanti entra in connessione anche con Mach-Hommy, già ai tempi collaboratore di Gunn, e con Conway, ai tempi unico socio di Griselda: Benny come sappiamo entrerà nel roaster solo dopo Butcher On Steroids e proprio per questo lo esclude dalla faccenda, affermando che proprio per gli anni di differenza i due non si siano mai incrociati. Il periodo in cui quindi si svolgono le attività tra WAVO e Griselda è all’incirca dal 2014 al 2017, anni in cui le due realtà si unirono in vari momenti. Il caso più emblematico è Waves R Us, tape di Hus stampato dalla nostra Tuff Kong Records, in cui saltano all’occhio tre tracce: Problemz featuring Conway The Machine, Xerox Glocks featuring Mach-Hommy ma soprattutto Victims Of Vogue con WestSide Gunn e prodotta da Daringer. Notiamo che le prime due siano persino in seguito nella tracklist e che Daringer difficilmente produca per dischi fuori Griselda; il legame era forte ed è testimoniato da svariate foto del periodo.

Sul piatto però ci dovevano essere altre collaborazioni ancora più importanti. Hus parla di un suo presunto featuring che doveva comparire in Devil’s Reject di Conway, tra i primissimi esempi estetici del mondo Griselda, oltre che di un intero joint ep con Westside intorno al 2015. Stranezza è che a discapito di un sincero apprezzamento reciproco Gunn non porterà mai nei suoi dischi nessuna strofa di Hus, neanche nel tape Flygod in cui si apre a decine di rapper. Tra le righe dell’intervista si capisce come i problemi siano nati sì da motivi veramente futili ma che covassero in sè i primi risentimenti anche per motivi discografici e di autorità musicale. I motivi come detto non rendono onore: scambi di password Netflix in appartamenti di passaggio, telefonate interpretate da una parte con toni scontrosi, live booking e questioni minori tra Los Angeles, New York e Atlanta. Da qui nascono problemi più grandi alimentati da una serie di incomprensioni che racconta; queste vicende comunque sembravano archiviate da anni.

Il beef principale intercorre probabilmente più con Mach con il quale Hus dice di non parlare da anni; con Gunn afferma di aver parlato solo il giorno prima dell’intervista. Hus sembra rilassato ma scontroso allo stesso tempo, quasi che voglia chiudere definitivamente questa storia ma dandoci il giusto peso. Di mezzo ci entrano discorsi discografici, d’influenza musicale ed altri aneddoti tra le parti, tutti elementi che comunque non ci danno un quadro completo della questione: ne viene fuori che alla base di tutto questo ci sono fraintendimenti e incomprensioni. Dopo un’ora spesa sull’argomento, si archivia il discorso e si passa ad elogiare il ruolo di Roc Marciano e a ricordare tempi andati: il tutto sembra tanto dettagliato quanto oscuro se si va all’osso del discorso. Sta di fatto che l’intervista, pubblicata lo scorso 13 marzo, deve aver stuzzicato non poco sia Gunn che Mach che perciò hanno trovato nell’EasterGunn Day il pretesto meno forzato per parlarne. Arriviamo quindi al 4 aprile, la data di questo freestyle che ha riacceso la miccia: ritorniamo su alcuni passaggi del testo.

“But, yo, after 8, we droppin’ Pray for Haiti. You know what that mean, right?”

(Dopo Hitler Wears Hermes 8 droppiamo Pray For Haiti. Sai che significa, giusto?)

“This rap shit too easy. How the fuck you gon’ be the best at some shit that you don’t even wanna do?”

(Questa roba del rap è troppo semplice. Come fai ad essere il miglior di una roba che neanche vuoi fare?)

L’origine haitiana di Hus è un collegamento che va oltre la semplice congettura. Nell’intervista Hus fa inoltre spesso presente che lui non ascolti più rap e, in un certo senso come dice anche Gunn, non sia più stimolato alla materia.

La risposta dall’altra parte è stata fulminea: se in EasterGunn Day 4 il tutto è bene o male velato e non fa nomi diretti, Hus non la manda a dire allo stesso modo. Su Soundcloud e Youtube pubblica nel giro di 24 ore Easter Wave Night, una diss track vera e propria: la copertina ridicolizza Gunn e Mach riprendendo il tema di Bugs Bunny nella copertina della loro traccia, la classica sbarra sugli occhi stile Griselda e soprattutto ci regala una preziosa conversazione incorniciata risalente a gennaio 2015. Analizziamo ancora.

Nel primo messaggio vediamo Gunn parlare di un joint album con Sean P, tristemente morto solo 6 mesi dopo, dopo il quale si sarebbe potuto concentrare su un progetto con Hus: troviamo Sean P solo in Blvk Tar dentro Hitler Wears Hermes 3 del 2018 ma poi nulla di questi progetti. Negli altri messaggi si fanno complimenti a vicenda con toni molto amichevoli; il pezzo di Hus qui è decisamente di un altro avviso: anche lui sceglie un beat dai ’90, Victory, prodotto da Puff Daddy per Biggie e Bustha Rhymes in No Way Out. Nel testo attacca apertamente il rapper di Buffalo e il suo collega su diversi fronti, riprendendo da cosa è successo tra di loro in precedenza e attaccandoli su vari aspetti ancora inediti nella storia. È difficile pensare che nel giro di pochi giorni potrebbe arrivare la risposta dei due ma sta di fatto che l’imminente arrivo di Hitler Wears Hermes 8 potrebbe continuare ad alimentare questo litigio.

Sulla questione è ritornato lo stesso Justin Hunte in un breve video di aggiornamento in cui si dice stupito da ciò che ha scaturito la sua intervista: in gioca entra anche SmooVth, storico collaboratore di Hus King Pin, che dice velocemente la propria con le ultime novità al momento su questo litigio.

Per nostra fortuna tutti i coinvolti sono pesi massimi che si sfidano sui beat: a vincere per ora è quindi la sana competizione con cui questo genere si vivifica da sempre. Non ci resta che metterci comodi e aspettare novità dai due fronti. Magari siamo di fronte all’inizio di qualcosa di storico per la nuova scena underground o magari ad un semplice fuoco di paglia che presto si risolverà. Vedremo.

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